Pd, Letta a Palermo su Recovery, Ddl Zan e Dad. E sui vaccini attacca Salvini | VIDEO E FOTO :ilSicilia.it
Palermo

il segretario dem a Palermo

Pd, Letta a Palermo su Recovery, Ddl Zan e Dad. E sui vaccini attacca Salvini | VIDEO E FOTO

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19 Luglio 2021

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Le vaccinazioni non sono un optional, quando sento e vedo Salvini che ride e scherza penso che questo atteggiamento sia completamente irresponsabile: non si scherza sulle vaccinazioni, non si scherza sulla salute degli italiani. In quest’anno e mezzo troppi italiani hanno perso la vita, perché c’è stata poca attenzione su cose sulle quali si poteva probabilmente fare di più. Oggi abbiamo imparato la lezione, non facciamo errori: le vaccinazioni sono una priorità assoluta, invitiamo il governo a prendere iniziative stringenti“. Questo l’affondo del leader del Pd, Enrico Letta, ai cronisti a Palermo, dove è intervenuto a Palazzo dei Normanni.

Emergenza sanitaria determinata dal Covid, quella dei rifiuti e del lavoro: questi tre argomenti al centro dell’incontro tra il segretario nazionale del PD e i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, Alfio Mannino, Sebastiano Cappuccio e Claudio Barone. All’incontro che si è tenuto nella sala gialla di Palazzo dei Normanni erano presenti il vice segretario nazionale del PD, Peppe Provenzano, il segretario regionale Anthony Emanuele Barbagallo, il capogruppo PD all’Ars, Giuseppe Lupo, Nicola Oddati, responsabile nazionale delle #Agorà, Michele Catanzaro e Antonello Cracolici, deputati regionali e Rosario Filoramo, segretario provinciale del Pd. Al centro del confronto anche le risorse disponibili con il Pnrr e le opportunità per la Sicilia.

Letta ha commentato la situazione che riguarda la scuola: “Mi rallegro delle parole del ministro Bianchi. Vanno esattamente nella direzione che noi indichiamo da due giorni, dopo quella drammatica esperienza e quel drammatico affresco dei dati Invalsi di un’Italia piena di disuguaglianze in cui la dad è stata un disastro per i nostri giovani. E che ci obbliga tutti a uno scatto”, ha detto il segretario del Partito Democratico commentando le parole del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi che ha parlato dell’obiettivo di riportare in presenza le lezioni a scuola. “Questo vuol dire – ha sottolineato Letta – che tutti dobbiamo prenderci l’impegno che l’anno prossimo non ci sia più la dad. Che le scuole rimangano aperte. Deve essere una priorità assoluta da prendere in sicurezza e ovviamente con il massimo d’impegno, perché gli insegnanti e i ragazzi vivano in sicurezza questa fase che sarà complessa e carica di criticità“.

Tema caldo dell’agenda politica è la distribuzione dei fondi del Recovery Fund: “Da Palermo voglio lanciare un appello al Governo nazionale per dire che il Pnrr che è la grande occasione per il rilancio del Paese e del Mezzogiorno ha alcune condizioni perché possa essere applicato e una di queste è che i Comuni funzionino. Se gli enti locali sono al dissesto non c’è possibilità alcuna”. E “un’altra condizione è quella della riforma della Giustizia“.

Per quanto riguarda il Ddl Zan, “Domani è una giornata importante, ognuno si assumerà le sue responsabilità. Vedremo gli emendamenti presentati, sulla base di questo capiremo l’atteggiamento delle diverse forze politiche”, ha detto sulle spaccature per la legge contro l’omofobia. “Abbiamo detto che la gestione chiave è quella del Parlamento, il luogo in cui ci si confronta. Non ci tiriamo indietro, siamo convinti che il testo approvato sia ottimo e spingeremo affinché il testo vada avanti, ma siamo aperti in Parlamento al confronto. Non siamo aperti al confronto con chi in Europa è omofobo, non può essere un credibile interlocutore in Italia – ha precisato – Salvini ritiri tutte le posizioni omofobe espresse in Europa a favore di Orban, è incompatibile con la sua apertura in Italia“.

Infine sul Green Pass: a Palermo un esercente che ha esposto fuori dal suo negozio il divieto di ingresso per chi non è vaccinato è stato minacciato, cosa fare? “Penso sia necessario su questo tema il più rapidamente possibile un quadro di certezze ai cittadini e agli esercenti. Per me questa è la cosa essenziale.  Si facciano tutti gli esami necessari per capire come vanno le cose dal punto di vista sanitario, dopodiché si diano certezze. È importante che di mettano in campo regole stringenti e basate sulla necessità che la salute sia la priorità. La cosa peggiore da fare è lasciare un limbo in cui poi ognuno interpreta le cose come crede e questo poi scatena i peggiori istinti e questa è la cosa peggiore che possa accadere“.

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