Palermo, giallo sui fondi MAL: progetto aggiornato nel 2013 ma lasciato in un cassetto :ilSicilia.it
Palermo

LA METROPOLITANA AUTOMATICA LEGGERA

Palermo, giallo sui fondi MAL: progetto aggiornato nel 2013 ma lasciato in un cassetto

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6 Agosto 2020

Palermo non finisce mai di stupire. I paradossi e le lungaggini burocratiche per le grandi opere – progettate ed eterne incompiute – non sorprendono quasi più. Ma stavolta il Comune sembra essersi superato.

STORIA DI UNO SPRECO DI SOLDI PUBBLICI

Nel 2014 l’ex assessore alle Infrastrutture Tullio Giuffrè e il sindaco Orlando, in una conferenza stampa a Palazzo Galletti, avevano illustrato ai cittadini il progetto della “MAL” la Metropolitana Automatica Leggera, senza conducente, per la richiesta di Fondi al MIT.

Tullio Giuffrè e Leoluca Orlando
Giuffrè e Orlando

Un progetto, in verità, frutto di un lungo dibattito politico negli anni ’90, che portò solo nel 2004 alla realizzazione di un preliminare con la Giunta Cammarata. Furono spesi soldi pubblici (circa 6,3 milioni di euro) per liquidare il raggruppamento temporaneo di imprese di grosso prestigio internazionale – Systra (Roma), Ingegneria y economia del trasporto (Madrid), Lombardi, Perrault e Technital – che l’avevano progettata. Ma le carte furono poi riposte in un cassetto.

Orlando lo recuperò e diede e Giuffrè il compito di aggiornarlo: «Per quanto riguarda la Metropolitana leggera, sono stati aggiornati lo studio trasportistico e le analisi finanziarie a corredo del progetto preliminare, con l’inoltro al MIT per l’approvazione finale», si legge nella relazione annuale del sindaco del 2012/13.

Altri soldi pubblici spesi. Le slide di quella conferenza stampa e del progetto aggiornato da Giuffrè sono ancora consultabili (QUI).

L’opera fu poi nuovamente “accantonata” per i costi eccessivi (900 milioni il primo lotto Oreto-Notarbartolo, 3,5 miliardi il costo totale), in favore del progetto del tram. Il Comune attese per anni i fondi promessi da Renzi nel Decreto Sblocca Italia. Salvo poi scoprire che la MAL figurava tra le “opere in stand-by”, messa in panchina, in attesa di economie di altri progetti italiani non realizzati. Un bluff che costò la perdita di altro tempo, e altri anni.

IL PARADOSSO CONTINUA

Orlando e Catania, tram palermo, mobilità
FOTO © D.G.

Ieri, un nuovo comunicato stampa di Orlando e dell’assessore alla Mobilità Giusto Catania recita: «L’Amministrazione comunale di Palermo ha provveduto a inoltrare l’istanza di finanziamento relativa al Fondo per la progettazione di fattibilità delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese, nonché per la revisione dei progetti delle infrastrutture già finanziate». Nell’elenco c’è pure la Metropolitana Automatica Leggera.

Il Comune chiede 300mila euro al Ministero dei Trasporti per la «revisione del progetto preliminare, per l’adeguamento dei computi estimativi, analisi prezzi, studi trasportistici, analisi costi benefici e compilazione tabelle ministeriali addendum MIT».

Cioè per aggiornare il progetto, già aggiornato da Giuffrè. Insomma altro denaro pubblico per rifare il lavoro già fatto 7 anni fa.

Ora, non si discute il provvedimento, perché è giusto aggiornarlo visto il tempo trascorso. Ma la domanda che ci poniamo è la seguente: è giusto continuare a sprecare soldi pubblici per conservare sempre un progetto fondamentale per la città in un cassetto, aspettando chissà quando, l’arrivo dei fondi da Roma?

NUOVE POLEMICHE

E da Roma arrivano nuove polemiche sul Comune di Palermo. Le solleva il deputato nazionale del M5S Adriano Varrica, che accusa la Giunta Orlando di aver fatto propaganda, diffondendo comunicati stampa con “due istanze antitetiche e incompatibili tra loro”.

Adriano Varrica M5S
Adriano Varrica

Nello specifico, spiega Varrica, il 4 agosto il Comune fa un Comunicato stampa sull’istanza presentata al MIT per il progetto del mega Tunnel (il “passante autostradale” sponsorizzato dal viceministro Cancelleri); il 5 agosto il Comune fa un Comunicato stampa sull’istanza presentata al MIT per aggiornare il preliminare della MAL, con «una ulteriore istanza di partecipazione al medesimo fondo. Essendo le risorse potenzialmente disponibili per il Comune già fissate con apposito decreto (circa 1,4 milioni di euro) ed essendo queste del tutto assorbite dall’istanza di cui alla delibera n, 179, non può di certo trattarsi di una integrazione della stessa».

Inoltre, rivela il deputato pentastellato: «Restiamo stupiti sulla richiesta di risorse per il completamento del progetto preliminare della MAL. Lo scorso marzo, infatti, il MIT ha sbloccato oltre 200.000 euro richiesti dal Comune col medesimo scopo e dunque risulta incomprensibile la ratio di questa richiesta, soprattutto in considerazione del fatto che le tempistiche di erogazione delle risorse del fondo progettazione non sarebbero compatibili con la partecipazione del Comune di Palermo al bando in scadenza per il trasporto rapido di massa. Questa circostanza risulta rappresentata per iscritto dallo stesso Comune in data 13 marzo 2020. 

Su tutti questi aspetti risulta necessario un chiarimento e, qualora venissero confermate le evidenze qui rappresentate, l’individuazione di responsabilità politiche e amministrative. Delle due una: o l’Amministrazione ha agito senza alcun coordinamento e con estrema superficialità o la seconda istanza, con grossolane lacune procedurali e di contenuti, è stata volutamente depositata solo per finalità politiche e propagandistiche. In entrambi i casi sarebbe grave».  

 

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MAL, i costi a confronto

 

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