23 Aprile 2019 - Ultimo aggiornamento alle 09.43

Novità in vista sulla viabilità nell'Isola

Piano dei trasporti in Sicilia, in arrivo modifiche e revisioni

31 Maggio 2018

La Regione non vuole andare oltre la linea di discontinuità tracciata con il precedente governo regionale. Non più di quel che serve almeno, nei piani di Palazzo d’Orleans. Eppure, anche sulla parte di atti e documenti che il governo Crocetta aveva predisposto, spesso in sinergia con associazioni e categoria, l’ombra della rivisitazione e, in alcuni casi, della revisione, appare concreta ed evidente.

Il Piano Regionale Trasporti della Sicilia, per esempio, risale a poco meno di un anno fa. Servirà per affrontare e approfondire la programmazione dei servizi automobilistici e l’integrazione tra i diversi sistemi di trasporto presenti nell’Isola. Non è un mistero che l’ambizioso e non semplice da realizzare, punto d’arrivo, è rappresentato dall’integrazione tra i diversi sistemi di trasporto (gomma, ferro, mare) tenendo presente, come ha sottolineato in più occasioni lo stesso Marco Falcone l’offerta di servizio, ma anche le dinamiche economico-territoriali.

“Le esigenze della viabilità e del trasporto pubblico in Sicilia sono molteplici e differenziate– ha spiegato l’assessore Falconesiamo certi, di poter proseguire, nel medio periodo, di potere dare ulteriori contributi che qualifichino e rafforzino il settore. Proprio sul Piano Regionale Trasporti Falcone aggiunge: “Lo strumento verrà sottoposto a verifica a luglio per dara un respiro più ampio e di prospettiva. Occorrerà capirne l’attualità in raccordo con Anas, Anav, Ferrovie dello Stato, Astra e le associazioni del trasporto pubblico locale. Una rivisitazione anche alla luce del nodo passante”.

Orazio Iacono, amministratore delegato di Trenitalia, in occasione della presentazione del contratto di servizio con la Regione, aveva esplicitamente fatto riferimento proprio al tipo di integrazione in questione.

Per quanto riguarda inoltre il PO FESR2014-2020 rientra tra i criteri in passato non soddisfatti proprio quello degli investimenti in materia di trasporti (asse 7) che tenga conto, si legge all’interno del documento, dei requisiti giuridici per una adeguata e completa valutazione ambientale e strategica.

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