15 Ottobre 2019 - Ultimo aggiornamento alle 19.40
Palermo

Ma per RFI non c'è il rischio incompiuta

Passante di Palermo, si complica tutto: la Sis non completerà alcune opere

28 Maggio 2018

Si complica la strada per il completamento del “Raddoppio del Passante Ferroviario di Palermo”. L’opera da 1,2 miliardi di euro, oggi completa al 90%, “sarà parzialmente realizzata”. Questa la notizia emersa oggi nell’incontro fra Filippo Palazzo, responsabile territoriale di Rfi e Ignazio Baudo segretario Feneal Uil Palermo, Paolo D’Anca segretario generale aggiunto Filca Cisl Sicilia e Francesco Piastra, segretario generale Fillea Cgil Palermo. I sindacati insieme ai lavoratori hanno manifestato salendo sul treno che collega la stazione Notarbartolo alla stazione Centrale di Palermo, dove sono stati ricevuti dai vertici di Rfi.

“L’opera complessiva non sarà terminata dalla Sisaffermano Baudo, D’Anca e Piastra – perché i lavori relativi alle stazioni Kennedy-Capaci, Belgio e Lazio saranno riappaltati. Rfi si è fatto garante del completamento del passante, attraverso una serie di clausole previste nel crono programma che sarà firmato stasera con la Sis”.

sisFeneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno inoltre protestato sotto la sede della Sis di Palermo, chiedendo un incontro ai rappresentanti aziendali. “Domani le maestranze sciopereranno – dichiarano Baudo, D’Anca e Piastra – perché in assenza di certezze sul loro futuro non è ammissibile andare avanti. Sis ci convochi per discutere dei licenziamenti”.

Il 30 maggio Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil manifesteranno a piazza Indipendenza a Palermo, davanti a Palazzo d’Orleans. “Il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci e l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone – affermano Baudo, D’Anca e Piastra – ci incontrino per fare chiarezza sul passante ferroviario e sulle altre incompiute siciliane”.

La situazione oggi è un po’ caotica, perché dopo la guerra a colpi di comunicati stampa, tra Regione, Sindacati e Ferrovie, si è generato solo un gran polverone. Rfi continua ad assicurare che il “collegamento con l’aeroporto di Punta Raisi sarà ultimato entro l’estate. L’opera non sarà un’incompiuta. Su questo non transigiamo: i fondi per completarla ci sono e con la Sis l’accordo è stato trovato, ed i lavoratori continuano a lavorare. Da luglio – spiega Palazzo a ilSicilia.it – ci sarà un calo fisiologico poiché i lavori vanno a finire”. Ma allo stesso tempo si dice che, le fermate Belgio e Kennedy-Capaci non saranno attivate per il momento. E sarà stralciata dal contratto la fermata Lazio del passante, che sarà riappaltata.

Gli edifici di vicolo Bernava (01.12.2015)
Gli edifici di vicolo Bernava (01.12.2015) © D. G.

Ancora più incerto è il futuro per la galleria Imera-Lolli della Tratta A, quella bloccata da 4 anni a seguito del famoso “tappo” di Vicolo Bernava“Gli edifici saranno demoliti dalla SIS – assicura Palazzo – così come la messa in sicurezza dei palazzi limitrofi. Per lo scavo dei 58 metri di galleria, stiamo verificando le condizioni per farla ultimare a SIS…”

Insomma, le acque sembrano ancora agitate tra le due parti. E la battaglia legale ancora aperta a Roma non ha fornito un giudizio definitivo.

Tbm Marisol - Notarbartolo, Passante FSFinora sono stati eliminati ben 22 passaggi a livello e create nuove arterie stradali importanti (via Lodato che porta al Civico; via Giovanni Spadolini, che collega le vie La Malfa-Scalea; la rotonda Norman Zarcone a Brancaccio; un nuovo sottopasso a Isola delle Femmine). Sull’enorme ritardo pesa la variante alla “Tratta B” (Notarbartolo-Begio, che prevede l’uso della talpa TBM Marisol, anziché o scavo tradizionale) che è partita nel 2013 anziché nel 2008; e in più il famoso “imprevisto geologico” di Vicolo Bernava.

La strada sembra ancora lunga e tortuosa. Non resta che incrociare le dita…

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Lavori “like”

Sono sempre affascinato dalle discussioni che nascono quando il tema riguarda la trasformazione della propria città. Molto spesso si cade nella trappola di far diventare politica tutto quanto accade attorno a noi
. Rosso & Nero .
di Alberto Samonà

Redistribuzione dei migranti? l’Ue fa ciao ciao all’Italia

L'accordo di Malta sull’immigrazione che era stato salutato con toni trionfali da tutto l'asse del governo giallorosa, dal ministro dell'Interno Lamorgese, da Giuseppe Conte e dal Pd, è carta straccia o quasi. Il Consiglio europeo dei ministri degli Interni Ue che si è riunito a Lussemburgo non l'ha ratificato.
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Cos’è la Medicina interna e perché può essere una risorsa per il Sistema sanitario nazionale

Un grande maestro il professore Giacinto Viola scriveva sul suo trattato di Medicina Interna del 1933: “in Clinica tutto è improvvisazione, caso per caso, e gli ammalati così diversi sempre, anche quando hanno la stessa malattia, sono poi così mobili nei loro sintomi e fatti obiettivi, che spesso ciò che di essi si dice alla sera non è più vero al mattino”. 
Wanted
di Ludovico Gippetto

“I vestiti nuovi” della dea di Morgantina

Il caso della famigerata dea di Morgantina, ritornata in Sicilia nel 2011 dopo una lunga trattativa con uno dei più grandi musei del pianeta: il J. Paul Getty Trust di Malibu, in California.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.