13 Giugno 2019 - Ultimo aggiornamento alle 19.21

la senatrice siciliana di Fi su tutte le furie

Papatheu: “Respinte tre mie proposte di aumento Naspi, M5S umilia gli stagionali del turismo”

20 Febbraio 2019

I lavoratori stagionali del turismo devono sapere che il Governo gli ha negato l’aumento della Naspi, rifiutandosi di inserire per loro nella manovra uno stanziamento di 57 milioni di euro. Questo è il Governo del (finto) cambiamento, questo è il M5S, un movimento pauperista che sbandiera il bluff del reddito di cittadinanza per le fasce deboli e poi umilia migliaia di famiglie che vivono di turismo stagionale costringendole così alla fame nei mesi invernali”.

Lo afferma la senatrice di Forza Italia Urania Papatheu, che aveva presentato tre emendamenti al DDL n.1018, il decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni. L’esponente siciliana di Fi ha avanzato tre distinte proposte di incremento della Naspi, l’indennità di disoccupazione che interessa migliaia di lavoratori stagionali del turismo, soprattutto in Sicilia, ma si è vista respingere gli emendamenti, dichiarati “inammissibili” dalla V Commissione di Palazzo Madama.

“La mia iniziativa, volutamente studiata e articolata in tre diverse proposte – spiega la Papatheu – rappresentava una concreta risposta al disagio sociale dei tanti lavoratori stagionali oggi costretti a vivere con contratti stagionali di 6 mesi e per il resto dell’anno obbligati a sopravvivere con il solo corrispettivo della Naspi. Per questo, con riferimento agli eventi di disoccupazione (involontaria) verificatisi a decorrere dall’anno 2018 e limitatamente ai lavoratori con qualifica di stagionali dei settori produttivi del turismo e degli stabilimenti termali, ho richiesto un innalzamento della durata della Naspi, calcolata ai sensi dell’articolo 5 del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22″.

“Nello specifico ho proposto che, nel Fondo per interventi strutturali di politica economica, la Naspi venisse incrementata: 1) del 35%, con applicazione sino al limite massimo di quattro mesi e relativi oneri valutati in 57 milioni di euro per l’anno 2019 e in 100 milioni di euro a decorrere dall’anno 2020. 2) del 50% con applicazione al limite massimo di cinque mesi e relativi oneri valutati in 120 milioni di euro per l’anno 2019 e in 125 milioni di euro a decorrere dall’anno 2020; 3) del 70% con applicazione sino al limite massimo di sei mesi e relativi oneri valutati in 86 milioni di euro per l’anno 2019 e in 150 milioni di euro a decorrere dall’anno 2020″.

Le coperture finanziarie sono state da me volutamente sovrastimateevidenzia la senatrice di Fi –, per evitare delle strumentali inammissibilità tecniche, ma è stato tutto inutile perché ha la maggioranza ha dimostrato la volontà politica di nascondere le carenze delle loro proposte. Infatti i miei emendamenti sono stati dichiarati “inammissibili” ed è chiaro che ciò non è dovuto alla carenza di copertura finanziaria ma si tratta di una scelta politica ben precisa, che boccia le iniziative per i lavoratori stagionali senza così dare la possibilità di mettere gli emendamenti nemmeno in votazione in aula e senza neppure consentire il dibattito illustrativo. Questa è la democrazia del M5S, questo è il Governo che dice di voler aiutare le fasce più deboli e invece non vuole concedere nemmeno un mese in più di sussidio Naspi ai lavoratori del turismo. I diritti degli stagionali vengono negati e cancellati con un’opacità programmata e inquietante. Altro che trasparenza“.

La  Papatheu denuncia, soprattutto l’iter che ha portato all’inammissibilità degli emendamenti: “Il termine per la ripresentazione degli emendamenti in aula scadeva venerdì 15 febbraio alle ore 12. Avremmo dovuto conoscere l’esito della valutazione fatta in Commissione, ma di fatto non è stato così. La Commissione si è riunita per dichiarare le inammissibilità, sempre venerdì, poco prima della scadenza della ripresentazione emendamenti in aula. Ha iniziato i lavori lo stesso venerdì, alle ore 10.30 circa e terminando alle 11.40 circa, e non ha dichiarato l’esito di tutti gli atti, aggiornandosi nel pomeriggio. La sessione mattutina è scaduta solo 20 minuti prima della scadenza del termine per la ripresentazione in aula”.

“Di fatto ho dovuto ripresentare emendamenti in Aula, già presentati in Commissione, senza sapere che li avevano dichiarati inammissibili. Se lo avessi saputo avrei ulteriormente aumentato le coperture finanziarie di quelli ripresentati in Aula, ma non mi è stato possibile perché non sapevo della valutazione fatta dalla V Commissione. Infatti, ad aggravare la cosa, la Commissione ha terminato di esaminare l’ammissibilità addirittura nel pomeriggio, riunendosi dalla 15:30 alle 17:30 circa, quindi abbiamo scoperto che molti emendamenti erano stati dichiarati inammissibili ore dopo la presentazione in aula. Il M5S, che ha iniziato la sua storia con lo streaming, termina con la violazione del diritto alla conoscenza per i singoli eletti delle valutazioni fatte dalla Commissione competente sui propri emendamenti, privandoli di uno strumento per realizzare l’interesse dei cittadini”.

“Il MS5 – conclude Papatheu – gioca sulle pelle dei lavoratori e delle loro famiglie, li aveva persino illusi che avrebbe introdotto un consistente aumento della Naspi e ora boccia senza pietà, ricorrendo a valutazioni arbitrarie sulle coperture, non sul merito degli emendamenti, proprio le soluzioni per aiutare gli stagionali. I Cinque Stelle stanno trasformando il Parlamento in un acquitrino con tanto di sabbie mobili che ingoiano i doveri delle Istituzioni e annegano i diritti della gente”.

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Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

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