12 Agosto 2019 - Ultimo aggiornamento alle 10.19

l'esponente di FI attacca il Governo

Papatheu: “Decreto Crescita è un bluff, così nessun rilancio per il Sud”

28 Giugno 2019

Il Decreto Crescita, approvato nelle scorse ore con il voto contrario di FI, è l’ennesimo bluff di un Governo inadeguato che nel maldestro tentativo di rimediare a una legge di bilancio fallimentare che distrugge qualsiasi prospettiva di sviluppo. Questo Governo ha dato vita ad una politica “assassina” che non porterà nessun vantaggio né alle imprese né alle famiglie. Mentre l’Italia affonda già oggi, il taglio da 600 mln delle tariffe Inail avverrà solo dal 2023″. Lo afferma in una nota la senatrice Urania Papatheu, esponente siciliana di Forza Italia a Palazzo Madama.

Nessuna politica di rilancio per il Sud, con lo scippo anzi sul prelievo forzoso e l’assenza di un adeguato piano di salvataggio delle ex Province. Nessuna attenzione ai lavoratori del turismo, ma “Salva Banche”, “Salva Roma” e “Salva Comuni” in un compromesso pasticciato che non sana l’emergenza default per i comuni che per noi è diventato oramai un prolungamento della normalità”.

Poi l’affondo finale di Urania Papatheu nei confronti dell’Esecutivo: “Il Governo ancora una volta anziché sostenere le imprese e creare opportunità di lavoro per i giovani, dopo la fallimentare manovra caratterizzata dal reddito di cittadinanza (o per meglio dire “reddito da divano”), si preoccupa adesso di fare “sconti fiscali” per l’apertura dei sexy shop. E’ la farsa finale di un decreto che mette a nudo, una volta di più, la pochezza di questo governo, ma noi non siamo affatto rassegnati e continueremo a lottare. Anche se ci vedono con i vecchi retaggi e lo stereotipo della “coppola”, i giornali li leggiamo anche al Sud e presto verrà il momento del riscatto. Vogliamo riprendere la nostra normalità che quella descritta da Tomasi di Lampedusa di cui noi siciliani siamo orgogliosi, perché è questa la nostra normalità”.

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