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"l'amministrazione ha messo in mora la rap"

Palermo, dopo una maratona di nove ore il Consiglio comunale approva la riduzione Tari

30 Marzo 2018

Dopo una lunga maratona in aula il Consiglio comunale di Palermo ha approvato le tariffe per il 2018 della tassa sui rifiuti, la Tari. La delibera contiene una riduzione del 4 per cento per le imprese, mentre l’importo resta pressoché invariato per le famiglie.

Per il capogruppo di Palermo 2022 a Sala delle Lapidi Antonino Sala. “Il taglio per le imprese – spiega – è stato possibile grazie alla lotta all’evasione fiscale che ha permesso di recuperare circa due milioni di euro. Altro elemento importante è la sostanziale revisione dei costi del servizio, grazie agli input dell’amministrazione che ha fissato un obiettivo di efficienza per l’azienda partecipata. Stabilendo l’obiettivo della riduzione del 5% dei costi di gestione, l’amministrazione intende condividere e risolvere i problemi insieme all’azienda“.

E’ necessario un piano di efficientamento dell’azienda – dice il consigliere di Palermo 2022 Massimiliano Giaconia – che eviti in futuro un aumento delle tariffe e che non metta a rischio il bilancio della Rap e saldi i livelli occupazionali“.

Per il capogruppo del Movimento 139 Sandro Terrani è stata Significativa è, la direttiva dell’Amministrazione – afferma il consigliere comunale – che ha fissato una riduzione dei costi pari al 5%, un’azione dovuta e indispensabile, al fine di mantenere pubblica la gestione del servizio di igiene ambientale, poiché in vista del 2019 quando si affiderà la gestione del servizio, la Rap, dovrà avere i requisiti di congruità stabiliti dalle norme. Pertanto, saremo vigili, affinché Rap mantenga lo stato di efficienza rispetto all’obiettivo che ha fissato l’Amministrazione comunale”.

Soddisfatti i consiglieri di Sinistra Comune Giusto Catania, Marcello Susinno, Katia Orlando e Barbara Evola: “È un atto che introduce una piccola riduzione per le tariffe, già più basse di quelle applicate in altri comuni italiani, per le famiglie e per le attività economiche, in particolare per i servizi turistici”.

Occorre che Rap investa sempre di più sul riuso e sulla raccolta differenziata al fine di continuare a ridurre il costo del servizio – aggiungono – e dispiace soltanto constatare che una parte della maggioranza non abbia colto l’importanza e il valore sociale di una altra proposta da noi formulata e bocciata: un ordine del giorno che commisurava la tassa sui rifiuti all’indicatore della situazione economica equivalente. È stata una occasione persa: calibrare la tassa sui rifiuti al modello Isee avrebbe comportato grandi benefici per le classi sociali svantaggiate”.

Poi la palla passa al Movimento 5 Stelle: “Con il voto di oggi – spiega il capogruppo, Ugo Forelloabbiamo lanciato il guanto di sfida all’Amministrazione comunale che ha chiaramente messo in mora la Rap”.

Il nostro voto favorevole alla delibera di oggi – aggiunge – è nell’interesse dei cittadini, che avranno una leggera riduzione della tassa (del 3-4% per le utenze non domestiche), e contemporaneamente rappresenta un atto di sfida all’Amministrazione comunale che dovrà, entro luglio, trovare gli strumenti per salvare la propria partecipata, tagliando gli sprechi e migliorando la qualità dei servizi“.

 

 

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