Palermo: Ponti Oreto e Corleone, Civilia: "Incolumità cittadini a repentaglio" :ilSicilia.it
Banner Bibo
Palermo

Interventi chiesti anche a Monte Pellegrino, Boccadifalco e Addaura

Palermo: Ponti Oreto e Corleone, Civilia: “Incolumità cittadini a repentaglio”

di
21 Agosto 2018

Per l’associazione “Civilia” necessario intervenire sui ponti Oreto e Corleone, ma anche in tutte le altre strutture che mettono a rischio la vita dei cittadini. “Non possiamo aspettare che accada il peggio per porre la giusta attenzione sulle criticità ben note nella nostra città. La sicurezza deve avere la priorità su tutto”. Lo afferma Francesco Ippolito, presidente dell’associazione “Civilia”, che recentemente ha posto all’attenzione e dell’opinione pubblica le tragiche condizioni in cui versa il Ponte Oreto.

“Sappiamo bene che, oltre ai ponti Oreto e Corleone – aggiunge Ippolito – bisogna intervenire presto su Monte Pellegrino, Boccadifalco, sulla montagna sopra l’Addaura e in tanti altri luoghi dove ogni giorno l’incolumità dei cittadini è a repentaglio”.

“Finalmente anche esponenti filo governativi si stanno interessando al Ponte Oreto. Noi di “Civilia” – aggiunge Lorenzo Catalano, tesoriere dell’associazione – abbiamo stimolato da tempo l’interesse sul ponte Oreto, avviando lo scorso mese di luglio una raccolta firme per fare luce sulle eventuali difficoltà riscontrate dall’amministrazione comunale circa l’utilizzo dei fondi FAS già stanziati nel 2009 anche per la manutenzione dello stesso ponte”.

“Mi dispiace che debba per forza accadere una disgrazia – aggiunge – per stimolare l’attenzione su problematiche evidenti a tutti. Noi abbiamo acceso l’interesse a verificare incartamenti e fattibilità, al fine di avviare un tavolo tecnico che coinvolga politica e società civile. Questo subito dopo l’apertura dell’ennesima voragine sul piano di calpestio del ponte. La sciagura di Genova ha illuminato il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, unitamente a consiglieri regionali, deputati e senatori, ma ci chiediamo se le verifiche verranno lasciate al palo non appena accadrà qualcos’altro”. 

“”Civilia” – conclude Catalano – continuerà comunque la raccolta firme sul territorio, incontrando l’amministrazione comunale sul percorso già precedentemente tracciato. Il ministro Toninelli, invece, cosa ha previsto per il Sud?”.

© Riproduzione Riservata
Tag:

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Caro ministro Carfagna, dove lo trova tutto questo ottimismo?

Cara ministra Mara Carfagna, purtroppo il suo ottimismo non è condivisibile! Lei saprà, spero, le dimensioni delle problematiche siciliane! Lei sa che in Sicilia mancano un milione di posti di lavoro per arrivare al rapporto popolazione occupati dell’Emilia Romagna! E che quindi continueremo a perdere ogni anno 25.000 persone che non troveranno lavoro e che dovranno emigrare?

Wanted

di Ludovico Gambino

Giorgio Armani veste il David di Michelangelo per Dubai

La scultura, quella vera, è uno degli emblemi del nostro Rinascimento nonché simbolo dell'Italia nel mondo, originariamente collocata in Piazza della Signoria, per rappresentare la Repubblica fiorentina vigile e vittoriosa contro i nemici. L'opera, alta oltre cinque metri per cinque tonnellate di marmo di Carrara, ritrae l'eroe biblico nel momento in cui si appresta ad affrontare Golia, come ci racconta l’Antico Testamento.

Rosso di sera

di Elio Sanfilippo

La Sicilia e la Resistenza

La Sicilia non ebbe modo di partecipare alla fase finale che determinò la caduta del Fascismo. Essa rimarrà estranea agli avvenimenti del 25 luglio e dell’8 settembre segnati dalle dimissioni di Mussolini, dalla fine dell’alleanza con la Germania di Hitler dopo l’armistizio firmato dal maresciallo Pietro Badoglio
Banner Telegram

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

“Il Paradiso perduto“

Scendeva il crepuscolo mentre l’aereo si accingeva ad atterrare a Punta Raisi. La costa fra Carini e Capo Rama appariva già punteggiata dalle luci dei paesi e delle innumerevoli abitazioni che la costellano e che si riflettevano sempre di più nella cerchia dei monti, man mano che la luce del sole tendeva a scomparire.
Banner Ortopedia Ferranti

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin
Banner Skin Deco