Patto per Palermo: 40 milioni persi. L'assessore: "bugie", ma poi conferma :ilSicilia.it
Palermo

DOPO L'INCHIESTA DE ILSICILIA.IT

Patto per Palermo: 40 milioni persi. L’assessore: “bugie”, ma poi conferma

di
11 Agosto 2020

L’inchiesta pubblicata oggi da ilSicilia.it sui 40 milioni di euro persi dal Comune di Palermo (fondi ex Agensud) necessari per i lavori di “Raddoppio del Ponte Corleone” e dello “Svincolo di via Perpignano“, ha suscitato non poco clamore.

E di fronte ai fatti documentati, il Comune di Palermo ha voluto dire la sua, tramite l’assessore al ramo.

LA NOTA DELL’ASSESSORE MARIA PRESTIGIACOMO

Maria Prestigiacomo«Apprendo di alcune avventate dichiarazioni rilasciate da esponenti politici e consiglieri comunali che straparlano di “soldi persi” dal Comune per due opere inserite nel cosiddetto “Patto per Palermo”. Voglio dare per scontata la loro buona fede e quindi immaginare che non abbiano avuto informazioni corrette. Altrimenti saremmo davanti ad un clamoroso caso di “iperattività fantasmagorica”. In altre parole, di propensione alla bugia cronica. La verità dei fatti è che rispondendo ad una esplicita e specifica richiesta di chiarimenti da parte del Comune di Palermo, il Ministero ha affermato lo scorso 20 luglio che il capitolo di bilancio in questione è “privo di stanziamenti e che la Direzione Generale, in sede di proposte per la Legge di Assestamento del Bilancio, ha sollecitato un rifinanziamento per far fronte alle numerose istanze di assegnazione di fondi da parte degli Uffici periferici, tra le quali, nello specifico, quelle afferenti l’erogazione di almeno una parte delle somme dirette all’attuazione del Patto per lo sviluppo della Città di Palermo. A conferma dell’origine del problema – aggiunge – , la stessa nota del Ministero si conclude con una ancora più chiara affermazione circa l’eventualità che sia comunicata “con ogni consentita urgenza, l’eventuale disponibilità di cassa e la conseguente assegnazione, ai fini del successivo impegno delle risorse da parte del competente Istituto periferico.” Credo che il testo sia sufficientemente chiaro per chi lo voglia leggere senza spirito di polemica fine a sé stessa. Intanto noi proseguiamo il nostro lavoro per la progettazione dei due interventi, così rilevanti per la viabilità cittadina, così come per la ricerca di tutte le possibili fonti di finanziamento». Lo ha dichiarato l’assessore comunale alle Infrastrutture, Maria Prestigicomo.

L’ANALISI

La toppa appare peggiore del buco. Lo stesso assessore Prestigiacomo ammette che il Comune ha perso i fondi, come scritto nero su bianco dal MIT («il Ministero ha affermato lo scorso 20 luglio che il capitolo di bilancio in questione è privo di stanziamenti»). Quindi non si capisce di quale fantomatica “bugia” lei parli, dato che i fondi ex Agensud non sono più disponibili.

Patto per Palermo, tabella fondi per incompiute Cariboni
Patto per Palermo, tabella fondi per incompiute Cariboni

Lei stessa parla di «eventuale disponibilità di cassa» e di «conseguente assegnazione» delle risorse.

Ciò significa che il Comune al momento può solo aggiornare i due progetti e non realizzare i lavori. Un clamoroso paradosso.

L’INTERVENTO DI MOBILITA PALERMO

Sulla vicenda è intervenuta anche l’Associazione “Mobilita Palermo”.

«L’assessore Prestigiacomo ha ben poco da obiettare. Il cambio e l’avvicendamento dei Rup… i tempi non sono stati rispettati. È lei l’assessore, quindi è lei che doveva vigilare. Anche lei ha delle responsabilità sia per il periodo antecedente al Covid, con le gare già pubblicate nel 2019, sia per i mesi del Covid. Che poi – spiega Anthony Passalacqua – il progetto dei tram nel frattempo è andato avanti, mentre i due appalti ex Cariboni no. Siamo sicuri che le responsabilità siano tutte da imputare al Covid?

La macchina comunale è arrugginita e stenta a pianificare. Con tutti questi tempi biblici, non è giustificabile la perdita dei fondi. È assolutamente vergognoso. Spetta alla politica ri-lubrificare la macchina comunale con delle rotazioni dei dirigenti. Ci sono chiare responsabilità all’interno dell’Amministrazione. La città ha fame di queste infrastrutture, le aspetta da decenni e non ci si può permettere questi ritardi, né questo non volersi assumere delle responsabilità. Si aspetta ancora l’esito del concorso per dirigenti tecnici, bandito 3 anni fa».

 

 

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