Persone con disabilità, Giardina (Anffas):"La Regione faccia chiarezza sulle sue norme" | ilSicilia.it :ilSicilia.it

Persone con disabilità, Giardina (Anffas):”La Regione faccia chiarezza sulle sue norme”

di
14 Giugno 2017

“Un paio di giorni fa ci siamo riuniti con altri enti del comparto disabilità presso il Dipartimento Regionale della Famiglia e delle Politiche Sociali e del Lavoro, dove abbiamo chiesto al governo regionale e in particolare all’Assessore Regionale alla Famiglia e Politiche Sociali Carmencita Mangano di predisporre una circolare di chiarimento da inviare a tutte le ASP siciliane e a tutti i Comuni, per porre finalmente fine alla perdurante confusione applicativa seguita ai provvedimenti emanati dalla Regione Sicilia in questi mesi”.

A chiederlo è il presidente di Anffas Sicilia, Pippo Giardina. Dal mese di marzo 2017 ad oggi, infatti, la disabilità sembra al primo posto nell’agenda di governo della politica siciliana. “Forse qualcuno – sottolinea Giardina – a partire dal Governatore della regione Sicilia Rosario Crocetta desidera finalmente mostrare contrizione e penitenza per le “disattenzioni” perpetrate nei confronti delle persone con disabilità e loro familiari negli anni precedenti? Forse si è voluto dare finalmente risposta ad anni ed anni di battaglie e di denunce da parte del movimento Siciliano delle associazioni che rappresentano le persone con disabilità e le loro famiglie a partire dalla storica figura dello scomparso Salvatore Crispi per passare poi a quanto posto in essere da Anffas nonché dal forum del terzo settore e da tante altre meritorie organizzazioni? Nulla di tutto ciò. Solo il clamore mediatico che i fratelli Pellegrino sono stati capaci di creare attorno al loro caso è riuscito a smuovere le acque”.

Giuseppe Giardina (Anffas Sicilia)

Secondo il presidente di Anffas Sicilia, tale modalità non è condivisibile, e peraltro, i rimedi posti in essere appaiono peggiori dei mali che volevano affrontare e risolvere. Secondo Anffas, la decisione di “normare e regolamentare” l’emergenza solo per alcuni, anziché produrre aiuti concreti per tutte le persone con disabilità e loro famiglie, ha finito per creare “caos” rispetto ad un sistema già confuso e approssimativo. Confusione che oggi pervade anche le stesse persone con disabilità, le loro famiglie, le loro organizzazioni di rappresentanza, e anche tutti gli operatori del settore, a vario titolo, deputatati a dare attuazione ai controversi provvedimenti emanati dalla Regione.

“Gli atti posti in essere dal Governo – prosegue Giardina – , a partire dalla legge regionale 4 dell’1 marzo 2017 che ha istituito un “Fondo Regionale per la disabilità gravissima” nonché dai 2 decreti attuativi (D.P 532/Gab del 31/03/2017 poi modificato dal D.P. 545/Gab del 10/05/2017 che ne avrebbero dovuto chiarire gli ambiti e le modalità di attuazione, a cui si aggiungono anche la legge n. 8 del 9 maggio 2017 che ha istituito un “fondo unico sulla disabilità” e circolare n. 45033 del 31 maggio 2017, sono intrisi di procedure farraginose e ricchi di incongruenze interne”.

“Chiediamo, pertanto, alla Regione (visto che non ci riusciamo con i canali ordinari) di rispondere pubblicamente e con chiarezza a mezzo stampa ai seguenti quesiti: Le famiglie che sottoscrivono il patto di cura per avere accesso al beneficio economico, (1.500,00 euro mensili per 12 mensilità), previsto per le persone con disabilità gravissima rinunciano a qualsiasi altra forma di assistenza indiretta come prevede espressamente il modello a tal fine predisposto dalla Regione? Tale somma è a vita? Oppure come sembra scritto negli atti della regione va considerato solo come temporaneo nelle more della predisposizione del progetto personalizzato? La suddetta somma è sottoposta all’Isee? E se si, all’Isee ristretto o a quello familiare? Per le famiglie che non sottoscrivono il patto di cura sarà redatto, come previsto il PAI (Piano di assistenza individuale)? e lo stesso conterrà oltre alle misure economiche anche i servizi sanitari, socio-sanitari e sociali? Per tutte le persone con disabilità e per i loro familiari che vivono in Sicilia e che non rientreranno tra i destinatari delle risorse previste per le persone con “gravissime disabilità” che cosa prevede di fare la Regione Siciliana?”

© Riproduzione Riservata
Tag:
Banner Telegram

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Rosso di sera

di Elio Sanfilippo

La Repubblica compie 75 anni!

Una delle cause principali delle difficoltà in cui versa il Paese, segnato da uno sbandamento anche morale, da una involuzione culturale e civile, nasce sicuramente dall’avere smarrito il senso di questa data, da un affievolirsi dei valori che sono stati alla base della nascita della Repubblica
Banner Ortopedia Ferranti

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin