Pd: Il bello della diretta e quello della differita. Le dimissioni di Renzi che in Sicilia non convincono nessuno :ilSicilia.it

Il Partito democratico all 11% nell'Isola

Pd: Il bello della diretta e quello della differita. Le dimissioni di Renzi che in Sicilia non convincono nessuno

di
7 Marzo 2018

Fino alla fine. Chi è in età utile per ricordare il finale di Rocky IV, tra Balboa e Ivan Drago, saprà come lo scontro tra i due pugili, la metafora di due modi diversi di intendere la stessa cosa, vada a finire.

I buoni e i cattivi, per definizione non stanno mai dalla stessa parte. È lo stesso anche nel Pd di Matteo Renzi, dove se sei il segretario (potenzial diissionario) fai la cosa giusta, ma se fai la stessa cosa da un’altra posizione, sei un inciuciaro inguaribile.

Il timore di reciproche furbate, da Roma a scendere, attraversa il partito Democratico che dopo i botti numerici del voto di domenica, adesso aspetta il contraccolpo a seguire.

Concetta Raia, ex deputato regionale, dopo le dimissioni ‘differite’ del segretario del Pd Renzi. chiede per il dopo Raciti la nomina di un commissario che faccia da reggente: “Di questo passo sarà sempre più difficile in questo partito trovare le condizioni di agibilità politica, il coperchio è saltato”. Raia non risparmia un affondo anche a Davide Faraone“Ha fatto perdere identità al partito Democratico, ha imbarcato tutti e ha massacrato il  governo Crocetta”.

Ma Raia non è la sola a diffidare di un potenziale caos calmo in cui i renziani sferrino altri colpi decisivi anche nell’Isola. Antonio Rubino, ex responsabile organizzativo del Pd, ieri ha detto senza mezzi termini: “da Renzi ho visto un atto di responsabilità con le dimissioni ma anche una voglia di rivalsa che non mi convince. Non vorrei facesse come D’Alema, ossia cercasse una rivalsa rispetto a un risultato che non l’ha premiato”. Le dimissioni di Renzi – ha aggiunto- sono la conseguenza di una strategia che ha lasciato morti e feriti sul campo. Ci sono responsabilità politiche nei risultati di queste elezioni e sono del segretario nazionale e di chi lo ha rappresentato in Sicilia (Faraone ndr)”. Su Faraone, Rubino ha poi aggiunto: “Non ha un ruolo dirigenziale nel partito, quindi non può dimettersi”. 

Ma il coro non riguarda né i disillusi, né i “partigiani dem”. La  tendenza a rivendicare chiarezza sale, lenta ma costante, e arriva fino al segretario del Pd che la percepisce talmente bene da coltivare più di una riserva. La sensazione è che, di questo passo, si dimetterà ancora un sacco di volte prima di andare via dal Nazareno.

Il rischio, nel frattempo, è che dal Pd si dimettano tutti gli altri.

© Riproduzione Riservata
Tag:
Alpha Tauri
di Redazione

Dalle 700 bare ai Rotoli alla vita eterna!

Il progetto del cimitero da realizzare a Ciaculli risale al 2007, ben 13 anni or sono. Nel 2012 viene inserito nel piano triennale delle opere pubbliche del comune di Palermo, ma senza un euro di finanziamento
Politica
di Elio Sanfilippo

La politica, la storia e l’entusiasmo di zio Emanuele

Ci sarà tempo per ricordare la figura di Emanuele Macaluso, il suo impegno politico per liberare dal bisogno e dalla sofferenza la gente più povera e indifesa, migliorare le condizioni di vita dei lavoratori, tutelando diritti e dignità

In ricordo del Gattopardo: un romanzo che ci aiutò a capire la Sicilia e i siciliani

L’11 novembre 1958, usciva per i tipi della casa editrice Feltrinelli, Il Gattopardo, capolavoro e unico romanzo di Giuseppe Tomasi principe di Lampedusa. Il successo editoriale, in parte inaspettato, fu eccezionale, le edizioni si susseguirono una dopo l’altra con un ritmo che si riscontra in pochissimi casi per quanto riguarda il nostro panorama editoriale
Blog
di Giovanna Di Marco

Lidliota. E non è un romanzo

Ora mi chiedo come ci siamo ridotti se davvero su internet vanno a ruba le scarpe vendute alla Lidl a prezzi esorbitanti, perché pare che
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin