24 Giugno 2019 - Ultimo aggiornamento alle 16.22
Palermo

La proclamazione del ministro Franceschini. Orlando: "Premiata la città dell'accoglienza"

Palermo Capitale italiana della Cultura 2018

31 Gennaio 2017

E’ Palermo la città nominata come Capitale della Cultura 2018. La decisione è stata diffusa pochi minuti fa dal Ministro della Cultura Dario Franceschini dalla Sala Spadolini del Mibact, a Roma. Palermo era tra le 10 finaliste assieme all’Unione dei comuni elimo-ericini (Buseto Palizzolo, Custonaci, Erice, Paceco, San Vito Lo Capo e Valderice).

“Abbiamo vinto tutti, perché siamo stati capaci ognuno per il proprio impegno a narrare le bellezze dei nostri territori”. Queste le prime parole del sindaco Leoluca Orlando, all’annuncio che Palermo sarà capitale della cultura italiana nel 2018. “La cifra culturale più significativa – dice emozionato il sindaco – e che rivendichiamo è la cultura dell’accoglienza. Noi rivendichiamo il diritto di ogni essere umano di essere e restare diverso, ma di essere e restare uguale”.

pa-capitale-cultura-2018Ma cosa prevede nello specifico questo premio? Grazie a questa vittoria Palermo avrà assegnato un contributo di 1 milione di euro e l’esclusione delle risorse investite nella realizzazione del progetto dal vincolo del Patto di Stabilità.

Il 2018 sarà l’anno in cui Palermo ospiterà “Manifesta12”, una fra le principale biennali di arte contemporanea su scala mondiale. “Quell’anno – ha spiegato Orlando – la nostra città sarà di fatto una capitale dell’arte contemporanea e la possibilità di abbinare le attività con quelle di Capitale italiana della Cultura rappresenta una grande opportunità non solo per Palermo ma per tutto il nostro paese. La Capitale italiana potrà diventare un palcoscenico facendo di quello che sarebbe un evento nazionale, un grande evento internazionale. La visibilità internazionale data da Manifesta sarà uno straordinario strumento per venire incontro alla volontà del Governo nazionale di diffondere il valore della cultura come volano per la coesione sociale, l’integrazione e lo sviluppo”. 

Dalle 18, per festeggiare l’assegnazione del titolo, il sindaco Leoluca Orlando e il sovrintendente Francesco Giambrone hanno deciso di illuminare la facciata del Teatro Massimo con i colori della bandiera nazionale.


Con questo titolo si rafforzeranno iniziative già programmate e finanziate con interventi quali il Patto per Palermo ed il Pon Metro. Fra le attività previste spiccano.

La realizzazione di una piattaforma telematica “cultura e tempo libero” all’interno del programma PON Metro, con l’obiettivo di:

– realizzare un Portale del Territorio sul patrimonio artistico e monumentale, il patrimonio naturalistico e ambientale, le tradizioni e i prodotti eno-gastronomici, le tradizioni culturali, la cultura in genere, le strutture ricettive e di ristoro, gli eventi culturali e ricreativi;

– mettere a sistema delle risorse culturali riguardanti orari e modalità di accesso a teatri, monumenti, strutture sportive, biblioteche, etc.

– condividere l’accesso al patrimonio librario dell’intera area metropolitana attraverso la realizzazione di un portale unico di prenotazione e di consultazione in grado di mettere a sistema non solo le strutture comunali ma anche quelle scolastiche e universitarie;

– realizzare un sistema di prenotazione dei servizi turistici, in grado non solo di proporre soluzioni tradizionali (trasporto, vitto, alloggio e itinerario) ma anche di valorizzare i prodotti del territorio diventando un vero e proprio portale di marketing territoriale.

La riorganizzazione funzionale degli spazi culturali, secondo il criterio dei “Poli”:

1. Polo Teatrale cittadino (che comprende fra gli altri il Montevergini, il Garibaldi, la Sala De Seta, lo Spasimo)

2. Polo Espositivo (GAM, Palazzo Ziino, ZAC, Ecomuseo del Mare)

3. Polo Archivistico-Bibliotecario (Biblioteca Comunale, Archivio Storico,

4. Polo Etno-Antropologico (Museo Pitrè, Palazzo Tarallo)

Il progetto si basa su una forte collaborazione fra pubblico e privato e sul rafforzamento della sinergia con l’associazionismo culturale della città, oltre che, come detto sulla collaborazione interistituzionale che coinvolge anche l’Accademia e il Conservatorio.

Le attività si svolgeranno principalmente nei seguenti luoghi, oltre a quelli che è già previsto ospitino iniziative ed eventi legati a Manifesta: Cantieri culturali della Zisa, Teatro Massimo, Palazzo Sant’Elia, Loggiato San Bartolomeo, Complesso dello Spasimo, Palazzo Branciforte, Complesso di Sant’Anna alla Misericordia, Museo civico di Castelbuono.

QUI  il dossier presentato dal Comune di Palermo per la Candidatura.

“La candidatura è sostenuta da un progetto originale, di elevato valore culturale, di grande respiro umanitario, fortemente e generosamente orientato all’inclusione, alla formazione permanente, alla creazione di capacità e di cittadinanza, senza trascurare la valorizzazione del patrimonio e delle produzioni artistiche contemporanee”. Questa la motivazione dell’elezione di Palermo a Capitale della cultura italiana 2018, firmata dalla giuria presieduta da Stefano Baia Curioni e resa nota oggi dopo l’annuncio da parte del ministro di beni culturali e turismo, Dario Franceschini. “Il progetto – si legge ancora – è supportato dai principali attori istituzionali e culturali del territorio e prefigura anche interventi infrastrutturali in grado di lasciare un segno duraturo e positivo. Gli elementi di governance, di sinergia pubblico-privato e di contesto economico, poi, contribuiscono a rafforzare la sostenibilità e la credibilità”.

Sono previsti due tipi di investimento: specifici di circa 6 milioni e mezzo di euro, “più altri 70 milioni – dice Orlando – che avremmo speso comunque”, così come ”i 624 milioni di euro di opere pubbliche previsti per i prossimi tre anni”.

 

Ecco lo spot video delle 10 città in corsa per il titolo: Alghero, Aquileia, Comacchio, Ercolano, Montebelluna, Palermo, Recanati, Settimo torinese, Trento, Unione dei comuni elimo-ericini (Buseto Palizzolo, Custonaci, Erice, Paceco, San Vito Lo Capo e Valderice).

 

LE REAZIONI

“Palermo capitale della cultura 2018 è un’ottima notizia, ma soprattutto un’occasione da non perdere per lo sviluppo turistico ed economico della nostra città. Si tradurrà in un aumento dei visitatori e degli investimenti, ma a cui dovremo farci trovare pronti. Complimenti all’amministrazione, a cui però adesso chiediamo un piano straordinario di interventi che riguardi anche il percorso Unesco e faccia arrivare la città pronta all’appuntamento”. Lo dice Mario Attinasi, presidente di Confesercenti Palermo.

 

“Palermo capitale della cultura 2018 – dichiara Gianfranco Zanna, presidente regionale di Legambiente Sicilia è anche una grande responsabilità ma, soprattutto, un’opportunità per rendere la città più accogliente, turisticamente più appetibile, ambientalmente più sostenibile. I tanti progetti in campo devono diventare presto realtà, a partire dalla realizzazione del Portale del Territorio sul patrimonio artistico e monumentale, il patrimonio naturalistico e ambientale, le tradizioni e i prodotti eno-gastronomici”.



                        Tag:                            
                        
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.