Per salvare il turismo un contributo di 325 euro a chi trascorre le vacanze in Italia :ilSicilia.it

I provvedimenti allo studio per la Fase 2

Per salvare il turismo un contributo di 325 euro a chi trascorre le vacanze in Italia

di
17 Aprile 2020

Un bonus di 325 euro per chi sceglie di trascorrere le proprie vacanze all’interno del territorio nazionale: questa l’ipotesi allo studio della task force del governo nazionale per avviare la Fase due, quella della ripresa dell’economia falcidiata dall’emergenza coronavirus.

Tra i settori maggiormente colpiti in Italia c’è, appunto, quello del turismo, con strutture ricettive e agenzie di viaggi a subire la mazzata di disdette e relativi rimborsi (in contanti o tramite voucher). Adesso l’annuncio dell’iniziativa per sostenere il turismo in Italia.

La notizia è stata anticipata dal Sole 24 Ore. Si tratterebbe, in pratica, della detrazione di un importo massimo di 325 euro per soggiorni di almeno tre notti in strutture ricettive italiane.

Il beneficio sarebbe riservato a lavoratori dipendenti e professionisti con un reddito compreso tra 7.500 e 26 mila euro e rapportato al numero dei componenti del nucleo familiare: fino a 100 euro con nessun componente a carico, fino a 200 per il primo componente, altri 75 per il secondo e 50 euro per un massimo, appunto, di 325 euro.

Non si tratta dell’unica iniziativa in tal senso. Anche l’opposizione, con la Lega, ha proposto un provvedimento simile, contenuto nel pacchetto Turismo presentato dal leader Matteo Salvini, con un contributo di detrazioni fiscali 250 euro per chiunque scelga di trascorrere le vacanze all’interno del territorio nazionale. E nella stessa direzione va la proposta del commissario del Carroccio in Sicilia, Stefano Candiani, che punta a inserire il provvedimento nella finanziaria regionale.

© Riproduzione Riservata
Tag:
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

La ddraunàra: i racconti di Silvana Grasso

È disponibile dal 16 luglio La ddraunàra, la raccolta di racconti di Silvana Grasso, a cura di Gandolfo Cascio ed edita da Marsilio che ripubblica così due opere, Nebbie di ddraunàra (Le Tartarughe 1993) e Pazza è la luna (Einaudi 2007).
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Zio Mariano era Stabile

Lui era di poche parole e ogni sua frase era una sentenza. Le persiane della sua finestra a balcone sono chiuse e sotto c’è soltanto un via vai di gente che si affanna per farsi notare.

I giannizzeri

A partire soprattutto dal 1850, il controllo del territorio in Sicilia diviene sempre più arduo per la gendarmeria borbonica. Gruppi armati dediti al malaffare, bande e banditi, nonostante l’inasprimento delle pene – il ricorso all’esecuzione diretta era prassi ordinaria - percorrevano senza molti contrasti le campagne siciliane e rendevano difficile garantire la sicurezza.
. Rosso & Nero .
di Elio Sanfilippo

Palermo fa acqua da tutte le parti, Orlando cambi tutto o si dimetta

I cittadini sono sommersi dall'immondizia, intere zone trasformate in discariche, lavori stradali che non finiscono mai, servizi pubblici che non funzionano, fino allo scandalo dei cimiteri dove non si capisce perché non si sono avviate le procedure per la costruzione del nuovo cimitero previsto dal piano regolatore.
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.