17 dicembre 2018 - Ultimo aggiornamento alle 00.19
caronte manchette
caronte manchette
Messina

ai domiciliari in un centro per disturbi sessuali

Pedofilia: condannato a sette anni un magistrato messinese

10 ottobre 2018

Il gup di Messina ha condannato a sette anni di carcere Gaetano Maria Amato, magistrato messinese accusato di produzione e diffusione di materiale pedopornografico e violenza sessuale su minore.

Avrebbe ripreso col cellulare due ragazzine di 16 anni mentre dormivano, ne avrebbe spogliata una e poi toccata continuando a girare le immagini. Poi avrebbe messo in rete il video.

Nel suo pc gli inquirenti avrebbero trovato files scabrosi con protagonisti minori: Gaetano Amato, ex giudice della corte d’appello di Reggio Calabria non ha saputo dare una spiegazione plausibile. Il gup di Messina lo ha condannato a 7 anni di reclusione per violenza sessuale e produzione e diffusione di materiale pedopornografico.

Arrestato un anno fa dopo qualche mese è stato messo ai domiciliari in un centro di cura per persone affette da disturbi sessuali. Intanto, il Csm l’ha sospeso dalle funzioni e dallo stipendio e ha aperto un procedimento disciplinare che potrebbe chiudersi con la radiazione.

L’inchiesta che ha portato al processo, celebrato in abbreviato, è stata coordinata dal procuratore di Messina Maurizio De Lucia e dell’aggiunto Giovannella Scaminaci. Il reato contestato al magistrato è il 600-Ter del codice penale che punisce chi sfrutta minorenni per realizzare esibizioni pornografiche o produrre materiale pornografico.

Il reato fu commesso a Messina, città d’origine di Amato. Al momento dell’arresto il giudice era in servizio alla sezione penale della Corte d’appello di Reggio Calabria. In precedenza era stato alla sezione civile. Trascorsi i dieci anni era passato al penale dove ha fatto parte anche di collegi di Corte d’assise e della sezione misure di prevenzione.

Nel 2009, quando lavorava come giudice a Messina, Gaetano Amato subì un procedimento del Csm per un ritardo nel deposito di alcune sentenze. Nella contestazione si rilevava come ci fossero troppi provvedimenti del magistrato presentati oltre i termini. A Palazzo dei Marescialli lo avevano dichiarato colpevole e sanzionato con un’ammonizione.

Nel giugno del 2016 a Reggio Calabria fu tra i promotori di una iniziativa della Corte d’appello a difesa di una collega finita al centro delle polemiche per non avere osservato i tempi per la redazione delle motivazioni della sentenza del processo ‘Cosa mia’ sulle cosche di ‘ndrangheta di Rosarno, circostanza che avrebbe portato alla scarcerazione di tre presunti affiliati alle ‘ndrine.

Tag:
LiberiNobili
di Laura Valenti

Emotivamente il colore non è uguale per tutti

Di fronte allo stesso colore, una persona lo troverà gradevole, un’altra potrà trovarlo sgradevole. L’attrazione o la repulsione che ognuno di noi mostra soggettivamente di fronte ai colori è una reazione fisiologica che avviene sulla base del proprio stato.
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Radiografia, Tac e Pet: tra nuove tecnologie e ars medica

L’attuale presidente della Società Italiana di Radiologia Medica, professore Roberto Grassi, ha dichiarato un po' di tempo fa che "Abbiamo bisogno di clinici che facciano i clinici, di medici che facciano i medici, perché in gioco non c’è solo spreco di risorse, ma anche la sicurezza dei pazienti, che devono essere esposti a radiazioni ionizzanti solo se veramente necessario".
Andiamo a quel Paese
di Valerio Bordonaro Marco Scaglione

Diario di Singapore – Seconda Parte

Opportunità di business per le aziende siciliane, sia nella grande distribuzione, sia in hotel, ristoranti e catering. A Singapore i prodotti che potrebbero avere mercato sono: i preparati per gelato, i dolci da forno, i formaggi, le birre semi-artigianali, le conserve di verdura e le conserve ittiche.