Palermo: il Ministero "boccia" i progetti di Orlando, da gennaio stop ai tram? :ilSicilia.it
Palermo

IL MIT "STOPPA" LE LINEE D,E, F,G

Palermo: il Ministero “boccia” i progetti di Orlando, da gennaio stop ai tram?

18 Dicembre 2019

Due nuove “docce fredde” per il tram di Palermo.

Dopo il rischio perdita dei fondi del “Patto per Palermo” (LEGGI QUI) – per cui si attende una possibile proroga dal Governo nazionale – da Roma oggi sarebbe arrivata un’altra tegola sul nuovo progetto che cambierà la mobilità del Capoluogo siciliano.

LO STOP DAL MIT.

Secondo indiscrezioni, infatti, poche ore fa alla “Conferenza Stato Regioni” (convocata alle ore 13,45 presso la Sala riunioni del I piano di Via della Stamperia, n. 8, in Roma) si è discusso dei fondi messi a bando dal MIT (Ministero Infrastrutture e Trasporti) per le Linee Tram d’Italia.

Il Comune di Palermo aveva partecipato al bando del 2017 per chiedere il finanziamento delle Linee D, E, F, G, rimaste sulla carta: LINEA D (Orleans-Bonagia 9,4 km); LINEA E (Zen-Mondello); LINEA F (Stazione Centrale-Duca della verdura 9,4 km); LINEA G (Scalea-Sferracavallo 5,5 km).

Tram mappa linee
La mappa delle 7 nuove linee di tram

L’esito per Palermo sembrerebbe essere una sonora bocciatura – pare – per via di “carenza di documentazione tecnica”.

tram palermo-orlando-catania-cassata
FOTO © D.G.

Delle 7 nuove Linee di Tram progettate, quindi, resterebbero solo le LINEE A, B, C (ovvero quelle presentate lo scorso ottobre – LEGGI QUI). Ma anche su queste 3 pende il giudizio di Roma, in quanto il Patto per Palermo del 2016 (tra l’ex premier Renzi e il sindaco Orlando) andrà “in soffitta”: i 198 milioni inizialmente previsti potrebbero sfuggire per sempre se dal MIT e dal Dipartimento Coesione Territoriale non arriva una proroga.

Sono passati infatti 3 anni e dei 332 milioni del Patto, solo una trentina sarebbero stati spesi. Da qui la possibile revoca. Il Governo però potrebbe mantenere una parte dei fondi (oltre che per le opere arrivate alla fase di progettazione esecutiva) anche per quelle ritenute “strategiche“. E il tram sarebbe una di queste.

A serio rischio invece – come abbiamo già scritto più volte in passato – i fondi per il Raddoppio del Ponte Corleone e dello Svincolo di via Perpignano, incompiute storiche di Palermo.

ALTRI GUAI IN VISTA.

eds infrastrutture
Eds Infrastrutture in assemblea

Ma non finisce qui. I guai per il tram e Palazzo delle Aquile proseguono. Come aveva anticipato ilSicilia.it ben 8 mesi fa (LEGGI QUI) il prossimo 31 dicembre 2019 – cioè tra pochi giorni – scadrà il cosiddetto “Global Service” cioè la manutenzione quadriennale delle vetture, affidata alla “EDS Infrastrutture“.

A nostra precisa domanda lo scorso ottobre (VIDEO QUI) ci era stato risposto che non c’era nulla da temere perché si era fatto un bando per la manutenzione.

Ebbene, a quel bando non avrebbe partecipato nessuno. La gara sarebbe andata deserta. E dal 1 gennaio 2020 le vetture in mano all’AMAT potrebbero dunque fermarsi.

Riusciranno al Comune a trovare il bandolo di questa intricata matassa in tempo? L’unica speranza potrebbe essere la “finestra” concessa dal MIT: i progetti esclusi possono ripresentare domanda e documentazione tecnica aggiuntiva entro il 30/04/2020.

Ma attenzione: la finestra sarà aperta a tutti quelli che vogliono partecipare, anche altre città e progetti inseriti nell’Allegato 2 del MIT. E con fondi ancora inferiori. Quindi non tutte le Linee saranno presumibilmente finanziate.

Intanto la Pagina Facebook Palermo in Progress ha scritto una lettera ai Rup e al Capo Area Infrastrutture del Comune per sapere perché da aprile a oggi non sono state aperte le buste per le gare espletate su Svincolo Perpignano, Ponte Corleone e greenway ciclabili. “Ritardi incomprensibili”, dicono.

LA REPLICA DEL COMUNE (ore 18:30)

“Le linee in oggetto – scrivono da Palazzo delle Aquile – saranno finanziate nel 2020 con i fondi della legge 205/2017 per il sostegno del trasporto pubblico di massa. Lo prevede il Decreto del Ministero dei Trasporti dell’11 dicembre scorso per la ripartizione delle somme che, per il Comune di Palermo, ha previsto che entro il mese di aprile del prossimo anno l’Amministrazione fornisca la documentazione necessaria “per il perfezionamento del procedimento”. Il Comune aveva chiesto un contributo di circa 450 milioni di Euro.

“Si compie un ulteriore passo – affermano il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore Giusto Catania – per realizzare a Palermo un sistema tranviario sempre più diffuso ed efficiente, che raggiunga tutta la città da nord a sud, comprese le periferie. Prosegue, quindi, questo importante percorso che nei prossimi anni darà alla nostra città un trasporto pubblico di massa a basso impatto ambientale e sostenibile”.

“Il tram – prosegue l’assessore Catania – è ormai una realtà a Palermo e tutti devono farsene una ragione. Nessuno può pensare che questo servizio essenziale per le aree già servite possa fermarsi o rallentare. In merito alle notizie diffuse in queste ore, va chiarito che il contratto in essere per la manutenzione prevede in modo esplicito la proroga e quindi non ci saranno interruzioni nel servizio. Intanto proseguiamo il lavoro per le altre linee, quelle di prolungamento dell’attuale linea sulla circonvallazione fino a via Ernesto Basile e corso Tukory, e quella di via Libertà fino a piazzale De Gasperi, per cui sono stati già acquisiti tutti i pareri”.

 

LEGGI ANCHE:

Doccia gelata per Orlando: a rischio 300 milioni del Patto per Palermo?

Nuovi tram, parcheggi e aree pedonali: dal 2021 altri cantieri a Palermo | FOTO-VIDEO

Tram a Palermo, sì o no? Scatta l’ipotesi referendum popolare

Palermo, “a dicembre scade la manutenzione dei tram”: linee a rischio stop

VIDEO:

© Riproduzione Riservata
Tag:
Il cielo di Paz
di Mari Albanese

Lettera di un’adolescente dalla sua quarantena

Oggi la mia rubrica ospita una lettera molto intensa scritta da un’adolescente che ci narra i suoi giorni di quarantena. Osservare la vita attraverso i social e distanti dagli affetti più importanti per i giovanissimi è stato molto faticoso. Possono i libri aiutare a lenire la solitudine?
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.