Palermo tagliata fuori dai grandi concerti, senza il Palasport danni per milioni di euro :ilSicilia.it
Palermo

LA PETIZIONE SU CHANGE.ORG

Palermo tagliata fuori dai grandi concerti, senza il Palasport danni per milioni di euro

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13 Marzo 2019

In soli due mesi hanno raccolto oltre 2.400 firme, ricevendo il sostegno di grandi artisti quali Fiorella Mannoia, Ermal Meta, Marlene Kuntz, Diodato, Omar Pedrini, fino a Morgan Nicholls dei Muse. Ma anche radio nazionali (Radiofreccia) e regionali (RadioAction), oltre che personaggi di spicco della cultura dello spettacolo di livello nazionale, da Red Ronnie all’astronauta palermitano Luca Parmitano.

Un gruppo di ragazzi siciliani ha lanciato una petizione su Change.org per stimolare la politica locale a creare “Strutture polifunzionali per la musica e lo sviluppo sociale ed economico in Sicilia”. Hanno pure creato una pagina Facebook – “Spazio alla musica in Sicilia” – che raccoglie ad oggi oltre 1.100 fans.

Spazio alla musica in SiciliaLa petizione è indirizzata al Ministro dei Beni culturali, all’Architetto Renzo Piano, ai Sindaci delle città metropolitane siciliane e ai Presidenti o Commissari dei Liberi Consorzi Provinciali (ex Province), oltre che alle maggiori associazioni di imprenditori,  del settore turistico, e ad Assomusica.

Tutto nasce da un problema di fondo: in Sicilia non abbiamo spazi adatti ai grandi concerti. «Il palazzetto di Acireale (CT) – si legge nella petizione – è piccolo e non è in grado di ospitare qualunque produzione musicale. Nella Sicilia occidentale, ed in particolare a Palermo (il Capoluogo!) non ci sono palazzetti agibili. Gli stadi sono raramente resi disponibili dai Comuni e squadre di calcio. I siciliani che amano la musica (e siamo tanti!) sono quasi sempre costretti ad andare in altre città lontane per poter partecipare ai concerti, spendendo molto più che il solo costo del biglietto dell’evento dovendo aggiungere anche i costi di viaggio (con aerei costosissimi senza alcuna agevolazione per i residenti in Sicilia) e di alloggio».

In effetti, dal oltre un decennio, a causa delle note vicende del Palasport di Fondo Patti, a Palermo non vengono più organizzati concerti. Ed è assurdo che un Capoluogo di Regione venga tagliato fuori dai grandi eventi musicali.

Ecco perché servirebbe uno spazio adeguato, sull’esempio del Mediolanum Forum di Assago (MI) che richiama ogni anno artisti da tutto il mondo, ma che viene adoperato anche per i più grandi eventi sportivi e dello spettacolo indoor.

Del resto, gli eventi musicali creano turismo: «UK Music e VisitBritain, sostengono che tale comparto fattura oltre 2 miliardi di sterline/anno e include almeno 24.000 posti di lavoro (dati 2012) e Unioncamere sostiene che uno dei segmenti con maggiori prospettive di crescita è proprio il turismo musicale (dati 2011). Inoltre, il turismo musicaleprosegue la petizione – consente di destagionalizzare le presenze turistiche garantendo un’economia costante al territorio di riferimento lungo tutto l’anno».

«Non abbiamo “sponsor” dietro, gli unici sponsor che vogliamo sono gli amanti della musica, dello sport e chi immagina un futuro diverso per lo sviluppo economico della Sicilia. Siamo solo un piccolo gruppo amici siciliani, dai 22 ai 50 anni, sia studenti che lavoratori, da Palermo, Agrigento e altre parti dell’Isola – spiega Carla Colletta, tra i primi firmatari della petizione – che si sono conosciuti grazie alla musica e che vogliono provare a cambiare qualcosa nel proprio territorio. Non possiamo rassegnarci a prendere per sempre un aereo per andare ad un concerto! La strada è una sola: la realizzazione delle strutture adatte per ospitare i concerti anche in Sicilia! Il turismo musicale può contribuire a far conoscere la Sicilia non solo per il mare e le spiagge, ma anche per il suo sottovalutato entroterra».

Non mancano gli attacchi al Comune di Palermo: «Dobbiamo anche registrare una cattiva Amministrazione di quei pochi spazi utilizzabili per questo tipo di eventi, vedi il Palazzetto dello Sport di Palermo che è stato abbandonato e quindi vandalizzato e il Velodromo che ha sempre qualche irregolarità in termini di sicurezza. Manca l’interesse da parte delle istituzioni, sempre troppo occupate a inseguire le emergenze piuttosto che occuparsi di programmare un futuro migliore».

Nonostante il recente rimpasto della Giunta, il sindaco Leoluca Orlando ha mantenuto la delega allo Sport. Speriamo dunque che i lavori al Palasport (LEGGI QUI LE NOVITÀ) ripartano presto, così come quelli per il Velodromo (QUI LE NOVITÀ).

Nell’attesa, di una svolta, i siciliani dovranno ancora accontentarsi sempre e solo dello Stadio San Filippo di Messina, del Palasport di Acireale e del Teatro Greco di Taormina.

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