Parchi naturali in Sicilia. Dopo le polemiche, la giunta revoca le nomine :ilSicilia.it

Parchi naturali in Sicilia. Dopo le polemiche, la giunta revoca le nomine

16 Ottobre 2019

Si riparte dai nastri di partenza in merito alle nomine dei presidenti dei Parchi naturali in Sicilia.

Si comunica che il governo regionale ha condiviso l’opportunità di ritiro delle nomine per ulteriore approfondimento delle stesse”. Cinque righe o poco meno inviate al Presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, sono sufficienti per chiudere il possibile scontro fra governo e Parlamento sui nomi scelti per guidare i Parchi siciliani. Una marcia indietro inaspettata quella di Musumeci sulle nomine dei presidenti per i Parchi naturali della Sicilia. A far scattare la polemica erano state una serie di osservazioni critiche da parte dell’opposizione a iniziare dal Presidente della Commissione Antimafia Claudio Fava ma anche da parte degli ambientalisti.

Con una comunicazione asettica dopo mesi di attese, il Presidente Musumeci ha comunicato oggi il ritiro delle proposte per le Presidenze degli Enti parco della Sicilia. Una retromarcia scontata viste le perplessità e i dubbi che avevamo fatto emergere sulle indicazioni della Giunta regionale. Adesso il Governo dia una guida adeguata a questi Enti, ascoltando i territori e le amministrazioni locali senza utilizzare la macchina regionale, come fatto fino ad ora, unicamente come centro di collocamento per il proprio personale politico.” afferma il presidente del gruppo parlamentare Misto, Claudio Fava.

Dopo anni di commissariamenti, i vertici dei parchi siciliani aspettano ancora un cambio di guardia. Le nomine erano  state decise dal governo Musumeci.

I nomi tanto discussi sono stati: l’ingegnere Mauro Antonino Scaccianoce che doveva essere alla guida dell’ente parco fluviale dell’Alcantara; Carlo Caputo quello del parco dell’Etna; Domenico Barbuzza al parco dei Nebrodi e Angelo Merlino era designato in sella alla poltrona del parco delle Madonie.

Partiamo dal commercialista di Sant’Agata di Militello, Domenico Barbuzza. Pare essere molto vicino all’assessore regionale Bernadette Grasso, berlusconiano di ferro ad oggi è anche consigliere comunale di Forza Italia proprio nel piccolo comune siciliano.

L’ingegnere Scaccianoce è il presidente della Fondazione dell’Ordine degli ingegneri di Catania, a quanto pare esperto in lavori pubblici con un chilometrico curriculum di progettazione, direzione di lavori e direzione tecnica di cantiere per enti pubblici e aziende private. Il suo nome era tra quelli finiti la scorsa estate sul tavolo dell’ex ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, per il ruolo di commissario straordinario alla viabilità nell’isola.

In salsa politica non è da meno Carlo Caputo, l’ex sindaco di Belpasso. L’autonomista vicino a Lino Leanza e all’Mpa, adesso sembrerebbe essere d’accordo con le idee politiche del governatore Musumeci attraverso una sua conoscenza: il suo ex vicesindaco Giuseppe Zitelli, che si è candidato alle scorse regionali con il partito di Diventerà Bellissima.

Ed infine, “ultimo ma non ultimo“, l’agronomo Angelo Merlino, il giovane professionista, originario di Messina è domiciliato a Sant’Agata Militello. Pare abbia lavorato come consulente in numerosi comuni siciliani.

 

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