Palermo, in pagamento seimila borse di studio dell'Ersu :ilSicilia.it

In arrivo la prima rata

Palermo, in pagamento seimila borse di studio dell’Ersu

18 Dicembre 2018

Arrivano le risorse finanziarie di Regione, Miur, nonché una buona parte della tassa sul diritto allo studio pagata dagli studenti alle istituzioni universitarie e, come previsto temporalmente dal bando di concorso per l’anno accademico 2018/19, l’Ersu Palermo mette in pagamento la prima rata della borsa di studio (50%  del valore dell’assegno).

Si tratta di numero 6.058 assegnazioni agli studenti universitari che hanno partecipato al bando di concorso per l’anno accademico 2018/2019, per un totale di 5,3 milioni di euro. L’anno accademico precedente, nel mese di dicembre 2017, l’erogazione della prima rata era avvenuta per circa la metà di studenti rispetto a quest’anno accademico (numero 3.000 borse di studio pagate a dicembre 2017), mentre nei mesi successivi con lo scorrimento sono stati pagati altri 3.000 studenti universitari idonei.

I benefici sono destinati a tutta la platea degli studenti Ersu Palermo della Sicilia occidentale: universitari dell’Università degli Studi di Palermo e dell’Università Pubblica non statale LUMSA di Palermo; delle Accademie di Belle Arti di Palermo, “Kandinskij” di Trapani, “Abadir” di San Martino delle Scale, “Michelangelo” di Agrigento; dei Conservatori di Musica “Bellini” di Palermo, “Scontrino” di Trapani, “Toscanini” di Ribera.

L’importo della borsa di studio assegnata (prima rata + seconda rata) varia, in base alla classificazione dello studente (in sede, pendolare, fuorisede), da un minimo di 1.300 euro (+ 180 pasti gratuiti) a un massimo di 3.975 euro (+ 360 pasti gratuiti).

Nella tabella, il numero complessivo delle borse erogate a dicembre negli ultimi cinque anni accademici.

ersu-palermo

Sul tema delle borse di studio è intervenuto l’assessore regionale all’Istruzione e Formazione, Roberto Lagalla: “Ancorché nelle more dell’approvazione della relativa legge, il governo regionale conferma particolare sensibilità verso il tema del diritto allo studio che trova, nell’erogazione delle borse di studio agli studenti universitari meritevoli e bisognosi, un fondamentale momento attuativo. La crescita progressiva e significativa del numero di borse erogate negli ultimi anni ne è la dimostrazione più evidente, a sostegno del sistema universitario siciliano e dei suoi studenti”.

Il notevole incremento del numero di studenti pagati con l’erogazione della prima rata rispetto agli anni precedenti già dal mese di dicembre – sottolinea, invece, il commissario straordinario Ersu, Giuseppe Amodei – è soprattutto frutto delle sinergie e della sintonia con l’azione politica dell’assessore regionale all’Istruzione e Formazione, che sta creando le condizioni per l’aumento dei servizi e delle borse di studio erogate nonché della velocità di erogazione sulla quale gli uffici dell’Ersu stanno facendo un apprezzabile sforzo organizzativo. Quest’andamento non potrà che trovare conferma  nel disegno di legge di riforma del settore presentato dall’assessore Roberto Lagalla. Le 6.058 borse di studio assegnate per l’anno accademico 2018/2019 già a dicembre, per una spesa di 5,3 milioni di euro,  non solo confermano immediatamente il dato complessivo dell’anno accademico 2017/18, ma certamente consolidano il dato in aumento rispetto a tutto il quinquennio”.

Intanto, l’Ersu sta definendo anche le assegnazioni dei servizi abitativi messi a concorso: 757 posti letto (732 per la sede di Palermo e 25 per la sede di Caltanissetta) nelle sette residenze universitarie di Palermo (Santi Romano, San Saverio, Biscottari, Santissima Nunziata, Schiavuzzo, Casa del Goliardo) e Caltanissetta (San Domenico). Invece, gli studentifuorisede che risultano vincitori di borsa di studio ma che non sono assegnatari di posto letto, possono fare richiesta di un contributo (dietro presentazione della documentazione prevista dal bando, entro le ore 14 del giorno 10 gennaio 2019) che può variare in base alla propria condizione ISEEU da euro 867 a euro 1.300.

Vanno avanti anche le novità per il servizio di ristorazione per il quale, oltre a una migliore qualità e capillarità del servizio, sono previste sei nuove sale di ristorazione presso tutte le residenze universitarie di Palermo (Santi Romano, San Saverio, Schiavuzzo, Casa del Goliardo, Biscottari, Santissima Nunziata) anziché le due precedenti sedi.  Il 7 gennaio 2019 riaprirà la rinnovata sala di ristorazione della residenza Universitaria San Saverio, chiusa per i lavori di ristrutturazione da giorno 15 dicembre 2018.

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Sembra facile?

"A volte sentire parlare la massa ti mette nelle condizioni di dover contare fino ad un milione per non esplodere in violente risposte davanti a palesi affermazioni ipocrite o davanti alle omissioni". Dal blog Epruno, di Renzo Botindari
LiberiNobili
di Laura Valenti

Caino e Abele

L’odio tra fratelli genera nei genitori un forte dispiacere. Si chiedono: “dove abbiamo sbagliato?”. Trovare il colpevole non serve a risolvere la questione. Provate a studiare una soluzione di compromesso e, se non trovate terreno fertile, considerate le ragioni divine di questo impasse.
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Cos’è la Medicina interna e perché può essere una risorsa per il Sistema sanitario nazionale

Un grande maestro il professore Giacinto Viola scriveva sul suo trattato di Medicina Interna del 1933: “in Clinica tutto è improvvisazione, caso per caso, e gli ammalati così diversi sempre, anche quando hanno la stessa malattia, sono poi così mobili nei loro sintomi e fatti obiettivi, che spesso ciò che di essi si dice alla sera non è più vero al mattino”. 
Wanted
di Ludovico Gippetto

“I vestiti nuovi” della dea di Morgantina

Il caso della famigerata dea di Morgantina, ritornata in Sicilia nel 2011 dopo una lunga trattativa con uno dei più grandi musei del pianeta: il J. Paul Getty Trust di Malibu, in California.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.