20 Ottobre 2019 - Ultimo aggiornamento alle 20.07
Palermo

Passa un ordine del giorno contrario al provvedimento del governo

Palermo, sul “Decreto sicurezza” il capogruppo grillino vota col Pd e “Sinistra comune”

8 Novembre 2018

Il Consiglio comunale dopo avere salvato l’Amministrazione Orlando e se stesso dallo scioglimento, votando la scorsa settimana il rendiconto, ieri si è invece dedicato al “decreto sicurezza”, appena varato dal governo e approvato dal parlamento. Lo ha fatto, approvando un ordine del giorno di “Sinistra comune“, con cui si impegna il sindaco di Palermo a chiedere al Ministro dell’Interno e al Governo di sospendere in via transitoria gli effetti dell’applicazione del Decreto Sicurezza e di iniziare un confronto con i Comuni.

A votare contro sono state le forze di governo, anche se sul provvedimento si è consumata una spaccatura nel Movimento 5 Stelle, perchè il capogruppo grillino Ugo Forello ha votato, in solitudine, a favore dell’Ordine del giorno della sinistra, approvato anche dal Pd. Altri tre suoi colleghi grillini hanno votato contro e un altro consigliere pentastellato si è astenuto.

Il gesto non è passato inosservato ed è stato stigmatizzato dai consiglieri della Lega Igor Gelarda ed Elio Ficarra: “Il Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale – hanno affermato in una nota – ha le idee un po’ confuse su sicurezza e giustizia, basta osservare che durante la votazione con cui è passata la mozione di Sinistra Comune per chiedere la sospensione in via transitoria degli effetti del Decreto sicurezza fino a conclusione dell’iter parlamentare, tre consiglieri grillini hanno votato contro l’ordine del giorno, uno si è astenuto e il loro capogruppo, l’avvocato Ugo Forello, si è invece espresso a favore”.

“Il decreto sicurezza voluto dal ministro dell’Interno Matteo Salvini – sottolineano i due consiglieri – è un provvedimento concreto per garantire maggiore sicurezza e giustizia agli italiani, e per dare una prima regolamentazione all’immigrazione. L’ordine del giorno approvato in Consiglio comunale, invece, va esattamente contro gli interessi degli italiani. E troviamo assurdo che il Movimento 5 Stelle, forza di governo insieme con la Lega, a Sala delle Lapidi si sia completamente spaccato su questo terreno”.

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