Pesanti carichi di lavoro e aggressioni, gli agenti dell'Ucciardone in stato di agitazione :ilSicilia.it
Palermo

La Federazione nazionale Sicurezza della Cisl accende i riflettori sulle problematiche

Pesanti carichi di lavoro e aggressioni, gli agenti dell’Ucciardone in stato di agitazione

18 Ottobre 2017

Carcere obsoleto da ristrutturare, carichi di lavoro pesantissimi, casi di aggressioni ai danni degli agenti in aumento.

Sono alcuni dei motivi per i quali la Federazione nazionale Sicurezza della Cisl  ha proclamato da oggi lo stato di agitazione degli agenti di polizia penitenziaria del carcere Ucciardone di Palermo.

La Fns Cisl Palermo Trapani, spiega per voce del segretario Salvatore Turco, le motivazioni: “I lavoratori, oltre a operare in un edificio vecchio e obsoleto, barcamenandosi fra le mille difficoltà che in una struttura penitenziaria si possono presentare giornalmente, vivono una situazione aggravata dalla condotta della direzione della casa circondariale, che non valorizza adeguatamente il ruolo degli agenti che sono servitori leali dello Stato, oltre che dipendenti pubblici“.

Secondo il segretario regionale della Fns Cisl, Domenico Ballotta, “l’istituto penitenziario Ucciardone ha svolto in passato il suo ruolo con importanti funzioni educative, vorremmo che questi compiti venissero ripristinati, di fatto la direzione locale non mostra alcun interesse nei confronti dei dipendenti che lavorano all’interno della struttura“.

Su tale argomento anche il coordinatore provinciale della Fns Cisl, Alessandro Maira interviene sottolineando che, “il personale di polizia penitenziaria sopporta carichi di lavoro altissimi anche a seguito di tutte le attività ludiche per i detenuti organizzate dalla direzione. Sono inoltre aumentati i casi di aggressione nei confronti del personale, denunciamo quindi un problema di sicurezza sul lavoro, va detto purtroppo che il poliziotto penitenziario oltre il danno, subisce anche la beffa, perché questo sacrificio dei lavoratori non viene minimamente riconosciuto dai vertici“.

Per tutto questo concludono dalla Fns,  “continuerà lo stato di agitazione fin quando non saremo convocati dalla direzione dell’Istituto per discutere le problematiche che attanagliano il personale di polizia penitenziaria“.

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Sembra facile?

"A volte sentire parlare la massa ti mette nelle condizioni di dover contare fino ad un milione per non esplodere in violente risposte davanti a palesi affermazioni ipocrite o davanti alle omissioni". Dal blog Epruno, di Renzo Botindari
LiberiNobili
di Laura Valenti

Caino e Abele

L’odio tra fratelli genera nei genitori un forte dispiacere. Si chiedono: “dove abbiamo sbagliato?”. Trovare il colpevole non serve a risolvere la questione. Provate a studiare una soluzione di compromesso e, se non trovate terreno fertile, considerate le ragioni divine di questo impasse.
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Cos’è la Medicina interna e perché può essere una risorsa per il Sistema sanitario nazionale

Un grande maestro il professore Giacinto Viola scriveva sul suo trattato di Medicina Interna del 1933: “in Clinica tutto è improvvisazione, caso per caso, e gli ammalati così diversi sempre, anche quando hanno la stessa malattia, sono poi così mobili nei loro sintomi e fatti obiettivi, che spesso ciò che di essi si dice alla sera non è più vero al mattino”. 
Wanted
di Ludovico Gippetto

“I vestiti nuovi” della dea di Morgantina

Il caso della famigerata dea di Morgantina, ritornata in Sicilia nel 2011 dopo una lunga trattativa con uno dei più grandi musei del pianeta: il J. Paul Getty Trust di Malibu, in California.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.