Pina Bausch: al Teatro Biondo l'anteprima mondiale della versione cinematografica di "Palermo Palermo" | VIDEO :ilSicilia.it
Palermo

prima tappa del progetto "palermoWpalermo"

Pina Bausch: al Teatro Biondo l’anteprima mondiale della versione cinematografica di “Palermo Palermo” | VIDEO

10 Ottobre 2019

Guarda il video in alto 

A trent’anni dalla prima messa in scena dello spettacolo “Palermo Palermo” che segnò la storia del Teatro Biondo ma, in generale della città, anticipando anche una tappa emblematica della storia europea (ricorrono quest’anno anche i trent’anni dalla caduta del muro di Berlino – ndr), in esclusiva mondiale ne verrà presentata, il 3 novembre alle ore 20 nella sala Grande del Biondo, un’inedita versione cinematografica che raccoglie testimonianze dell’epoca. Questa anteprima è solo una tappa della collaborazione realizzata tra la Pina Bausch Foundation e il Teatro Biondo che si concretizzerà, nei prossimi anni, nel progetto “palermoWpalermo”, da un’idea del sindaco Leoluca Orlando e di Pamela Villoresi, direttrice del Teatro.

A dieci anni dalla scomparsa della coreografa e danzatrice tedesca, che ha lasciato un patrimonio artistico importantissimo, era doveroso un omaggio che, nello stile della danzatrice, lasciasse un segno e coinvolgesse soprattutto i giovani: da queste considerazione nasce palermoWpalermo dove “W” sta per Wuppertal, sede della compagnia di Pina Bausch e della Fondazione lei intestata, diretta dal figlio Salomon, che sarà presente a Palermo per la proiezione del 3 novembre, ma è anche anche l’esclamazione di augurio che accompagna le cerimonie devozioni tradizionali.

Pina Bausch
Pina Bausch

Il punto di arrivo del progetto, che verrà delineato nei prossimi mesi con una serie di incontri tra i componenti della Fondazione Bausch, gli allievi della “Scuola dei mestieri dello spettacolo” del Teatro Biondo, i danzatori del Tanztheater Wuppertal Beatrice Libonati e Jan Minarik, interpreti della storica edizione dello spettacolo, e altri giovani giovani che verranno selezionati per partecipare ad un laboratorio che porterà alla messa in scena di una nuova produzione teatrale di palermoWpalermo, progetto che verrà realizzato in collaborazione con il Goethe-Institute Palermo.

La proiezione, aperta gratuitamente alla città fino ad esaurimento posti, segna la natura dell’iniziativa che, come ha sottolineato il sindaco alla presentazione stampa, non appartiene a nessuna istituzione ma a Palermo appunto, omaggiata trent’anni fa con l’arte senza tempo di Pina Bausch, e che vuole essere, come sottolineato dalla direttrice Villoresi, “semenza artistica capace di germogliare in tutto il mondo” partendo proprio da Palermo.

Prima della proiezione del film, nella nuova Sala Guicciradini del Biondo sarà inaugurata ala mostra fotografica “Macerie e tacchi a spillo – E cadde un muro … Palermo 1989-2019“, realizzata in collaborazione con le Orestiadi di Gibellina; nella stessa sala, dalle ore 19, verrà proiettato il breve documentario “Quello che ci muove – Gli spettatori del Tanztheater Wuppertal Pina Bausc ricordano“.

Tag:
Blog
di Renzo Botindari

“Loro non Cambiano”

Quello che ancora oggi mi sconvolge guardando la pubblica amministrazione (la cosa pubblica in genere) è l’incapacità di fare pulizia e giustizia, eppure la cosa pubblica siamo noi.
Wanted
di Ludovico Gippetto

La Fontana di Ventimiglia… va a ruba!

A Ventimiglia di Sicilia, un piccolo comune della provincia di Palermo che conta 2.200 abitanti, in una notte del 1983 nessuno si è accorto di strani movimenti attorno ad una fontana...
LiberiNobili
di Laura Valenti

Arrabbiarsi non è un male

La rabbia fa bene quando dà la motivazione, la spinta vitale verso l’evoluzione, altrimenti diventa espressione di una tragica considerazione di se stessi sia da parte dell’individuo sia da parte dell’interlocutore.
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Cos’è la Medicina interna e perché può essere una risorsa per il Sistema sanitario nazionale

Un grande maestro il professore Giacinto Viola scriveva sul suo trattato di Medicina Interna del 1933: “in Clinica tutto è improvvisazione, caso per caso, e gli ammalati così diversi sempre, anche quando hanno la stessa malattia, sono poi così mobili nei loro sintomi e fatti obiettivi, che spesso ciò che di essi si dice alla sera non è più vero al mattino”.