26 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento alle 12.28
Palermo

IL PRESIDENTE ROSANERO SUL CLOSING CON YORK CAPITAL

Palermo, Foschi sulla cessione: “Non è un’operazione che si fa in due ore”

19 Aprile 2019

Intervenuto ai microfoni dei giornalisti presenti allo stadio Renzo Barbera, l’attuale presidente del Palermo Rino Foschi commenta gli sviluppi della trattativa con York Capital: “Questa non è un’operazione che si fa in due ore, quindi stiamo lavorando e vediamo un po’ – continua – Come comunichiamo con il fondo? Stiamo comunicando con gli avvocati, e stiamo cercando di fare le cose serie e fatte bene. Vediamo un po’ come si evolverà’, ma non e’ semplice“.

Le parole del dirigente rosanero apparirebbero in contrapposizione rispetto alle notizie che auspicavano ad una veloce chiusura della trattativa con il gruppo York Capital il quale, ricordiamo, era già stato accostato ad un’altra società italiana, ovvero la Sampdoria. Tuttavia sembrerebbe che Foschi stia gettando acqua sul fuoco al fine di lavorare serenamente alla trattativa sulla società di Viale del Fante. I tifosi, nel frattempo, aspettano notizie e fatti concreti relativi a questa cessione, dopo anni di proclami e di trattative fallite sul finale.

Nel mentre c’è da pensare al campo, al match contro il Padova. E’ lo stesso Foschi a focalizzarsi sul match di lunedì sera al Renzo Barbera: “E’ una partita difficilissima, il più’ difficile del campionato. E’ una partita trappola, e per noi le gare trappola, vedi la Salernitana, sono sempre state difficili, quindi servirà’ massima concentrazione, deve essere affrontata come quella di Verona. Bisogna caricare la città’, la gente e i giocatori, questa e’ la partita più’ importante dell’anno“.

Appare chiaro ed evidente che il dogma numero per gli uomini di mister Stellone sia quello di evitare scivoloni dolorosi in un momento chiave del campionato come accaduto, purtroppo, lo scorso anno. Il Padova occupa l’ultima posizione della classifica di Serie B, ma proprio per questo non va sottovalutato. I rosanero dovranno dare tutto, evitando di pensare troppo a questioni extra-calcistiche, per mantenere viva una fiamma che si chiama Serie A.

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