Partinico celebra la Madonna del Ponte fra storia e devozione :ilSicilia.it
Palermo

Domenica 8 aprile

Partinico celebra la Madonna del Ponte fra storia e devozione

di
8 Aprile 2018

La settimana dopo Pasqua, a Partinico, si celebra la Madonna del Ponte. Dal giovedì al sabato, migliaia di fedeli, anche provenienti dai paesi vicini, vanno in pellegrinaggio al Santuario, con le fiaccole accese. Questa devozione, che accomuna Partinico, Balestrate, Trappeto e Alcamo, ha una curiosità: se il quadro della Madonna del Ponte esce dalla chiesetta alle ore dodici in punto apparterrà ai partinicesi, con un ritardo contemplato fino alle 12,30 agli alcamesi, se dalle 12,30 alle 13,00 ai balestratesi, e infine, ai trappetesi.

La domenica della festa il quadro viene collocato sopra una vara e si avvia verso Partinico, dove arriva in serata, accolto dalle autorità civili, dal clero e dai tantissimi devoti; quindi fa il giro delle vie cittadine e, intorno alla mezzanotte arriva in processione nella Chiesa Madre, dove rimarrà per permettere ai fedeli di pregare la Beata Vergine.

In agosto Partinico la festeggia per altri tre giorni, anche con manifestazioni folkloristiche, e nel mese di novembre, il quadro fa ritorno al Santuario. Secondo Giuseppe Pitrè, la leggenda racconta che furono quattro persone dei quattro paesi a contendersi il possesso della statua della Madonna, ritrovata “miracolosamente” in una grotta; visto che il carro con la statua non si spostava in direzione di nessuno di questi, si decise di costruire, proprio in quel punto, una chiesetta dove poter venerare insieme il simulacro.

La prima immagine fu una copia in pittura o in scultura, ancora esistente, di quella che si venerava ad Altofonte che, però, col passare degli anni si deteriorò. Nel 1669 il vescovo di Mazara del Vallo diede il permesso di innalzare un altare nella chiesa madre di Partinico con l’immagine di Maria Santissima del Ponte.

Nel 1795 ne fu fatta dipingere un’altra dal pittore Domenico Ferrandina sulla vecchia tela, ormai, consumata dall’umidità ; l’attuale dipinto, invece, è opera di Vincenzo Manno (1819) e nel corso dei tempi sottoposta a piccoli restauri. La Madonna è rappresentata in trono, con un braccio che tiene Gesù Bambino, che tende le mani verso di lei, e con un cuore nella mano destra; ai lati San Pietro, con libro e chiavi in mano, e san Paolo (secondo altri san Giovanni Apostolo) con un libro e un giglio. Nella parte inferiore è visibile un ponte, che richiama il vecchio ponte sul fiume Jato che si trova lì vicino.

Nel 2000, in occasione del Giubileo dell’Incarnazione, il santuario è stato scelto come meta di pellegrinaggio per ottenere le indulgenze plenarie, e nel 2010 è stato associato alla basilica di Santa Maria Maggiore di Roma.

Resterete incantati dall’atmosfera rurale e dalla bellezza del luogo e colpiti dall’ampia scalinata realizzata da Rossano La Verde e Giuseppe Castagna, artigiani locali, con piastrelle in ceramica che, ispirandosi allo stile di Caltagirone, rappresentano Santi e Beati cari agli abitanti di Partinico: il Cristo Pantocratore di Monreale, Madre Margherita Diomira Crispi, Madre Maria Rosa Zangara, San Leonardo di Limoges, Pina Suriano. Motivi ornamentali presenti sono arance, limoni, melograni, barche di pescatori e i fiori di questa terra.

Viva la Madonna del Ponte.

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