Palermo, sequestrate quattro tonnellate di pesce in cattivo stato di conservazione :ilSicilia.it
Palermo

Proveniva dalla Puglia

Palermo, sequestrate quattro tonnellate di pesce in cattivo stato di conservazione

1 Dicembre 2019

La polizia ha sequestrato e avviato alla distruzione quattromila chili di pesce dopo i controlli da parte di medici veterinari dell’Asp, che hanno stabilito il cattivo stato di conservazione del prodotto. Gli agenti della polizia stradale di Buonfornello hanno controllato un autocarro sull’autostrada Palermo-Catania nella zona di Caracoli. Nella cella frigorifero sono state trovate 630 cassette di sgombro proveniente da Bisceglie, in provincia di Bari, e diretto ad una ditta per il commercio di prodotti ittici della provincia palermitana.

La cella non era funzionante e la catena del freddo era stata interrotta. Il pesce è stato affidato a una ditta per essere distrutto. L’autista del mezzo, un pugliese di 51 anni, è stato denunciato e gli sono state contestate violazioni amministrative per un importo di 2 mila euro

Tag:
Blog
di Renzo Botindari

“Loro non Cambiano”

Quello che ancora oggi mi sconvolge guardando la pubblica amministrazione (la cosa pubblica in genere) è l’incapacità di fare pulizia e giustizia, eppure la cosa pubblica siamo noi.
Wanted
di Ludovico Gippetto

La Fontana di Ventimiglia… va a ruba!

A Ventimiglia di Sicilia, un piccolo comune della provincia di Palermo che conta 2.200 abitanti, in una notte del 1983 nessuno si è accorto di strani movimenti attorno ad una fontana...
LiberiNobili
di Laura Valenti

Arrabbiarsi non è un male

La rabbia fa bene quando dà la motivazione, la spinta vitale verso l’evoluzione, altrimenti diventa espressione di una tragica considerazione di se stessi sia da parte dell’individuo sia da parte dell’interlocutore.
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Cos’è la Medicina interna e perché può essere una risorsa per il Sistema sanitario nazionale

Un grande maestro il professore Giacinto Viola scriveva sul suo trattato di Medicina Interna del 1933: “in Clinica tutto è improvvisazione, caso per caso, e gli ammalati così diversi sempre, anche quando hanno la stessa malattia, sono poi così mobili nei loro sintomi e fatti obiettivi, che spesso ciò che di essi si dice alla sera non è più vero al mattino”.