19 Settembre 2019 - Ultimo aggiornamento alle 20.22
Palermo

Attivata piattaforma anticorruzione

Palermo, sette Comuni alzano il tiro contro le infiltrazioni mafiose

28 Febbraio 2019

Sette comuni della provincia di Palermo alzano il tiro nel contrasto alla corruzione e alle infiltrazioni mafiose nella pubblica amministrazione e adottano una piattaforma comune per intensificare i controlli nei settori considerati sensibili. Si tratta di uno dei primi casi in Italia.

I sindaci di Partinico, Borgetto, Balestrate, Camporeale, Corleone, Montelepre e Trappeto si sono ritrovati oggi a Partinico per approvare il Piano Triennale della Prevenzione della Corruzione, redatto in collaborazione con il Consorzio Sviluppo e Legalità che introduce in tutte le amministrazioni interessate nuovi dispositivi di controllo su appalti e concessioni.

Le acquisizioni delle comunicazioni antimafia nei settori a rischio verranno richieste anche per importi economici al di sotto della soglia stabilita per legge, su servizi e lavori pubblici. Contratti, affidamenti e autorizzazioni a sub contratti, saranno preceduti da controlli sui dati forniti dalle imprese da parte della prefettura. In caso di informativa ostativa, il comuni potranno annullare l’aggiudicazione. I titolari delle imprese rischieranno di perdere l’appalto nel caso in cui non denuncino tentativi di concussione. In caso di misure cautelari rivolte ai vertici delle aziende o di rinvio a giudizio per peculato o concussione legati ad una turbativa d’asta, scatterebbe in automatico la rescissione con contratto.

Maurizio De Luca
Maurizio De Luca

Previsti maggiori controlli sulle informazioni antimafia anche nel settore delle concessioni urbanistiche e dell’edilizia privata. Contratto a rischio di rescissione per l’impresa, anche in caso di mancati pagamenti degli oneri previdenziali e assicurativi dei propri dipendenti. Saranno sottoposte a verifica anche tutte le società partecipate dei comuni come Srr, Gal, ecc.

“Si tratta di uno dei primi casi a livello nazionale che vede 7 comuni vicini territorialmente, fare fronte comune sull’anticorruzione e il contrasto alle infiltrazioni mafiose, attraverso una piattaforma operativa condivisa – afferma il sindaco di Partinico Maurizio De Luca -. Si tratta di un segnale chiaro che mira a rafforzare le istituzioni, fornendo agli enti pubblici gli anticorpi necessari”.

corleone“Abbiamo condiviso con gli altri sindaci un percorso di legalità, ma soprattutto un metodo, fatto di atti concreti che mirano a rafforzare gli strumenti che abbiamo a diposizione per combattere corruzione e criminalità organizzata – afferma il sindaco di Corleone Nicolò Nicolosi – . La trasparenza rappresenta la vera premessa per creare sviluppo”.

Per il sindaco di Balestrate Vito Rizzo “oggi facciamo da apripista nel territorio sul fronte dei nuovi strumenti di contrasto alla mafia e alla corruzione. Questo metodo di rete è stato condiviso anche dai nostri segretari comunali che hanno fatto uno splendido lavoro di squadra”.

“Mi auguro che questo metodo condiviso, adottato per contrastare mafia e corruzione possa allargarsi anche ad altre attività della pubblica amministrazione – aggiunge il sindaco di Montelepre Maria Rita Crisci –. Negli ultimi mesi il mio comune ha intensificato i controlli anche attraverso l’informatizzazione delle gare d’appalto” .

“Sono orgoglioso di aderire a nome della mia comunità a questo piano anticorruzione – dichiara il sindaco di Camporeale Gigi Cino –. È stato elaborato uno strumento forte per contrastare i fenomeni criminali nella pubblica amministrazione, su vari fronti: dall’edilizia, all’urbanistica, ai rifiuti”.

“L’idea – ha concluso il segretario generale del comune di Partinico Lucio Guarino – è nata dopo la lettura dell’ultimo rapporto delle forze dell’ordine sulla criminalità organizzata. La maggior parte dei comuni aderenti fanno parte dello stesso mandamento mafioso, da qui un progetto condiviso per rafforzare le istituzioni. Sono state introdotte misure innovative frutto di uno studio approfondito sulle tecniche di infiltrazione della mafia nella pubblica amministrazione. I segretari comunali di tutti i comuni interessati hanno adottato un nuovo modello di lavoro basato sul coordinamento, per affrontare quotidianamente i problemi nei settori più sensibili”.

Tag:
Libri e Cinematografo
di Andrea Giostra

Antonella Biscardi, scrittrice e produttrice, si racconta in un’intervista

Intervista ad Antonella Biscardi, scrittrice e produttrice "Nel mio libro c’è un invito a rallentare, un po' come andare in bicicletta, con il vento fra i capelli e camminare lenti verso la vita, guardandola, accogliendola, non divorandola … nasce dal desiderio di comunicare positività, dolcezza e amore. I miei hashtag sono: #felicità #amore #tradizioni #ricordi #vita #pezzidinoi".
LiberiNobili
di Laura Valenti

I passi di gambero e la regressione nei bambini

La probabilità di ricorrere a meccanismi di difesa regressivi è alta se alla particolare vulnerabilità emotiva del bambino si aggiungono atteggiamenti genitoriali di iperprotezione e di paura fino ad arrivare al baby-talking, per cui il bambino tende a ritirarsi sempre più dal rapporto con l'esterno.
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Al vincitore i giri

Non ho mai creduto e accettato i regolamenti che davano tutto il potere ad una sola persona, neanche quando da bambino giocando per strada davamo tutta questa importanza a chi portava il pallone, dando lui la possibilità di decidere chi giocava e in quale delle due squadre
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Cos’è la Medicina interna e perché può essere una risorsa per il Sistema sanitario nazionale

Un grande maestro il professore Giacinto Viola scriveva sul suo trattato di Medicina Interna del 1933: “in Clinica tutto è improvvisazione, caso per caso, e gli ammalati così diversi sempre, anche quando hanno la stessa malattia, sono poi così mobili nei loro sintomi e fatti obiettivi, che spesso ciò che di essi si dice alla sera non è più vero al mattino”. 
Wanted
di Ludovico Gippetto

“I vestiti nuovi” della dea di Morgantina

Il caso della famigerata dea di Morgantina, ritornata in Sicilia nel 2011 dopo una lunga trattativa con uno dei più grandi musei del pianeta: il J. Paul Getty Trust di Malibu, in California.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.