Palermo, ospedale Cervello: "Ora ti faccio vedere io" poi il massacro e la fuga :ilSicilia.it
Palermo

Davanti all'ufficio ticket

Palermo, ospedale Cervello: “Ora ti faccio vedere io” poi il massacro e la fuga

di
22 Luglio 2018

Ennesimo episodio di violenza in corsia a Palermo. La vittima questa volta è un addetto all’ufficio ticket di 46 anni, aggredito e pestato da un uomo che indossava un casco che poi si è dato alla fuga.

Un alterco verbale che si è concluso con spintoni, calci e pugni. Tutto davanti a dei testimoni. È successo giorni fa durante una delle tante giornate in cui gestire la folla dei pazienti in attesa è più difficile del solito.

R.T., queste le iniziali dell’impiegato preso di mira, stava svolgendo il suo turno di lavoro quando, probabilmente, non ha potuto dare corso alle richieste dell’aggressore che prima lo ha minacciato a brutto muso: “Ora ti faccio vedere io se non si può fare“. Poi dalle parole è passato ai fatti scatenando la propria ira contro R.T. che è stato raggiunto da una sequenza di pugni al volto, alla testa e al tronco.

Il pestaggio è stato interrotto da alcune persone che hanno assistito alla scena. L’aggressore si è dato poi alla fuga in sella alla propria moto. L’episodio si è verificato proprio davanti all’ufficio ticket, di fronte all’ingresso dell’edificio “A”.

Il dipendente, che ha sporto denuncia contro ignoti, si è fatto refertare al pronto soccorso del Cervello. Per lui diverse contusioni al collo, alla testa e alla spalla.

La spirale di violenza negli ospedali non accenna, quindi, a diminuire. Questo, infatti, è soltanto uno degli ultimi casi che si sono registrati negli ultimi mesi. Proprio all’ospedale Cervello si sono verificati diversi episodi.

L’emergenza sicurezza, però, non è circoscritta soltanto alla realtà del capoluogo, anche nel resto della Sicilia ci sono stati pestaggi e risse ai danni del personale che lavora negli ospedali.

Ieri, al Vittorio Emanuele di Catania, un medico è stato preso a sprangate. Poi ancora nel Trapanese e a Taormina.

Nei mesi scorsi, l’Ugl ha perfino chiesto al governo centrale, l’impiego dell’esercito per arginare quella che sembra un’onda lunga di violenza inarrestabile.

 

© Riproduzione Riservata
Tag:

Blog

di Renzo Botindari

La strada ed il pallone

Quanti di voi sono cresciuti giocando per strada, hanno frequentato le scuole pubbliche, dovendo crescere a volta prima del previsto? Cosa oggi hanno imparato e cosa possono consigliare alle nuove generazioni?

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Serie Tv: tante le novità in arrivo

Terminato o allentato il blocco delle produzioni a causa della pandemia, le nuove stagioni di molte Serie tv (alcune delle quali  attesissime perché conclusive) arriveranno a breve sugli schermi

Rosso di sera

di Elio Sanfilippo

Aldo Rizzo: una risorsa sprecata

Nei giorni scorsi abbiamo appreso la triste notizia della scomparsa di Aldo Rizzo conosciuto e apprezzato prima come magistrato e poi come politico e amministratore pubblico.
Banner Telegram

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Una politica con troppi Capi e pochi Leader

Sono giorni frenetici per la politica nazionale e siciliana. Iniziano assemblee, vertici e riunioni dei partiti per discutere le migliori strategie, per non perdere posizioni e leadership nelle varie coalizioni. Ma tutto ciò serve veramente a qualcosa?

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Classe dominante estrattiva

Nel mio ultimo saggio intitolato il lupo e l’agnello, pubblicato da Rubbettino, nelle librerie dal 1 luglio, tra i motivi del mancato sviluppo del Sud metto in evidenza quello della presenza di una classe dominante estrattiva

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin