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Palermo

tutti nel paese madonita

Petralia Soprana ‘borgo dei borghi’ domenica festeggia la vittoria

28 Novembre 2018

Cari Watson, cari siciliani o affetti da sicilitudine, la vostra Patti Holmes vi comunica, con grande gioia, che domenica 2 dicembre, siamo tutti invitati a celebrare Petralia Soprana, proclamato dalla trasmissione RAI presentata da Camila Raznovich e dallo storico dell’arte Philippe Daverio, il Borgo più Bello d’Italia 2018. Il prezioso scrigno madonita ha ottenuto il maggior numero di voti, risultante dalla sommatoria del voto popolare, espresso via televoto, e del voto della giuria di esperti formata da Philippe Daverio, Filippa Lagerback e Mario Tozzi. Erano venti i borghi finalisti più votati online, che si contendevano l’ambito trofeo in rappresentanza delle venti regioni italiane, ma Petralia Soprana, che è stata set del film “La fame e la sete” di Antonio Albanese,  ha sbaragliato la concorrenza.

Ricordatevi, dunque, questa data: domenica 2 dicembre, dalle 10 in poi, tutti a fare festa a Petralia Soprana per condividere, con i petralesi o sopranesi che dir si voglia, la gioia dell’importantissimo traguardo raggiunto. Viva la Sicilia, isola delle meraviglie.

La vittoria di Petralia è stata trionfale, battendo, nel rush finale, Subiaco nel Lazio, Guardiagrele in Abruzzo e Mel in Veneto e la vostra Patti Holmes non vede l’ora di arrivare e brindare a questo meritato successo. D’altronde, questo suggestivo borgo, intimista e riservato, le cui origini si legano all’antica Petra, città fondata dai Sicani, è nutriente e arricchente, reale e, per le sue atmosfere, sognante, leggibile e, allo stesso tempo, spiazzante, luogo di ierofanie che folgora e incanta con le tipiche stradine che si snodano tra palazzi nobiliari merlettati e magnifiche chiese, basti pensare a San Pietro e Paolo, che si staglia all’improvviso; alla Fontana dei Quattro Cannoli, da cui sgorga un’acqua di sorgente diretta, potabile; a Piazza del popolo che, al centro, ospita un monumento in bronzo di Antonio Ugo, dedicato ai caduti di tutte le guerre, su cui si affacciano diversi dimore storiche, tra cui il Palazzo del Municipio, con merli medievali a coronamento della facciata, Palazzo Pottino, appartenuto alla famiglia baronale che ebbe in possesso il paese e conserva affreschi con motivi paesaggistici locali; a Villa Sgadari con un proprio parco, restaurata nel 2010; al Belvedere del Carmine, con la scultura monumentale “La Cometa” di Vincenzo Gennaro, per citare solo alcune delle sue tante meraviglie.

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