Palermo: la Targa Florio Classica ai nastri di partenza :ilSicilia.it
Banner Ortopedia Ferranti
Palermo

Dal 10 al 13 Ottobre

Palermo: la Targa Florio Classica ai nastri di partenza

di
9 Ottobre 2019

La Targa Florio Classica è ai nastri di partenza.

L’evento, atteso da tutti gli appassionati delle auto historic e realizzato da Automobile Club Palermo e Automobile Club Italia, attraverso ACI Sport e con il supporto di ACI Storico, partirà domani dalla bellissima location di Piazza Verdi a Palermo, che ha già ospitato la partenza della 103^ edizione vinta dall’equipaggio Campedelli-Canton.

Quattro giorni di gara, che prevedono 630 chilometri tra storia, cultura, motori e cronometri, suddivisi su tre tappe più una aggiuntiva. Un viaggio retrospettivo nella Sicilia dei motori, quella di Vincenzo Florio, e di quanti oggi ne conservano le memorie e le emozioni.

Ferrari tribute, Targa FlorioUna della grandi novità dell’edizione 2019 sarà il Targa Florio Legend, competizione a cui potranno partecipare vetture prodotte dal 1978 al 1990. Inoltre la corsa automobilistica siciliana prevede il “Ferrari tribute”, un evento che renderà omaggio alle auto prodotte dalla scuderia del cavallino rampante.

Su Palermo si concentreranno le attenzioni della vigilia al Museo Storico dei Motori e dei Meccanismi, affiliato ACI Storico, del sistema museale dell’Università di Palermo, sede del villaggio degli sportivi, e Piazza Verdi nel centro del capoluogo palermitano.

Da giovedì 10, i piazzali dell’ateneo diventeranno una sorta di moderno paddock, dove gli equipaggi si appresteranno alle verifiche e punzonature delle vetture. Nel tardo pomeriggio di giovedì, sarà la cerimonia di partenza ad aprire l’evento: lo show che tradizione vuole con le auto e i piloti schierati di fronte e tutt’attorno al Teatro Massimo nel luogo di partenza della Targa Florio Classica, quindi la parata nelle vie del centro di Palermo.

La seconda giornata di gara di venerdì 11 sarà dominata dalla Targa Florio Classica“, una competizione impegnativa e appassionante che si estende per circa 360 chilometri, dislocati  fra Palermo e l’agrigentino, per poi far ritorno nel capoluogo siciliano in serata. Il tracciato prevede il passaggio nel “cuore” della Conca d’Oro di Corleone, l’attraversamento della zona dei Monti Sicani ed i suoi centri di Chiusa Sclafani e la “Città delle Arance” di Ribera per arrivare alla ristoratrice pausa al Castello Chiaramonte di Siculiana.

A metà del percorso della seconda giornata della “Cursa” è previsto il passaggio presso la Valle dei Templi di Agrigento, il parco archeologico più grande al mondo. La Sicilia è un’alchimia di emozioni sensoriali ben tratteggiati dagli autori agrigentini più importanti del XX secolo: Luigi Pirandello, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Leonardo Sciascia e Andrea Camilleri, dotto scrittore e drammaturgo recentemente scomparso nel mese di luglio. Nelle ore pomeridiane, saranno Cianciana, Regalgioffoli e Caccamo i centri che precedono Casteldaccia, ove è prevista la cena alle Cantine Duca di Sala Paruta. L’arrivo di tappa è previsto alle 22 al Museo Storico dei Motori e dei Meccanismi di Palermo

Terza tappa è la giornata di sabato 12 che permetterà di rivivere l’epopea delle sfide motoristiche sul medio circuito della Targa Florio. Lo scenario non può che essere quello rappresentato da “Floriopoli” e dalle tribune di Cerda, emblematici passaggi nella storia della “Cursa”.

Duecentosettanta chilometri di tappa, comprendendo i tradizionali passaggi di Caltavulturo, Polizzi Gerosa, Collesano e Campofelice di Roccella. Quindi la “ronde” di Cefalù, con sosta pranzo al Sea Palace tra i siti riconosciuti Patrimonio Unesco, quindi Gibilmanna, Lascari e  Gratteri e rientro a Palermo passando per Termini Imerese, ripercorrendo la costa.

Domenica 13 è la giornata conclusiva dell’evento, con in evidenza la rievocazione del Circuito della Favorita, ultimo impegno la cui partecipazione è facoltativa per i concorrenti e non influenzerà la classifica della gara di regolarità valida per il Campionato Italiano Grandi Eventi, neppure quella della Targa Florio Legend.

Si svilupperà in un tracciato da circa 35 chilometri, punteggiato da nove prove cronometrate, due controlli orari ed un controllo a timbro, con passaggio da Real tenuta della Favorita, dalla Palazzina Cinese ed arrivo in Piazza Verdi a Palermo per la cerimonia di premiazione.

 

© Riproduzione Riservata
Tag:

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Caro ministro Carfagna, dove lo trova tutto questo ottimismo?

Cara ministra Mara Carfagna, purtroppo il suo ottimismo non è condivisibile! Lei saprà, spero, le dimensioni delle problematiche siciliane! Lei sa che in Sicilia mancano un milione di posti di lavoro per arrivare al rapporto popolazione occupati dell’Emilia Romagna! E che quindi continueremo a perdere ogni anno 25.000 persone che non troveranno lavoro e che dovranno emigrare?

Wanted

di Ludovico Gambino

Giorgio Armani veste il David di Michelangelo per Dubai

La scultura, quella vera, è uno degli emblemi del nostro Rinascimento nonché simbolo dell'Italia nel mondo, originariamente collocata in Piazza della Signoria, per rappresentare la Repubblica fiorentina vigile e vittoriosa contro i nemici. L'opera, alta oltre cinque metri per cinque tonnellate di marmo di Carrara, ritrae l'eroe biblico nel momento in cui si appresta ad affrontare Golia, come ci racconta l’Antico Testamento.

Rosso di sera

di Elio Sanfilippo

La Sicilia e la Resistenza

La Sicilia non ebbe modo di partecipare alla fase finale che determinò la caduta del Fascismo. Essa rimarrà estranea agli avvenimenti del 25 luglio e dell’8 settembre segnati dalle dimissioni di Mussolini, dalla fine dell’alleanza con la Germania di Hitler dopo l’armistizio firmato dal maresciallo Pietro Badoglio
Banner Telegram

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

“Il Paradiso perduto“

Scendeva il crepuscolo mentre l’aereo si accingeva ad atterrare a Punta Raisi. La costa fra Carini e Capo Rama appariva già punteggiata dalle luci dei paesi e delle innumerevoli abitazioni che la costellano e che si riflettevano sempre di più nella cerchia dei monti, man mano che la luce del sole tendeva a scomparire.
Banner Ortopedia Ferranti

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin
Banner Skin Ferranti