Patto per Palermo, arriva "l'ispezione" del ministro De Vincenti :ilSicilia.it
Palermo

Sabato 12 maggio a Palermo

Patto per Palermo, arriva “l’ispezione” del ministro De Vincenti

di
11 Maggio 2018

Sabato 12 maggio a Palermo arriva il ministro della Coesione territoriale, Claudio De Vincenti. Sarà il suo ultimo impegno come ministro nel Capoluogo Siciliano. L’ultima visita in città risale a settembre 2017 quando fece da “sponsor” a Fabrizio Micari per le Regionali.

Renzi e Orlando firma Patto per Palermo
Renzi e Orlando alla firma del “Patto per Palermo”

Stavolta invece – secondo indiscrezioni raccolte da ilSicilia.it – sarà a Palazzo delle Aquile col “Comitato di indirizzo e controllo” del “Patto per Palermo”, siglato a dicembre 2016 dal sindaco di Palermo, Leoluca Orlando con l’allora Presidente del Consiglio, Matteo Renzi.

Qui la Scheda Finanziamenti (PDF)

Lo scopo della visita è verificare se il Comune di Palermo sta portando avanti i progetti del Patto, se è in linea con i cronoprogrammi, in modo da affrontare eventuali criticità e porre in essere le misure risolutive. Il Patto infatti stanziò ben 322 milioni di euro che servono a sbloccare cantieri per complessivi 764 milioni.

I rumors dicono che il sindaco Orlando è stato bravo a far fissare la data dell’incontro ministeriale per il 12 maggio, dopo l’aggiudicazione del concorso delle nuove linee di tram. Ben due terzi delle somme del Patto, 198 milioni per la precisione, infatti sono destinate alle 3 nuove linee di tram: “Stazione Centrale-Stadio” (passando per le vie Roma, Libertà e Ruggiero Settimo); “Calatafimi-Stazione Centrale” (passando per via Basile, Orleans e corso Tukory); e “Notarbartolo-Giachery” (lungo tutta la via Notarbartolo e Duca della Verdura). Una mossa strategica di Orlando per dimostrare che l’Amministrazione si sta muovendo nei tempi giusti.

Patto x Palermo, termine 31.12.2019 Gazzetta Ufficiale
Patto per Palermo, termine 31.12.2019 Gazzetta Ufficiale [Frame da Striscia]
Anche se, non mancano le criticità: come avevamo denunciato nella nostra inchiesta sul “Raddoppio del Ponte Corleone” (poi ripresa pure da Striscia la Notizia) i fondi del Patto per Palermo sono ufficialmente a rischio: la delibera CIPE 25/16, infatti, stabilisce che i contratti vanno stipulati entro il 31 dicembre 2019 (“sottoscrizione al 31/12/2019 delle obbligazioni vincolanti”).

Ecco perché si sta correndo ai ripari con urgenza, con un bando per salvare il Ponte Corleone. Stesso problema per la ri-progettazione degli Svincoli di via Perpignano, (anch’essa incompiuta ex Cariboni), su cui ad oggi non si conoscono le mosse del Comune. Il raddoppio del Ponte Corleone si fermò al 15%, mentre il Sottovia Perpignano non fece neppure in tempo a partire (0%). In totale oggi le due opere costerebbero rispettivamente 21 e 34 milioni di euro. Di questi, rispettivamente 5,3 e 4,6 milioni, vengono messi a disposizione dal Patto.

Patto per Palermo, tabella fondi per incompiute Cariboni
Patto per Palermo, tabella fondi per incompiute Cariboni (SCARICA QUI IN HD)
I 3 appalti ex Cariboni: sottovia Perpignano, Raddoppio Ponte Corleone e Collettore Sud-Orientale © D.G.
I 3 appalti ex Cariboni: sottovia Perpignano, Raddoppio Ponte Corleone e Collettore Sud-Orientale © D.G.

Vedremo se su queste colossali incompiute, attese da vent’anni ormai, il sindaco darà risposte adeguate a De Vincenti.

L’organismo di controllo sull’attuazione del Patto si chiama “Comitato di indirizzo e controllo“; lo presiede un dirigente dell’Agenzia per la coesione (il Dott. Riccardo Monaco) e ne fanno parte un dirigente del DPCOE (Dipartimento Politiche di Coesione) di Palazzo Chigi, un dirigente del MEF, il Capo Area Tecnica del Comune, e due responsabili del procedimento (la Dott.sa Lo Cascio del Comune ed il Dott. Russo dell’Agenzia).

 

© Riproduzione Riservata
Tag:

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Remake e Reboot: un fenomeno in crescita

Non è certo un fenomeno nuovo, ma negli ultimi anni con l'avvento delle piattaforme streaming e il conseguente aumento della produzione di serie tv, i remake e i reboot ( in italiano rifacimento e riavvio) sono diventati molto frequenti. La differenza tra i due termini è sostanziale:

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Vota e fai votare…. ma pensa con la tua testa

Vi ricordate quando, parliamo anni 60 e 70 , durante il periodo elettorale,  passavano per i quartieri le vecchie Fiat 600 con il megafono montato nel portabagagli sul tetto e gridavano con voce decisa, vota e fai votare Pinuccio Tal dei tali, per il tuo futuro , per il futuro dei tuoi figli, per il lavoro

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Il colpo di mano sull’autonomia differenziata

Subdolamente con un inserimento nella legge di bilancio sta passando l’autonomia differenziata. Si tratta di un collegato alla legge di bilancio fatto passare nella notte che sta riportando il tema dell’autonomia in corsa per essere approvato.

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Blog

di Alberto Di Pisa

Democrazia diretta e indiretta

Di recente Grillo ha dichiarato di non credere in una forma di rappresentanza parlamentare ma nella democrazia diretta citando in proposito il referendum come il massimo dell’espressione democratica.