Palermo: paziente salvato a Villa Maria Eleonora :ilSicilia.it
Palermo

Delicato intervento al cuore su uomo 75 anni

Palermo: paziente salvato a Villa Maria Eleonora

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7 Agosto 2020

Era giunto in ospedale con un quadro clinico già fortemente compromesso quando, durante un esame diagnostico, la situazione è improvvisamente precipitata e il paziente di 75 anni, è stato salvato grazie a un delicato intervento interdisciplinare.

È accaduto a Maria Eleonora Hospital di Palermo, ospedale di alta specialità accreditato con il servizio sanitario nazionale, primo ospedale in Sicilia ad aver introdotto la cardioaritmologia, disciplina che si occupa dei disturbi del ritmo cardiaco con un approccio trasversale che abbraccia più discipline mediche.

Villa Maria Eleonora clinica“Il paziente è arrivato in condizioni di severa insufficienza cardiocircolatoria, condizionata da una permanente fibrillazione atriale ed una cardiopatia ischemica cronica per un pregresso infarto della parete anteriore del miocardio, già trattato con angioplastica – spiega Giuseppe Indellicati, specialista in cardiologia ed elettrofisiologia a Maria Eleonora Hospital –. Al momento del ricovero, il paziente evidenziava una severa iposistolia, con una capacità molto bassa del cuore di pompare il sangue”.

Una volta ricoverato, dopo essere stato sottoposto a tampone orofaringeo e ai dovuti controlli anti Covid ed esami pre-ricovero di routine, è stato eseguito un ecocardiogramma che ha confermato la precarietà della pompa cardiaca, ma durante il necessario esame la situazione è imprevedibilmente peggiorata e il paziente ha avuto un arresto cardiaco che ha reso necessaria la rianimazione con manovre avanzate e l’immediato trasferimento in emodinamica per il posizionamento di un contropulsatore aortico, un disposotivo che viene sistemato nell’aorta per migliorare la perfusione coronarica.

“Una volta posizionato il contropulsatore, il paziente è stato trasferito in Terapia Intensiva, dove i colleghi lo hanno stabilizzato rapidamente e poi sottoposto a una nuova angioplastica – aggiunge Indellicati -. A questo punto, trascorse 48 ore necessarie per valutare l’esito positivo dell’angioplastica, al paziente è stato impiantato un defibrillatore. Oggi sta bene ed è stato dimesso“.

 

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