Palermo, ecco il nuovo tram senza fili. Entro fine febbraio il bando :ilSicilia.it
Palermo

Prima città d'Italia con questi nuovi mezzi. Sette le nuove linee

Palermo. Il futuro del tram è wireless

di
9 Gennaio 2017
Il tram Primove Bombardier di Nanchino, China
Il tram Primove Bombardier di Augsburg, Germania
Il tram wireless "Primove" di Bombardier

Mentre in città si è festeggiato da poco il 1° “compleanno” del tram, la Giunta Orlando preme sull’acceleratore per un nuovo sistema di trasporto pubblico ultraecologico: il tram a induzione magnetica, cioè senza fili sospesi, né pali. I mezzi, in pratica, si ricaricheranno da soli grazie a una batteria ultraleggera posta sotto i convogli. Un sistema che ricorda le ricariche “wireless” dei moderni cellulari.

«Abbiamo deciso di puntare – ha confermato il vicesindaco Emilio Arcuri sull’induzione per la futura linea di tram che passerà nel Centro Storico, la Linea A, che ha “priorità 1”. Mi riferisco a quella che dalla Stazione Centrale proseguirà lungo gli assi di via Roma e via Libertà, fino ad arrivare in viale Croce Rossa». Tale linea continuerà poi col sistema “tradizionale” (Linea E, priorità 5) su viale Strasburgo, via Lanza di Scalea, piazza Bolivar, fino a via Palinuro a Mondello, e la Linea G, (priorità 7) sino a Sferracavallo.

Ma quali saranno i vantaggi del tram a induzione? A spiegarli è un responsabile siciliano della Bombardier, l’azienda austriaca che ha fornito i 17 tram di Palermo: «I mezzi a ricarica magnetica induttiva sono veicoli leggeri che funzionano senza la necessità di pali e linee aeree. La fonte di energia si sposta sotto l’asfalto, in modo che i tram possono essere integrati in aree urbane in cui le reti convenzionali sono vietate o antiestetiche (per lo più Centri storici, parchi, giardini e aree pedonali). La nostra azienda ha progettato questo nuovo sistema, chiamato “Primove”. Sarebbe l’ideale per le vie Roma e Libertà. È sistema pulito, silenzioso e multimodale. Si può usare anche con i bus elettrici e il car sharing Amat».

Il primo tram senza fili è stato ideato nel 2004 dalla francese Alstom e adottato a Bordeaux, con una sorta di “pattino” centrale tra i due binari a fornire la ricarica. La prima città al mondo a scegliere invece il moderno sistema Primove della Bombardier è stata Nanchino, in Cina, nel 2014; ora si sta diffondendo anche in Germania (Augsburg e Mannheim).

Palermo si candida così a essere la prima città d’Italia ad avere i tram wireless. Oltre al bassissimo impatto ambientale e al maggiore fascino estetico, uno dei vantaggi più apprezzati sarebbero gli scavi poco invasivi. La tecnologia infatti è semplice da installare: delle speciali placche vengono inserite tra le rotaie, sotto l’asfalto, con magneti della dimensione di un tombino. I disagi per i cantieri sarebbero quindi inferiori.

Il tram wireless "Primove" di Bombardier
Il tram wireless “Primove” di Bombardier

«Per la nostra città – prosegue l’ingegnere – consiglio il sistema a induzione “ibrido”, cioè dotato di pantografo che si alza solo alle fermate per ricaricare la batteria». Costerebbe un po’ di più ma garantirebbe continuità tra le linee esistenti. Tutto dipenderà dai fondi stanziati da Bruxelles con la programmazione 2014-20, anche se ci sarebbero già i 198 Milioni del Patto per il Sud. «Siamo già a lavoro – assicura Arcuri – entro fine febbraio pubblicheremo il bando per le tre linee con priorità 1, 2, e 3. Poi si passerà alla fase progettuale».

La Linea B (priorità 2), dalla Stazione Notarbartolo proseguirà fino a via Duca della Verdura; la Linea F (priorità 6), da lì proseguirà per via F.sco Crispi, Foro Umberto I, via Lincoln, via Balsamo; la Linea  C (priorità 3) che sarebbe il prolungamento dal Ponte Calatafimi a Orleans, servendo così l’ampio bacino dell’Università; mentre la Linea D (priorità 4) da Orleans con percorso fino a Falsomiele e Bonagia, passando per via Lodato, via Parlavecchio, attraversamento fiume Oreto, via Villagrazia, via San Filippo sino a via del Levriere.

CLICCA QUI PER IL DETTAGLIO DELLE 7 NUOVE LINEE TRAM

I lavori realizzati in città dalla Sis sono stati riconosciuti a livello europeo come “best practice”. Perciò presto dovrebbero arrivare altri 50 milioni di euro per raddoppiare la flotta di mezzi esistente. I 17 tram attualmente in città sono costati in tutto 49,6 milioni di euro. Quelli a induzione invece costerebbero circa un 30% in più, ammortizzabili da un 30% di risparmio energetico. Ecco perché, anche a fronte del miglior impatto estetico, il Consiglio Comunale ha chiesto di usare la tecnologia wireless a induzione, senza catenaria, anche per la linea che passerà da viale Strasburgo.

In attesa che il Comune definisca il bando, la Bombardier sta mettendo a  punto un sistema Primove “2.0”, con batterie ultraleggere e dalla durata maggiore.

© Riproduzione Riservata
Tag:

Blog

di Renzo Botindari

La Cosa Giusta

Il mio mondo è pieno di individui che hanno preso le scorciatoie e che con la loro scarsa morale minano alla base giornalmente i nostri principi essendo esempio di una classe vincente

Rosso di sera

di Elio Sanfilippo

Fine del Referendum?

Il voto delle amministrative del 12 giugno, i suoi risultati, con l’esultanza dei vincitori e la delusione degli sconfitti con il carico di polemiche e di recriminazioni, ha messo in ombra fino alla sua rimozione

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Remake e Reboot: un fenomeno in crescita

Non è certo un fenomeno nuovo, ma negli ultimi anni con l'avvento delle piattaforme streaming e il conseguente aumento della produzione di serie tv, i remake e i reboot ( in italiano rifacimento e riavvio) sono diventati molto frequenti. La differenza tra i due termini è sostanziale:

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Vota e fai votare…. ma pensa con la tua testa

Vi ricordate quando, parliamo anni 60 e 70 , durante il periodo elettorale,  passavano per i quartieri le vecchie Fiat 600 con il megafono montato nel portabagagli sul tetto e gridavano con voce decisa, vota e fai votare Pinuccio Tal dei tali, per il tuo futuro , per il futuro dei tuoi figli, per il lavoro

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Il colpo di mano sull’autonomia differenziata

Subdolamente con un inserimento nella legge di bilancio sta passando l’autonomia differenziata. Si tratta di un collegato alla legge di bilancio fatto passare nella notte che sta riportando il tema dell’autonomia in corsa per essere approvato.