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Palermo

Scoppia il caso "Sivibus"

Palermo: stop alla manutenzione dei bus, caos all’Amat

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12 Novembre 2019

Nuove grane per l’Amat. L’azienda che gestisce il servizio bus a Palermo deve affrontare un nuovo problema, che si aggiunge alla delicata situazione economica. L’azienda Sivibus Spa  concessionaria di Iveco Bus per la Sicilia, che ha l’appalto per la manutenzione dei mezzi della partecipata comunale di via Roccazzo – è in crisi e, in base al resoconto dei sindacati (Uiltucs in testa) circa una quarantina di dipendenti sarebbero a rischio licenziamento.

La Sivibus – scrive in una nota Marianna Flauto, segretario generale Uiltucs – rischia di essere messa in liquidazione a causa della «grave situazione debitoria. Alla luce della situazione di precarietà e di incertezza che si è venuta a creare – prosegue – chiede nel solo ed esclusivo interesse dei livelli occupazionali, l’apertura di un tavolo di confronto con tutti i soggetti coinvolti nella vicenda». 

La nota è indirizzata agli assessori comunali Giusto Catania (Mobilità) e Giovanna Marano (Lavoro), oltre che all’Amat. Tale situazione di incertezza potrebbe avere gravi ripercussioni sul servizio di trasporto pubblico urbano.

«Siamo alla frutta – denunciano i dipendenti Sivibus – già da dicembre potrebbe fermarsi la manutenzione degli autobus Amat. Stiamo facendo i salti mortali per garantire il servizio, ma la situazione è al capolinea». Ci sarebbero grossi debiti, di circa 10 milioni di euro, di cui circa 4 con Iveco, che pare abbia sospeso l’invio dei pezzi di ricambio.

La Sivibus ha vinto le gare per la manutenzione, ma il rischio ora è che «bisognerà bandire nuove gare, con impatto tragico sulla città. Oggi – spiegano i lavoratori – ci siamo riuniti in assemblea e abbiamo deciso di darci appuntamento tra giovedì e venerdì per un sit-in davanti la sede dell’azienda». Molti dei dipendenti sono monoreddito e l’età media è di circa 45 anni: non c’è stato turn over.

amatAnche Fiom Cgil Palermo e Uilm Palermo hanno proclamato l’astensione dal lavoro: «Da mesi la Sivibus non è più nelle condizioni di far fronte al magazzino ricambi per mancanza di liquidità con l’impossibilità ormai di provvedere alla  riparazioni dei mezzi e alle manutenzioni. Da mesi i 40 lavoratori, metalmeccanici e del commercio, non percepiscono regolarmente gli stipendi, vivendo il dramma della possibile perdita del  posto di lavoro, dopo aver lavorato in un’azienda che opera nel settore dagli anni ’50. I meccanici, in particolare,  hanno garantito in questi anni il regolare funzionamento del servizio pubblico cittadino e regionale. E  oggi si ritrovano in questa penosa situazione non per mancanza di commesse ma per l’impossibilità di farvi fronte», dichiarano Angela Biondi e Vincenzo Comella, segretari generali di Fiom e Uilm Palermo.

«Abbiamo già chiesto un incontro urgente agli assessori competenti, Catania e Marano, per affrontate immediatamente la situazione e salvaguardare i lavoratori. È assurdo ritrovarsi in una situazione di crisi tale e non perché siano venute meno le commesse. Il Comune – aggiungono Biondi e Comella – dovrà comunque garantire il servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria dei mezzi Amat. Chiediamo all’Amministrazione di garantire soluzioni che possano dare continuità lavorativa ai dipendenti. Lo sciopero continuerà fino a quando non saremo convocati».

Michele Cimino
Michele Cimino

Da via Roccazzo al momento si respira aria di grande incertezza: «Domani contatterò il mio ufficio legale – afferma il presidente dell’Amat Michele Cimino Purtroppo è una situazione molto delicata, speriamo bene. Vedremo presto il da farsi».

 

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