Palermo, amianto al Parco Cassarà: assolti dirigenti del Comune ed imprenditori :ilSicilia.it
Palermo

attualmente l'area verde è ancora sotto sequestro

Palermo, amianto al Parco Cassarà: assolti dirigenti del Comune ed imprenditori

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14 Luglio 2020

Piovono assoluzioni nel processo sul Parco Cassarà.

Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Palermo, Michele Guarnotta, ha scagionato dalle accuse l’architetto dirigente del Comune di Palermo, Vincenzo Polizzi e gli imprenditori Francesco e Filippo Chiazzese.

Le accuse andavano dal falso ideologico al disastro doloso.

LA VICENDA DEL PARCO CASSARÀ

La vicenda riguardava i lavori per la realizzazione dell’area verde. La struttura, che sorge nella vastissima area compresa tra la presidenza della regione e l’università di Palermo, non e’ mai di fatto stata aperta per la presenza di numerosi depositi di amianto, accumulatisi nel tempo a causa della incuria e dell’abbandono in cui i terreni erano rimasti per decenni.

Attualmente il parco Cassarà è sequestrato e in attesa dei lavori di rimozione sicura dell’amianto e degli altri materiali pericolosi che vi si trovano. Proprio per i lavori diretti a eliminare le sostanze nocive era stata aperta una inchiesta. I tre imputati avevano così chiesto e ottenuto il rito abbreviato. I legali di Polizzi hanno dimostrato che l’architetto non si e’ reso responsabile di alcuna falsa attestazione, ne’ del disastro doloso.

I Chiazzese erano stati gli esecutori dei lavori, mentre Polizzi era responsabile unico del procedimento per la realizzazione del Parco urbano.

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