Perso un bando europeo per 18 centomillesimi, salta la wi-fi gratuita a Niscemi :ilSicilia.it
Ragusa

IL RACCONTO DI GIUSEPPE CINQUERRUI

Perso un bando europeo per 18 centomillesimi, salta la wi-fi gratuita a Niscemi

di
29 Luglio 2020

Diciotto centomillesimi, un tempo infinitamente inferiore di molto anche ad un battito di ciglia ma sufficiente a far perdere i fondi di un progetto europeo al comune di Niscemi.

A raccontare ai nostri microfoni questa incredibile storia è Giuseppe Cinquerrui, ragazzo del posto laureato in economia con il sogno di far crescere la sua madre terra.

LA STORIA

A Novembre dello scorso anno, grazie a Project Manager Sicilia e alla collaborazione di Rosario Genchi, partecipo ad un bando che finanzia totalmente il WiFi per il comune di Niscemi. Allego tutta la documentazione necessaria insieme al vice sindaco Stimolo e partecipo al click day. Dopo settimane di attesa scopriamo che per poco più di 1 secondo abbiamo perso l’opportunità di ricevere il voucher“.

Ma Giuseppe, ha deciso di non demordere e di ripresentare la domanda nel giugno di quest’anno. Qui avviene l’imponderabile. Ad un mese dalla presentazione della domanda, il sito comunitario comunica a Giuseppe che il comune di Forza d’Agro ha battuto Niscemi per 18 centomillesimi. Un tempo infinitesimale ma che è stato sufficiente a lasciare la cittadina a bocca asciutta per l’ennesima volta.

Ho partecipato a questo progetto per spirito di volontariato, per fare crescere il mio territorio. In un altro bando siamo riusciti a vincere 45.000 euro di fondi per un progetto di alternanza scuola-lavoro relativo alla lavorazione di agrumi e melograni. Un’opportunità importante per i giovani del posto“.

Giuseppe, fondatore del brand “Paesano“, sottolinea l’esigenza della creazione di un ufficio comunale specializzato in materia, magari strutturato grazie alla collaborazione dei giovani del posto che hanno deciso di restare per aiutare il proprio territorio.

Purtroppo il nostro comune non è dotato di uno sportello Europa. Ho provato a persuadere il sindaco sulla questione, ma ancora nessun risultato“.

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