Palermo, clamoroso "pasticcio" dell'Amat: il bando per 100 autisti sarà ritirato :ilSicilia.it
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Palermo, clamoroso “pasticcio” dell’Amat: il bando per 100 autisti sarà ritirato

12 Luglio 2019

È un percorso ad ostacoli quello dell’atteso bando Amat per l’assunzione di 100 nuovi autisti per i bus di Palermo.

Pubblicato nel 2017, dopo un mese fu sospeso e ritirato dal sindaco Orlando per “garantire trasparenza” alle Elezioni Comunali ed evitare che qualcuno la bollasse come “mossa elettorale”. Dopo due anni di attesa, ieri viene finalmente pubblicata la nuova gara e nel giro di qualche ora il sito web dell’azienda di via Roccazzo va in tilt per i troppi accessi: così si decide di diffondere il bando anche sul sito web del Comune.

Peccato che per la seconda volta sarà tutto da rifare.

Perché? Secondo quanto riporta Giancarlo Macaluso sul Giornale di Sicilia in edicola oggi, il documento – «andrà ritirato e riproposto perché in questo momento mancano passaggi fondamentali. A partire dal via libera che deve ancora arrivare dalla Giunta». Ma non solo.

Si perché «nessun concorso può essere avviato senza che prima siano approvati il “Piano di risanamento” e il “Piano del fabbisogno” Amat». Un vero pasticcio che qualcuno avrebbe fatto notare all’amministratore unico dell’azienda, Michele Cimino.

Anche l’assessore alla Mobilità Giusto Catania avrebbe confermato la gaffe: «L’Amministrazione – scrive il GdS – deve prima approvare i piani (fabbisogno e risanamento, ndr ) che riguardano la società. Per questo ritengo che il bando di concorso andrà ripresentato».

Dunque, dopo neanche 24 ore, il bando finisce nel vortice delle gaffe comunali. Non bastavano evidentemente i problemi con la Rap e la raccolta dei rifiuti. Adesso anche le grane dell’Amat.

Le domande per aspiranti autisti (inizialmente fissate entro il 19 agosto) saranno dunque bloccate. Sarà tutto rinviato probabilmente all’autunno (se tutto va bene).

 

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Atteso quanto diceva il buon Bracardi quando asseriva che “l’uomo è una bestia”, nella sua bestialità questi sbaglia sempre allo stesso modo, pertanto, la memoria non deve essere soltanto rancorosa, ma deve servire per capire e andare avanti per non commettere gli stessi errori. Il perdono è un'altra cosa.