Palermo, il Teatro Massimo riprende l'attività con "Sotto una nuova luce" :ilSicilia.it
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piccolo "festival liquido" pensato ad hoc dopo il virus

Palermo, il Teatro Massimo riprende l’attività con “Sotto una nuova luce”

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22 Giugno 2020

Per ripartire all’insegna della Cultura, contribuendo a dare un segno forte alla città e ai turisti che cominciano a fare capolino, il Teatro Massimo di Palermo, dopo aver riaperto le sue porte, riparte con un ‘festival liquido,  “Sotto una nuova luce“, che di sicuro inizierà il 4 luglio, ore 21,30, con replica il 5.

La data finale, al momento, non è definita ma lo sarà in concomitanza alla evoluzioni del controllo del virus.

Si comincerà con un concerto, in Sala Grande, una nuova commissione del Teatro Massimo in collaborazione con la Gewandhaus Orchester di Lipsia e la BBC Philharmonic di Manchester,  dal doppio registro contemporaneo e classico, con Ella Milch-Sheriff e Ludwig van Beethoven.

Per l’occasione il pubblico sperimenterà la nuova disposizione con l’orchestra dislocata al posto della platea e il coro disposto sul palcoscenico nell’allestimento, e regia, di Roberto Andò e Gianni Carluccio (scene e luci).

Teatro Massimo

Abbiamo voluto affidare a due artisti – Carluccio e Andò, sottolinea il sovrintendente Francesco Giambronel’organizzazione di spazi e disposizioni piuttosto che ad ingegneri. La difficoltà del momento per noi, come dimostra la realizzazione di questo festival, è stimolo per mettere a frutto il grande momento di difficoltà che ci impedisce di mettere in scena opere così come siamo abituati a vederle ma che, al contempo, ci offre l’opportunità di proporre al nostro pubblico altre produzioni che solitamente non si mettono in cartellone ma di eguale importanza“.

Il programma presentato, come sottolineato anche da tutti i responsabili dei settori, da Marco Betta, richiamato al Massimo come consulente artistico in questo momento particolare, a Omer Meir Wellber, direttore musicale, dal direttore del Coro, Ciro Visco, al neo direttore del Corpo di Ballo, Davide Bombana, è il frutto di una volontà condivisa di dare spazio ad altri valori, ridefinendo ruoli e funzioni riconoscendo alle Arti in generale, e al Teatro Massimo in particolare, simbolo della Palermo migliore, la responsabilità di tenere coesa una comunità intera.

Gli spettacoli, dal primo in sala Grande ai successivi che si terranno al Teatro di Verdura, si svolgeranno in totale sicurezza tanto per il pubblico quanto per gli artisti, tant’è che all’interno del Massimo, che normalmente consta di una fruibilità di oltre 1.200 spettatori, accederanno 200 spettatori.

Francesco Giambrone e Marco Betta
Francesco Giambrone e Marco Betta

Altro valore aggiunto di questa condizione di grande impedimento, come ha sottolineato Marco Betta, è legato alla possibilità di un ascolto più “pulito” della musica, concesso proprio dal forzato distanziamento; stesso discorso vale per la danza che, come ha sottolineato con grande entusiasmo e passione il direttore Bombana, troverà una nuova via d’espressione a dispetto di un contenuto contatto fisico.

Dopo il debutto il festival del Teatro Massimo proseguirà all’aperto al Teatro di Verdura dall’11 luglio al 13 agosto.

Il primo appuntamento, l’11 luglio alle 21,30, è sempre con Ludwig van Beethoven e con l’amatissima Nona Sinfonia con l’Inno alla Gioia per soli Coro e Orchestra del Teatro Massimo sotto la direzione di Omer Meir Wellber.

Una composizione rappresentativa di tutta una stagione nel segno di Beethoven e di un percorso che, come già nel concerto del 4 luglio, va dal silenzio alla musica, dalle tenebre ad una nuova luce.

George Gershwin sarà il protagonista del concerto del 17 luglio, diretto da Wayne Marshall, anche solista al pianoforte.

Il 22 luglio si dividerà tra podio e pianoforte Omer Meir Wellber, anche solista per il Concerto per pianoforte e orchestra K 414 di Wolfgang Amadeus Mozart, prima della Sinfonia n. 4 di Pëtr Il’ič Čajkovskij.

Seguirà, il 26, La messa da Requiem di Giuseppe Verdi, composta per ricordare Alessandro Manzoni, la più nota opera sacra dell’Ottocento italiano.

Il 2 agosto sarà di scena la danza con una creazione affidata a Davide Bombana, con il Corpo di Ballo del Massimo e quattro primi ballerini del Teatro alla Scala ospiti: Martina Arduino, Marco Agostino, Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko.

L’attività di agosto si concluderà il 13 con il concerto delle formazioni giovanili del Teatro, Massimo Kids Orchestra e Coro di voci bianche, con un programma che spazia da brani tra i più noti del repertorio classico (Bizet, Mascagni) e cinematografico (Ennio Morricone) fino a composizioni pensate appositamente per le formazioni Kids del Teatro. Dirigerà Michele De Luca, maestro del Coro Salvatore Punturo.

Gli appuntamenti di settembre, alcuni già definiti altri in via di definizione, daranno spazio alla grande musica del Novecento con Un sopravvissuto di Varsavia di Arnold Schönberg il 13 settembre, sotto la direzione di Omer Meir Wellber insieme alla Messa dell’Incoronazione di Mozart.

Ancora Mozart per Wellber il 22, 24 e 26 settembre con un Don Giovanni (in forma concertante). Il 16 le Quattro stagioni di Vivaldi e quelle di Piazzolla saranno eseguite insieme, con la direzione di Wellber e Jacob Reuven solista al mandolino.

Il 25 settembre si eseguirà un nuovo tassello dell’omaggio a Beethoven nel duecentocinquantesimo anniversario della nascita, con il Concerto per violino op. 61 e la Settima Sinfonia. S

Tutti gli spettacoli saranno trasmessi in diretta sulla webTv del Teatro.

Il botteghino, per l’acquisto dei biglietti, aprirà giovedì 25 giugno.

 

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