Piano paesaggistico, Catalfamo (FdI): "Inutili assalti alla diligenza, governo Musumeci vicino al comprensorio del Mela" :ilSicilia.it

le dichiarazioni del capogruppo all'Ars

Piano paesaggistico, Catalfamo (FdI): “Inutili assalti alla diligenza, governo Musumeci vicino al comprensorio del Mela”

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7 Ottobre 2019

Come sempre il nostro territorio è ostaggio delle dichiarazioni sparate nel mucchio da parte degli ambientalisti che spesso fanno terrorismo mediatico per nulla come è già successo in passato”, il riferimento di Antonio Catalfamo, capogruppo all’Ars di Fratelli d’Italia, è alla vicenda legata all’inceneritore e alla scelta del governo regionale di schierarsi contro in tempi non sospetti, nonostante i dubbi avanzati da qualcuno.

La sentenza del Tar che sospende il piano paesaggistico che deve essere riapprovato dall’Assessore Regionale ai Beni Culturali, in questo caso lo stesso Musumeci ha la delega, ndrmotiva il governo regionale entro il 27 ottobre a prendere una decisione. Non si creino allarmismi per nulla. Il Presidente Musumeci e tutta la maggioranza hanno da sempre mostrato vicinanza al territorio del Mela, con i fatti. Ricordo a me stesso i fondi stanziati per il recupero di strutture cosparse di amianto, gli atti per fermare la costruzione dell’inceneritore, il piano rifiuti prossimo al suo iter in aula che lascia fuori dalla porta l’utilizzo di inceneritori e discariche, i risultati ottenuti con la raccolta differenziata. Siamo sempre stati vigili sull’operato di questo governo regionale anche quando il dito dei miscredenti era puntato nella direzione sbagliata, come nel caso delle autorizzazioni per la costruzione dell’inceneritore del Mela un anno fa”.

Aggiunge Catalfamo: “Le responsabilità erano del Ministero dell’Ambiente ma tutti aspettavano il parere – non vincolante – della Regione che è poi arrivato su input di una nostra mozione. Sul dissesto idrogeologico, strumento a cui il piano paesaggistico nell’Ambito 9 guarda, questo è il governo che più ha stanziato fondi. Quindi non c’è da creare allarmismi. Secondo voi da un lato spendiamo molte risorse regionali per bonifiche e ripristino di frane per poi mancare l’opportunità di confermare senza impegno di spesa un atto – il piano paesaggistico – in grado di tutelare il territorio rispetto a chi vorrebbe speculare con l’edilizia industriale per esempio? Stiano sereni i miscredenti, questo è il governo regionale più sensibile alle tematiche ambientali, noi comunque sul tema restiamo vigili e presenti”.

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