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caronte manchette
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Palermo

Il progetto presentato nel 1999

Palermo: hotel e parcheggio interrato alla “Statua”. Torna il PRUSST infinito lungo 20 anni

15 aprile 2018

PALERMO – Dopo un’enormità di passaggi burocratici, impantanato in dibattiti infiniti, a quasi 20 anni dalla sua prima comparsa nell’agenda politica Comunale, torna a far discutere il progetto (in variante urbanistica) di costruzione di un Hotel a 4 stelle con parcheggio interrato multiplo alla “Statua” (Piazza Vittorio Veneto), ad angolo tra la via Piedilegno (parallela a via Croce Rossa) e via Valguarnera.

Si tratta di un PRUSST (Programma di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio) proposto nel lontano 1999 dalla società “Nuovi Orizzonti s.r.l.”, poi divenuta “Angala S.r.l“, che includeva anche la realizzazione di “un’area pubblica verde lungo la via Piedilegno e la sistemazione della sede stradale delle vie Piedilegno e Valguarnera”. Un progetto del valore di svariati milioni di euro, firmato dall’ingegnere Angelo Agnello e l’architetto Domenico Di Giuseppe.

IL PROGETTO. Si tratta di un albergo a 4 stelle a 6 piani (più 2 sotterranei) per un totale di 80 posti letto su 40 camere doppie, su un lotto esteso 663,44 mq. Previsto pure un parcheggio interrato, «insistente in parte nel sottosuolo dell’area destinata a V3 (verde pubblico) ed in parte nel sottosuolo di quella destinata all’allargamento della sede stradale di via Piedilegno»; tale parcheggio è collegato con il 2° piano cantinato della struttura alberghiera per mezzo di un tunnel sotterraneo che attraversa la via Piedilegno ed è esteso 699 mq. Al piano -2, anche i locali di deposito, tecnologici e di servizio per il personale; al piano -1, tre sale meeting, sala colazione, servizi igienici e locali di deposito; al piano terra la hall di ingresso con reception, zona bar, uffici, deposito bagagli e servizi igienici; nei 5 piani in elevazione «n. 8 stanze doppie con servizio igienico e deposito di piano. La copertura dell’edificio è piana ed è posta a quota +18,80 resa accessibile per mezzo del corpo scala. Qui vi sono allocati oltre al torrino scala, n. 2 locali tecnologici per i motori ascensore e montacarichi». Al 6° piano una suite con jacuzzi.

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PRUSST Hotel via Piedilegno - Copertina progetto 2003
Piazza Vittorio Veneto (Statua) aree hotel via Piedilegno
Prusst hotel via Piedilegno (Statua) - mappa
PRUSST Hotel via Piedilegno -progetto aggiornato 2018
PRUSST Hotel via Piedilegno - Copertina progetto aggiornato 2018
PRUSST Hotel via Piedilegno - pianta suite 6° piano
Piazza Vittorio Veneto (Statua) aree hotel via Piedilegno
Piazza Vittorio Veneto (Statua) area hotel via Piedilegno satellite
Piazza Vittorio Veneto (Statua) aree hotel via Piedilegno
Prusst hotel via Piedilegno (Statua) - Proprietà particelle
Prusst hotel via Piedilegno (Statua) - Planimetria PRG

STORIA. Questo PRUSST fu bocciato per due volte dal Consiglio Comunale (nel 2008 e nel 2017) poiché il progetto non rispettava le prescrizioni relative alle dimensioni minime dei marciapiedi, non inferiori ai 90 cm per consentire l’accesso ai disabili, nonché per il non allineamento alla sede stradale esistente. E sembrava che ormai, a quasi vent’anni dalla delibera ministeriale sui PRUSST, si fosse messa la parola fine a quest’Odissea.

Invece, pochi giorni fa, il Comune ha pubblicato l’avviso di indizione di una Conferenza di servizi (l’undicesima!) per la nuova analisi del progetto. Presiederà la seduta l’assessore alla Pianificazione del Territorio, Emilio Arcuri, segretario l’Arch. Filippo De Marines (funzionario tecnico), mentre il RUP è il Capo Area Infrastrutture Nicola Di Bartolomeo.

Nadia Spallitta_intervistaLE NUOVE POLEMICHE. A tuonare contro il Comune è l’ex consigliera e presidente della Commissione Urbanistica, Avv. Nadia Spallitta, che chiede: «A che titolo oggi il Comune ritorna a prendere questo progetto, dato che ci sono ben due pareri contrari del Consiglio Comunale? È una variante vera e propria, mentre è in corso l’iter per il nuovo PRG. Tra l’altro, i termini dei PRUSST sono abbondantemente scaduti. Un PRUSST non può durare 20 anni. È una vicenda chiusa».

prusstA maggio 2013 il Comune inviò a Roma la lista definitiva dei PRUSST (relativi al bando del 2006). Dei 111 progetti presentati, solo 47 riuscirono a ottenere l’ok di Sala delle Lapidi. Ma di questi, solo 26 furono confermati dagli imprenditori. Oggi solo 8 sono “sopravvissuti” poiché i privati hanno provveduto alla fideiussione bancaria.

Il PRUSST dell’Hotel in via Piedilegno, a due passi dalla “Statua”, fu già oggetto di polemiche in passato poiché il Consiglio chiese spiegazioni circa un articolo di Repubblica del 2 gennaio 2008 in cui si leggeva che in un “pizzino” del boss Lo Piccolo sarebbe annotata la seguente frase: “il signor Alagna per albergo vicino la Statua della Libertà”. 

«Il Consiglio nel 2008 – continua la Spallitta – poi bocciò il provvedimento per le seguenti criticità: l’albergo avrebbe determinato un disallineamento rispetto agli altri edifici insistenti sulla stessa sede stradale di via Piedilegno, con ridimensionamento dell’asse viario pubblico; e il marciapiede non rispettava le norme del codice della strada, non consentendo il transito dei portatori di handicap. A ciò si aggiunga che al proponente sia subentrato un altro titolare che si è rifiutato due volte di adeguare il progetto alle richieste del Consiglio Comunale».

LA SOCIETÀ. La proposta iniziale era della “Nuovi Orizzonti s.r.l.”, cui subentrò nel 2008 la “Angala s.r.l.”, dell’imprenditore Giuseppe Alagna, amministratore della società che gestisce anche numerosi altri alberghi. La famiglia Alagna – sotto il marchio Angala Hotels – infatti, avrebbe nel suo portfolio l’Hotel Centrale e il Grande Albergo Sole a Palermo; e il Monte Tauro e Miramare a Taormina.

LA REPLICA DEL COMUNE. Emilio Arcuri«Dispiace deludere Nadia Spallitta – commenta ironicamente l’assessore Arcuri – ma né io, né gli altri tecnici comunali abbiamo interessi per la costruzione di questo hotel. Stiamo semplicemente ottemperando ad un’ordinanza sindacale dell’ottobre 2017. Anche perché i privati hanno aggiornato il progetto. La nuova proposta si adegua ai pareri del Consiglio Comunale, per cui il progetto andrà in Conferenza di Servizi e poi nuovamente in Consiglio». Mentre sulla questione dei tempi rivela: «Il Ministero ha prorogato i PRUSST a dicembre 2018». 

Segue la controreplica di Nadia Spallitta: «Ma in quale sede i privati hanno aggiornato il progetto? Dopo due restituzioni ed a termini scaduti? Tra l’altro questo PRUSST non è tra quelli esitati dal Ministero…».

La scadenza per presentare osservazioni o opposizioni per la nuova conferenza di servizi del progetto, è fissata entro il prossimo 28 maggio al Polo Tecnico Infrastrutture di via Ausonia.

 

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