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Palermo

Rimane l'emendamento sulla commercializzazione acqua

Palermo. Consiglio comunale: approvati gli statuti delle Partecipate. Rimangono le criticità per Amap e Rap

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27 Marzo 2018

E’ stata approvata in Consiglio comunale la delibera sugli adeguamenti degli Statuti delle partecipate.

In una precedente seduta erano state messe in evidenza alcune criticità che riguardavano l’Amap, per la parte dell’imbottigliamento e commercializzazione dell’acqua, che è comunque rimasta, nonostante il voto contrario del M5s, Sinistra comune e I Coraggiosi, e la Rap relativamente al provvedimento con il quale l’azienda di piazzetta Cairoli, ha disposto il trasferimento di 17 addetti al servizio di manutenzione delle strade a quello della raccolta differenziata dei rifiuti. Il fatto è stato segnalato da Mimmo Russo consigliere per Fratelli d’Italia, che nel suo intervento durante la seduta di ieri ha affermato: “E’ impensabile che ai lavoratori della Rap, che stavano lavorando in corso Tukory, per il rifacimento del manto stradale, è stato comunicato di smontare il cantiere per trasferirsi a Partanna per occuparsi della raccolta differenziata. 

Ieri i 17 impiegati sono stati seduti in attesa di nuove disposizioni per cominciare il lavoro. Quando, in una seduta apposita avevamo richiesto di fare interventi notturni, per evitare disagi al traffico, per il ripristino del manto stradale, cosa che è stata disattesa, e che diviene un’ulteriore presa in giro per i cittadini che pagano le tasse affinché vengano svolti anche questi servizi che l’Amministrazione sembra non garantire“.

Il M5S ha votato favorevolmente, anche perché sono stati approvati tre importanti emendamenti da loro proposti, sull’introduzione delle maggioranze qualificate per l’assemblea dei soci e norme più stringenti sul controllo analogo. “Inoltre – affermano dal M5s –  abbiamo fatto approvare un’ulteriore emendamento, presentato insieme a FI, sulla nomina dei direttori attraverso selezione interna nelle società partecipate e la possibilità di ricorrere all’esterno solo previa delibera dell’assemblea e per particolari ragioni di adeguatezza organizzativa”. 

I consiglieri di Sinistra comune hanno sottolineato che “malgrado la prevalenza di aspetti positivi, l’atto deliberativo sia viziato da scelte politicamente contraddittorie, determinate da un ‘accordicchio’ tra parte della maggioranza e l’opposizione.

Infatti – aggiungono i Consiglieri –  riteniamo politicamente sbagliato che la maggioranza, in accordo con l’opposizione, abbia bocciato il nostro emendamento che eliminava dallo statuto di Amap la possibilità di imbottigliare e commercializzare l’acqua. In un momento in cui la città rischia il razionamento dell’acqua dai rubinetti, è un messaggio politicamente sbagliato quello di consentire all’azienda di procedere alla mercificazione delle risorse idriche. L’acqua è un bene comune e l’ipotesi che l’azienda pubblica possa fare utili, attraverso l’imbottigliamento e la commercializzazione, rischia di produrre un precedente preoccupante che può aprire, in futuro, spazi alla privatizzazione“.

Allo stesso modo riteniamo sbagliato l’emendamento che impone vincoli stringenti sulla modalità di nomina dei direttori generali delle aziende e l’accordo trasversale che ha impedito di votare gli ordini del giorno sulla gestione partecipata dell’azienda Amap, cosi come suggerito dal Forum dell’acqua e beni comuni.

È evidente – concludono i consiglieri di Sinistra Comune –  che una parte della maggioranza rischia di snaturare la sua vocazione progressista e la propria cultura politica in nome di accordicchi d’aula a cui ribadiamo la nostra ferma indisponibilità a partecipare”.

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