"Pasta all'antica" e musica nel Dna: Montelepre, lo sguardo sul golfo che non ti aspetti CLICCA PER IL VIDEO :ilSicilia.it

Alla scoperta del luogo

“Pasta all’antica” e musica nel Dna: Montelepre, lo sguardo sul golfo che non ti aspetti CLICCA PER IL VIDEO

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15 Novembre 2021

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Numerosi artisti, anche di rilievo internazionale, sono nati e si sono formati a Montelepre che da sempre vanta una tradizione musicale antica e di prestigio. Una risorsa per questa comunità piena di talenti e bellezza a 360 gradi. Il territorio, offre infatti diversi scorci inaspettati. Un esempio? Dal punto più alto del suo castello, si può godere di un panorama mozzafiato sul Golfo di Castellammare dove gustare, perché no, la “pasta all’antica”.

Montelepre è una piccola cittadina che sorge  a 343 metri sopra il livello del mare, a poca distanza da Palermo. Il nome del luogo è in qualche modo legato ai segreti che la località nasconde nelle sue cavità e ai preziosi ritrovamenti fatti nel sito archeologico. Segreti che in parte sono custoditi all’interno del Castello di Montelepre e che proveremo a svelare con alcuni protagonisti del territorio.

UN PO’ DI STORIA...

Fino alla prima parte del XV secolo la zona di Montelepre era conosciuta con il nome di Munchilebbi. Si trattava di un antico insediamento in una zona ricchissima di acqua che in seguito diventò un feudo appartenente al Monastero di Santa Caterina al Cassaro di Palermo. Nel 1429 venne acquistato dalla Cattedrale di Monreale e l’Arcivescovo Giovanni Ventimiglia, dopo aver ricevuto il consenso da parte di re Alfonso V il Magnanimo, fece edificare una fortificazione a scopi difensivi e di controllo. Il Castello è una delle testimonianze storiche più importanti della storia del paese e la “Torre Ventimiglia”, ultimata nel 1435 divenne presto e lo è tutt’ora, uno dei riferimenti della comunità di Montelepre.

Sono tantissime le curiosità intorno a Montelepre. Una di queste riguarda la musica come svela il soprano Martina Licari. 

Montelepre è un piccolo paese con poco più di seimila abitanti ma è ricco di cultura. In particolare, i monteleprini condividono una passione comune: quella per la musica. In molti decidono di studiarla in tutte le sue declinazioni, imparando a suonare uno strumento o dedicandosi al canto. Ci sono tantissimi strumentisti, formazioni musicali diverse, una scuola per i bambini oltre alla banda che vanta una storia antica e ricca di eventi significativi. La Torre Ventimiglia, oltre ad avere un’importanza storica e architettonica, ospita la suo interno il Museo Civico che custodisce  i reperti archeologici rinvenuti negli scavi fatti sul territorio in particolare sull’altura di Monte d’ Oro a nord ovest di Montelepre. Il museo racchiude una selezione che comprende sia materiale indigeno che di importazione tra cui crateri, ciotole, Hydriai e piatti con decorazione geometrica dipinta ecc. Per i monteleprini, un altro luogo di grande importanza è il parco urbano, un piccolo polmone verde dove passeggiare, far giocare i bambini all’interno del parco giochi inclusivo. Montelepre può inoltre contare su un teatro di pietra e un auditorium in cui vengono svolte numerose attività culturali e ludiche. Infine, ogni anno, grazie a diverse manifestazioni legate alla tradizione popolare locale, Montelepre è meta di visitatori e la comunità riscopre sé stessa impegnandosi in molteplici attività. Ne è un esempio il Carnevale dove va in scena “u matrimoniu” ,il matrimonio o la suggestiva Processione dei Misteri che si svolge la Domenica della Palme.

E a proposito di visitatori oggi, come racconta l’imprenditore Pietro Spinelli, per Montelepre, è fondamentale puntare sul turismo

Il Castello è una grande opportunità per i monteleprini, una leva per il turismo locale che ha la necessità di sfruttare al meglio le opportunità offerte dalla piattaforma della Rete dei Castelli. Montelepre offre al turista la bellezza del paesaggio, le sue tradizioni popolari, la gastronomia, la particolarità delle manifestazioni locali che trasmettono tradizioni culturali in cui la comunità si identifica. Inoltre, Montelepre si trova in una posizione strategica in prossimità sia di altri luoghi d’interesse, sia di importanti infrastrutture. In particolare, la vicinanza con l’aeroporto internazionale di Palermo “Falcone Borsellino” che si trova a circa 20 minuti dal comune, può essere motivo di attrazione per i turisti. Montelepre si erge su un promontorio che si affaccia sul golfo di Castellammare ma, le bellezze che offre il territorio sono diverse. Ad esempio, alcune associazioni locali si sono impegnate nella creazione di percorsi ideali il trekking scoprendo le bellezze di Monte d’Oro e del bosco di santa Venera.  Il turista di oggi è sempre più interessato a un’esperienza di viaggio che mette insieme elementi diversi e di qualità. Montelepre con il suo territorio e il suo castello ricco di storia, può offrire un pacchetto ideale per svariate esigenze.

Cultura, paesaggio, storia, turismo. A completare il racconto del territorio sono poi i prodotti tipici e lavorazioni locali come spiegano Vincenzo Pisciotta e Giuseppe Costa, rispettivamente artigiano e chef monteleprini. 

Il lavoro artigianale, la manualità e la passione di chi lavora curando personalmente ogni minimo dettaglio, racconta l’ identità di un luogo. In un’epoca dettata dal consumismo, si scopre l’esigenza di dare valore e senso alle cose, all’importanza dei particolari. A Montelepre si può trovare una realtà interessante relativa al mondo della pelletteria con la creazione di oggetti su misura, restauro di calzature e accessori in pelle. Una volta identificata l’artigianalità del prodotto e collocando l’attività a Montelepre è la qualità a richiamare visitatori-clienti dai comuni limitrofi o da città più lontane. La parola chiave è passione. Questa, unita alla capacità di saper raccontare una storia fatta di tradizione e autenticità, crea un marchio, un brand: l’ handmade in Montelepre.

E poi c’è la cucina monteleprina. I prodotti De.Co sono prodotti tipici del territorio di Montelepre inseriti in un registro comunale per conservare nel tempo tutte quelle eccellenze che che si identificano con gli usi e che fanno parte della cultura popolare locale, per tutelare la storia, le tradizioni, il patrimonio culturale e i sapori legati alle produzioni tipiche. Troviamo la “Scacciata monteleprina”, i “Maccarruna”, le “Sfinci di Prescia”, il “Buccellato” o “cucciddatu di Montelepre”, la “Vastedda” di farina di grano duro, il “Vota e Svota”, la “Pasta all’antica” e l’“Astrattu di Pomodoro”. In particolare, troviamo un dolce, la “pasta all’antica”, una frolla siciliana fatta con lo strutto, decorata con glassa di zucchero, una ciliegia candita (una volta si utilizzava l’amarena). All’ interno troviamo una crema di latte mentre esternamente viene messa una granella di mandorle (un tempo era fatta con il pan di spagna azzimo). E’ stato creato a Montelepre dai pasticcieri del paese, è il più ricercato dai turisti, lo si trova in molti ristoranti e si sta lavorando per farlo diventare un presidio slow food.  Tutti questi prodotti raccontano una storia. Sono il “buon ricordo” di Montelepre.

NATALE A MONTELEPRE…

“Durante il periodo natalizio – dice Licari – a Montelepre si potrà visitare il Villaggio degli Elfi, Il Presepe vivente, faremo concerti anche a tema natalizio e poi, imperdibile, la Sagra della Sfincia che, insieme a tutte le atre sagre del paese, sono momenti importanti per la nostra realtà. Soprattutto negli ultimi anni, Montelepre a Natale diventa un vero e proprio presepe a cielo aperto. Il borgo si riempie di luci, di decorazioni. Si è diffusa l’usanza di crearne alcune con prodotti riciclati, e sono fatte a mano da bambini e associazioni del territorio. In questo periodo dell’anno, Montelepre diventa ancora più bella e basta passeggiare per il corso per respirare l’aria natalizia che affascina davvero chiunque.”

https://castellidisicilia.it/

http://www.montelepre.gov.it/

 

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