Paradossi: giovane positivo al Coronavirus rientra a Palermo da Dublino :ilSicilia.it
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Palermo

Fatto ripartire senza tampone

Paradossi: giovane positivo al Coronavirus rientra a Palermo da Dublino

di
27 Marzo 2020

Un ragazzo palermitano che era stato trovato positivo al Coronavirus in Irlanda, dove si trovava a Dublino insieme a 15 colleghi selezionati da una compagnia aerea per un corso di assistenti di volo, è rientrato ieri sera in aereo a Palermo da Roma.

Il giovane era stato autorizzato dalle autorità irlandesi a imbarcarsi su un volo per l’Italia, via Bruxelles, malgrado non fosse stato sottoposto a un tampone di controllo al termine della quarantena in una struttura di Dublino. Al suo arrivo a Fiumicino il giovane ha fatto presente la sua situazione alle autorità sanitarie, che hanno deciso tuttavia di farlo imbarcare egualmente dopo averlo visitato e avergli fatto indossare guanti e mascherina.

Una volta giunto a Palermo il ragazzo è stato preso in carico dall’Asp di Palermo che lo ha trasportato in ambulanza al Covid Hospital di Partinico dove è stato sottoposto al tampone e ad altri esami che non hanno evidenziato fino ad ora una situazione allarmante. I risultati del tampone si conosceranno domani.

Gli altri colleghi del giovane palermitano, tutti positivi anche loro al coronavirus dopo avere svolto la parte iniziale del corso per assistenti di volo a Bergamo, si trovano ancora in un albergo di Dublino in attesa che l’ambasciata decida sul loro eventuale rientro in Italia al termine del periodo di quarantena.

PRECISAZIONE DELLA DIREZIONE USMAF-SANS DI PALERMO

Sulla questione arriva la precisazione della direzione dell’Usmaf-Sans di Palermo: “Si tiene a precisare, per dovere di cronaca – scrivono in una nota – che a seguito di segnalazione l’USMAF ha coordinato l’intervento avvenuto su Punta Raisi con la collaborazione delle Forze dell’Ordine, dell’Ente Gestore Gesap, dell’Handler e della Croce Rossa Italiana di Palermo per il trasferimento del paziente presso struttura ASP per i dovuti controlli”. 

“Tutte le attività di profilassi sanitaria internazionale su porti e aeroporti – conclude la nota – sono di pertinenza degli uffici territoriali del Ministero della Salute, da cui dipendono direttamente”.

 

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