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Primo aprile

Pesci d’aprile? No,”pisci di terra” | LA RICETTA

1 Aprile 2020

Questo primo giorno del mese giorno è carico di goliardia perché legato al famoso “Pesce d’Aprile” in cui molti cascano, non ricordandolo. Noi, però, oltre a raccontarvi che si chiamano così per il modo in cui si abbocca all’amo della burla e tante altre curiosità, vogliamo darvi la ricetta, per restare quasi in tema, dei “pisci di terra“. 

Il Pesce d’Aprile
Il Pesce d’Aprile, April Fool’s Day o Pescado de Abril lo troviamo Germania, Portogallo, Francia, Gran Bretagna, fino agli Stati Uniti, all’India e al Giappone. Le sue origini, non molto chiare, lo legano a diverse storie e leggende.

Una delle tesi più accreditate lo collega alla Francia di Re Carlo IX in cui ci si scambiavano pacchi regalo vuoti, da cui il “Poisson d’Avril“, tradizione, questa, che si diffuse nel XVIII secolo in Inghilterra e negli altri stati europei. In Italia l’usanza degli scherzi del 1° aprile risale al periodo compreso tra il 1860 e il 1880 ed ebbe come palcoscenico Genova. Un’altra, invece, ne collocherebbe la nascita nell’Antica Roma, subito dopo le Idi di Marzo, quando i contadini organizzavano feste in onore della Dea Cibele, protettrice degli animali e dei luoghi selvatici, allietate da balli e canti sacri, perché, già a quel tempo, c’era l’abitudine di ingannare i propri amici con tanti scherzi. Un’ultima lo farebbe risalire all’Antico Egitto quando Antonio, per non sfigurare in una gara di pesca davanti alla sua Cleopatra, chiese a un servo di attaccare al suo amo un pesce enorme, ma fu gabbato dalle regina che sostituì a quello vero un pesciolino finto.

Pesci d’Aprile famosi

  • Nel 1957 la BBC manda in onda un documentario sulla raccolta di spaghetti in Svizzera così convincente che alcuni telespettatori telefonarono per acquistarli.
  • Nel 1977 il The Guardian pubblica un inserto di ben sette pagine con foto e analisi gepolitiaca sull’arcipelago di San Serriffe, costituito da due isole a forma di punto e virgola, inesistenti, che alludevano al carattere tipografico.
  • Nel 2004 il TG2 annuncia la scoperta del petrolio su Marte
  • Nel 2007 Google diffonde la notizia di un nuovo tipo di collegamento gratuito a internet, funzionante grazie allo sfruttamento delle onde ottenute dallo scarico dell’acqua.
  • Nel 2008, di nuovo, la BBC  annuncia la scoperta di una nuova razza di pinguini volanti che dalle isole Falkland, per sfuggire all’inverno australe, migravano in Amazzonia. Del team che filmò queste spettacolari immagini c’era, però, uno dei Monty Python, gruppo comico britannico, cosa che poteva essere un indizio per scoprire lo scherzo.
  • Nel 2013, sempre Google, annunci a la creazione di un’applicazione che permetteva agli utenti di annusare e condividere gli odori delle parole che si cercavano, avvicinando il naso allo schermo e lanciando l’applicazione. A cascarci, credeteci, furono davvero tantissimi.

E voi a quale di questi avreste abboccato?

Per restare in tema vogliamo darvi una ricetta che è una “burla” culinaria, quella dei “pisci di terra“, che tutto hanno fuorché il profumo del mare. Siete pronti per questo piatto della tradizione che, alla vista, potrebbe trarre in inganno?

Ingredienti per 4 persone:

  • 600 g di finocchi
  • farina
  • 2 uova
  • pangrattato
  • olio extravergine di oliva
  • sale

Procedimento:

1. Pulite i finocchi, lavateli e tagliateli prima a metà e, poi, a spicchi di circa 2 centimetri di spessore.

2. Lessateli molto al dente in acqua bollente e salata.

3. Scolateli bene, passateli prima nella farina, poi nelle uova sbattute e, infine, nel pangrattato.

4. Friggeteli, salate e serviteli caldi.

5. Aggiungete un contorno di pomodorini così chi se li troverà davanti crederà di stare mangiando un secondo di pesce con insalata.

Buon primo d’aprile a tutti.

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