Piana degli Albanesi, Apprendi: "Dissesto inevitabile, siamo allo sbando" :ilSicilia.it
Palermo

l'affondo del consigliere comunale

Piana degli Albanesi, Apprendi: “Dissesto inevitabile, siamo allo sbando”

2 Dicembre 2018

“Ieri sera ennesimo Consiglio Comunale con la maggioranza che rinuncia di fatto a governare il paese di Piana degli Albanesi”: inizia così una nota a firma del consigliere Pino Apprendi.

“All’ordine del giorno riequilibrio di bilancio e variazioni di bilancio, oltre ad alcune interrogazioni. Non si capisce dove comincia e dove finisce la buonafede di questa Amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Rosario Petta che porta in Aula, per l’approvazione,  i due provvedimenti  in unica delibera, pur sapendo di non avere, da tempo, più  una maggioranza consiliare”.

Una delibera – continua Apprendi – a cui gli stessi consiglieri di maggioranza della Commissione Bilancio non avevano dato un parere positivo. Fra l’altro era assente lo stesso assessore al Bilancio”.

“Il gruppo “‘Diritto al futuro’ composto dai consiglieri Lo Greco, Petrotta, Matranga e  da me – aggiunge – ha chiesto di votare separatamente i due provvedimanti, per far sì che le variazioni di bilancio che riguardavano i cantieri scuola e la messa in sicurezza degli edifici scolastici  avessero  una corsia preferenziale, ma ciò  non è  stato reso possibile e alla fine la maggioranza non é  stata in grado di approvare l’atto”.

“Il sindaco – sostiene Apprendi – è rimasto solo, politicamente, oltre a perdere la maggioranza in Consiglio, nelle scorse settimane ha perso un assessore . Agli annunci roboanti della campagna elettorale ha fatto seguito l’ordinaria amministrazione e Piana non ha bisogno di chi sbandiera ai quattro venti di avere le  carte a posto e  di fatto ne paralizza lo sviluppo”.

Purtroppo dopo l’anticipazione della Corte dei Conti sullo stato di pre-dissesto del Comune e dopo i fatti di ieri sera,  il destino é  segnato per la incapacità di chi ha  guidato il Paese per  18 mesi “.

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Atteso quanto diceva il buon Bracardi quando asseriva che “l’uomo è una bestia”, nella sua bestialità questi sbaglia sempre allo stesso modo, pertanto, la memoria non deve essere soltanto rancorosa, ma deve servire per capire e andare avanti per non commettere gli stessi errori. Il perdono è un'altra cosa.