Piano regolatore Palermo, Lo Cascio (Pd): "L'Aula è chiamata a rispondere nell'interesse pubblico" | Videointervista :ilSicilia.it

Aperta la discussione a Sala delle Lapidi

Piano regolatore Palermo, Lo Cascio (Pd): “L’Aula è chiamata a rispondere nell’interesse pubblico” | Videointervista

7 Novembre 2019

 

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Si discute a Sala delle Lapidi dei programmi costruttivi, in totale 6, di cui uno è “variante urbanistica” e tra i consiglieri c’è chi vorrebbe bocciare parte di questi atti, ne abbiamo parlato con Giovanni Lo Cascio, presidente della commissione consiliare Urbanistica: “L’Amministrazione nel 2013 ha voluto lanciare una manifestazione di interesse a cui hanno risposto circa 16 cooperative e ne sono rimaste sei, di queste, durante l’iter amministrativo si è passato al recepimento dal dpr 380 all’articolo 14 con la legge regionale del 2016. Quindi, in riferimento all’articolo 14 l’Aula è chiamata a rispondere soltanto dell’interesse pubblico di ogni atto deliberativo“.

Una delle sei proposte e in particolare l’ex cotonificio di viale Aiace, prevede fra i requisiti fondamentali dell’Avviso,  la titolarità dell’area, per questo chiederò all’Aula di votare per il ritiro dell’atto, in quanto manca uno dei pilastri fondamentali per procedere“, aggiunge Lo Cascio.

Chi boccia un atto – spiega il presidente della commissione consiliare Urbanistica – deve essere consapevole del proprio voto, per questo farò presente al presidente del consiglio la necessità di analizzare qual è l’interesse pubblico. Se l’atto viene votato c’è una conferenza di servizi all’assessorato territorio e ambiente. L’iter non finisce con l’atto votato in consiglio comunale ma esiste una procedura amministrativa dove gli Uffici sono chiamati a invitare i proponenti a eliminare le criticità. La mia idea è di affrontare l’atto deliberativo nell’interesse della città“.

 

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