Palermo, il saluto di Carrolo al Comando dei Vigili del Fuoco | Video :ilSicilia.it
Palermo

Il saluto del comandante

Palermo, il saluto di Carrolo al Comando dei Vigili del Fuoco | Video

di
26 Febbraio 2021

GUARDA IL VIDEO

Alla conferenza stampa di questa mattina  il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Palermo, l’ingegnere Agatino Carrolo, rivolge un cordiale saluto ai presenti, annunciando la fine del proprio incarico nel capoluogo siciliano, assunto il 27 maggio 2019 e che si concluderà il prossimo 28 febbraio.

In detta occasione il Comandante ha avuto modo di raccontare il proprio bilancio sulle attività svolte e sugli obiettivi conseguiti.

“Gli anni qui a Palermo sono stati molto intensi, un lavoro su tutti i fronti a partire dagli incendi boschivi e dagli eventi alluvionali.  Il comando provinciale ha effettuato 18mila interventi caratterizzati dall’emergenza pandemica che ha aggravato le condizioni di soccorso, ma nonostante ciò abbiamo preso le contro misure”, spiega Carrolo.

“Abbiamo incrementato l’attività di soccorso con delle procedure specifiche covid che avessero la funzione di tutelare gli addetti ai lavori durante le operazioni di salvataggio“, prosegue il comandante.

Riferendosi al comparto dell’antincendio boschivo e alla relativa campagna di prevenzione: “La provincia di Palermo conta circa l’80% di boschi e il rischio incendio è elevato. Abbiamo cercato di diffondere quell’attività connessa alla sensibilizzazione per quanto riguarda la prevenzione di incendi insieme ai sindaci del territorio e ai presidenti delle comunità montane. Tuttavia, in qualche circostanza gli eventi si sono rivelati dolosi. E mi riferisco all’incendio, uno fra tutti, che si è verificato ad Altofonte, una lingua di fuoco che ha accerchiato l’intero comune, però lavorando in sinergia con il sistema provinciale della protezione civile siamo riusciti a neutralizzare gli incendi interfaccia evitando che qualcuno si facesse male”.

“Le sinergie tra Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine, volontari della Protezione Civile e soccorsi sanitari sono necessarie per far funzionare l’intero sistema ovviando a quelle fragilità che la Città Metropolitana di Palermo purtroppo presenta, come ad esempio l’urbanizzazione selvaggia, la cementificazione, un territorio impermeabile che non riceve il reflusso delle acquee, e queste acquee vanno dove non devono andare”.

Il comandante fa riferimento all’evento meteorologico eccezionale del 14 luglio scorso: “Noi eravamo sul campo con centinaia di uomini provenienti da tutta la Sicilia per attenuare i disagi connessi a questo evento disastroso, mi ricordo il sottopasso di Via Leonardo Da Vinci che ha interrotto la viabilità su una direttiva di traffico importante in entrata e in uscita da Palermo, città di circa 800 mila abitanti. Anche lì vittime non ce ne sono state grazie alla macchina di soccorsi” aggiunge Carrolo.

Tanti gli aneddoti da narrare. Ricorda come i vigili del fuoco siano stati oggetto di ripetute sassaiole nel mese di luglio e di novembre del 2019 nel quartiere dello Sperone di Brancaccio

“Alla luce di questo evento delittuoso, ci siamo imbattuti in dei ragazzini che forse volevano fare del male ai vigili del fuoco. Noi siamo riusciti ad intervenire sul territorio, sensibilizzando la gente e lanciando un messaggio: i vigili del fuoco lavorano per dare soccorso ed allievare le sofferenze. Quando si chiama il centralino per comunicare che c’è un cassonetto in fiamme, arriviamo sul posto e vediamo ben altra cosa e veniamo coinvolti in questo evento delittuoso”

Rispetto a tali eventi delittuosi, il Comitato dell’Ordine di sicurezza pubblica si è attivato per stabilire delle procedure e mettere in atto interventi congiunti, coinvolgendo le Forze di Polizia e la Protezione dei Vigili del fuoco. Grazie a questa collaborazione è stato possibile perseguire standard di sicurezza sempre più elevati per la città di Palermo e dei suoi abitanti.

“Io voglio essere ottimista e spero che non si verifichino più tali eventi, e dico alla gente di stare calmi, che non si risolve nulla con la violenza”.

Tra non molto, Agatino Carrolo andrà a Torino per svolgere il prestigioso incarico presso il Comando Provinciale di Torino, e non nasconde l’emozione e un pizzico di tristezza nel dover lasciare Palermo.

“Anche se breve, il periodo trascorso a Palermo è stato da me vissuto in maniera intensa; esco da questa esperienza con la consapevolezza di aver appreso importanti insegnamenti preziosi per il nuovo prestigioso incarico che andrò ad assumere”

Mi mancherà perché Palermo mi ha consentito di crescere professionalmente, un altro importante tassello si aggiunge alla mia esperienza. Da 15 anni faccio il comandante e l’esperienza di Palermo è stata un valore aggiunto per la mia carriera. Occorre dedicarsi al personale, lavorando tra la gente e con la gente, non trascurare la dimensione umana che è fondamentale nel nostro lavoro”.

“Porto con me l’entusiasmo dei cittadini palermitani e il calore umano di questa terra di Sicilia che sicuramente mi aiuteranno a proseguire il mio incarico a Torino, altra città con altre caratteristiche. Non mi scoraggio”, conclude Agatino Carrolo.

 

 

© Riproduzione Riservata
Tag:
Blog
di Renzo Botindari

Se non mi mancate per nulla ci sarà un motivo?

Siamo partiti dal “fratelli d’Italia” cantato in coro alle ore 18.00 dai nostri balconi, per giungere oggi al vaffa al vicino di casa non appena si affaccia nel balcone accanto al vostro
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Buona Pasqua

L’Augurio che sicuramente in cuor loro i siciliani si fanno, in occasione di queste festività, è che questa sia l’ultima Pasqua da reclusi e che la prossima si potrà finalmente passeggiare liberamente, ritrovando il gusto dello stare insieme, di rafforzare sentimenti di amicizia, di socialità e di solidarietà
Alpha Tauri
di Manlio Orobello

“Il Paradiso perduto“

Scendeva il crepuscolo mentre l’aereo si accingeva ad atterrare a Punta Raisi. La costa fra Carini e Capo Rama appariva già punteggiata dalle luci dei paesi e delle innumerevoli abitazioni che la costellano e che si riflettevano sempre di più nella cerchia dei monti, man mano che la luce del sole tendeva a scomparire.
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin