Piana degli Albanesi, botta e risposta Petta-Apprendi sul rendiconto :ilSicilia.it

Polemica tra il sindaco e il consigliere comunali

Piana degli Albanesi, botta e risposta Petta-Apprendi sul rendiconto

27 Gennaio 2020

Polemica a Piana degli Albanesi tra il sindaco del comune del Palermitano Rosario Petta e il consigliere comunale Pino Apprendi, dopo la pubblicazione di un articolo sul nostro giornale.

Le esternazioni del consigliere Apprendi – afferma il sindaco Petta -, sono il nutrito frutto della sua quasi totale assenza dal Consiglio Comunale di Piana degli Albanesi e della malcelata indifferenza nei confronti della politica e Rosario Petta Piana Degli Albanesidella realtà di Piana degli Albanesi. Il consigliere ha superato il 53% di assenze dei consigli comunali e non risulta informato che il Rendiconto di gestione 2018 del Comune di Piana degli Albanesi è stato approvato da oltre 18 giorni. Le sue dichiarazioni sono l’esito naturale della sua scarsa competenza e del suo pressapochismo – prosegue il primo cittadino di Piana degli Albanesi -, quando non dichiara che il rendiconto 2018 è stato approvato regolarmente, con delibera esitata in data 7 gennaio 2020 dal commissario ad acta, atto che ha di fatto attivato le procedure di sospensione del Consiglio Comunale dalle proprie funzioni“.

Petta commenta l’annuncio della presentazione di una mozione di sfiducia da parte di Apprendi: “Il consigliere Apprendi parla di una mozione di sfiducia, portata avanti insieme ad un presidente del consiglio comunale lontano dalla sua storia politica ed amministrativa, che lo ha di fatto isolato dalla compagine politica che lo sosteneva – afferma il primo cittadino – Apprendi sa benissimo che si tratta di una sfiducia al sindaco tendenziosa e fuorviante, per l’intera cittadinanza e per l’ente comunale; una sfiducia che non ha alcun fondamento politico né tanto meno alcuna giustificazione morale o etica, non ha i numeri previsti per legge e non sarà mai discussa da un consiglio comunale sospeso ormai ufficialmente dalle sue funzioni“.

A questo punto l’attacco del primo cittadino di Piana allarga il raggio d’azione: “Sono gli stessi consiglieri di minoranza che hanno sfiduciato loro stessi e i propri sostenitori, il proprio ruolo e quello dell’aula consiliare – afferma Petta –, nello stesso momento in cui ne hanno garantito il fallimento e hanno perpetrato il decadimento della istituzionalità e della autorevolezza che dovrebbero rappresentare. Sono gli stessi che il 4 dicembre 2019, durante la seduta di Consiglio per l’Approvazione del rendiconto 2018, assentandosi dalla seduta o allontanandosi dall’aula, come ha fatto il consigliere Apprendi, si sono estromessi dall’esercizio delle proprie funzioni e delle prerogative di un consigliere comunale“.

Petta difende l’operato della sua amministrazione: “Lavorare costantemente e con discrezione in un comune in predissesto economico, per il risanamento, e garantire al contempo progettualità e servizi, come abbiamo fatto dal nostro insediamento, è un dato concreto e obiettivo. Fare politica attraverso qualche comunicato stampa, frutto di mera demagogia e populismo, risulta fin troppo semplice e inappropriato per un ex deputato regionale, nonché ex candidato sindaco di Piana degli Albanesi“.

Apprendi, dal canto suo, replica al primo cittadino e pungola: “Calma Sindaco Petta, capisco che non avendo più 

Pino Apprendi

argomenti politici ti premuri ad arrampicarti sugli specchi, ma un po’  di onestà  intellettuale non guasta mai – afferma l’ex deputato regionale – Nel mio comunicato ho parlato a chiare lettere di rendiconto 2018 non approvato dal Consiglio Comunale e non dal Commissario ad acta, con un minimo di sforzo avresti dovuto ringraziare la minoranza, il gruppo Diritto al Futuro, per averti consentito , garantendo il numero  legale, l’approvazione di tutti gli atti prodotti in questi anni. L’insipienza amministrativa e politica della tua gestione,  si sposa con l’arroganza di chi vuole rimanere ‘solo al potere’. Dopo aver tradito gli elettori di Piana facendoti bocciare il rendiconto dai tuoi consiglieri  non ti rimaneva altro da fare. D’altra parte – conclude Apprendi – il tuo percorso è  stato abbastanza chiaro sin dall’inizio, hai perso consiglieri di maggioranza e assessori adesso hai il pieno potere“.

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