"Piano strade" per il G7, "Piano strade" per il G7, si sbloccano 1 milione di euro di interventisi sbloccano 1 milione di euro di interventi :ilSicilia.it
Messina

Dalla seconda decade del mese si partirà con i lavori che dureranno circa 25 giorni

“Piano strade” per il G7, si sbloccano 1 milione di euro di interventi

7 Marzo 2017

Nelle stesse ore in cui il Movimento Cinque Stelle ha lamentato la “poca trasparenza” del Governo Gentiloni sul G7 – attraverso un ‘interrogazione parlamentare – arriva un sussulto incoraggiante sul fronte dei cantieri per il vertice del 26 e 27 maggio. A due mesi e mezzo dal summit dei potenti, pare, infatti, imminente l’avvio del “piano strade”. Meglio tardi che mai sembra essere il motto che accompagna l’accelerazione all’orizzonte nel compimento dell’iter operativo finalizzato alla sistemazione delle principali arterie di Taormina in vista del G7.

Stretta di mano tra il prefetto Riccardo Carpino ed il sindaco di Taormina Eligio Giardina

Nell’ambito delle procedure sovrintese dal Commissario straordinario Riccardo Carpino, è stato espletato l’invito per la richiesta di offerta per i lavori che riguardano la realizzazione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle arterie interne a Taormina, interessate agli eventi del summit dei Capi di Stato e di Governo. Il lotto di lavori complessivo ha un importo di circa 1 milione di euro. Lo strumento adottato dal Commissario, il Prefetto Carpino, è stato quello “mediante l’indizione della gara tramite il ricorso al mercato elettronico della pubblica amministrazione (Mepa) previo sorteggio in seduta pubblica degli operatori economici da invitare per la gara”. Entro il 17 marzo, a questo punto, arriveranno le offerte e si applicherà il sistema del massimo ribasso; per l’esecuzione del  contratto è previsto il termine nell’arco di 25 giorni consecutivi. Il via ai lavori, in sostanza, dovrebbe scattare entro la seconda decade del mese in corso.

Il piano strade interesserà le seguenti aree: Via Garipoli, Sp10, Via Crocefisso, Via Pirandello, Via San Pancrazio, Circonvallazione, Via Dionisio I, Via Pietro Rizzo, Via Roma, Via Bagnoli Croce, Via Guardiola Vecchia, Piazzale San Domenico e Via Teatro Greco. Si tratta di circa 10 km di strade da sistemare in tempi brevi, visto che al G7 mancano ormai due mesi e mezzo. In particolare, per quanto riguarda la prevista sistemazione della via Teatro greco, verrà prevista la realizzazione di un tappetino non asfaltato e colorato con l’apposizione di una nuova segnaletica orizzontale lungo i cigli stradali e quella verticale. Sono previste anche forme particolari di controllo sull’esecuzione dei lavori, con l’obiettivo di verificare l’effettiva piena rispondenza alle previsioni progettuali. Il Prefetto Carpino ha previsto, inoltre, dei controlli sui cantieri per verificare la consistenza dell’asfalto steso sulle strade, e saranno perciò effettuate le prove di qualità in laboratorio su campioni di materiale prelevato in cantiere, su indicazione della direzione dei lavori e secondo le prescrizioni previste dal capitolato.

Ho avuto modo di sentire il Prefetto Carpino – spiega il sindaco Eligio Giardina (a lato nella foto)- e siamo in contatto per fare il punto della situazione. Possiamo dire che intanto è ormai scattata la fase operativa per le elipiste e lo stesso sta per avvenire con le strade che nei prossimi giorni inizieranno ad essere asfaltate. Si sta sbloccando anche la problematica della Villa comunale e devo dire che, rispetto anche ai giorni scorsi, sono fiducioso sul Palacongressi”. Il vero rebus rimane proprio quello dell’attesa messa a norma del complesso di piazza Vittorio Emanuele, per il quale c’è da sistemare problemi atavici, mai risolti da 30 anni a questa parte, come il sistema antincendio, i locali motore da tempo ritenuti in una collocazione non più idonea dai Vigili del Fuoco, il sistema di climatizzazione da rifare, e più in generale l’impiantistica che va rimessa a nuovo. Su questo fronte si va verso una vera e propria corsa contro il tempo per provare a rendere agibile la struttura, e per adesso il timore in città è che si debba poi procedere con l’ennesima autorizzazione provvisoria in deroga.

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