15 febbraio 2019 - Ultimo aggiornamento alle 19.43
caronte manchette sx e dx dal 28/08 a fine contratto 17/11
caronte manchette sx e dx dal 28/08 a fine contratto 17/11
Catania

Il centrodestra trionfa nel capoluogo etneo

Pogliese (Forza Italia) nuovo sindaco di Catania: “Mi dimetto da eurodeputato”

11 giugno 2018

“I catanesi hanno apprezzato il coraggio di questa scelta d’amore per la mia città laddove abbandonerò una comoda poltrona da parlamentare europeo per un altro ruolo, altrettanto esaltante e qualificante, ma nel periodo peggiore per farlo”.

Lo ha detto l’europarlamentare del Ppe-Forza Italia Salvo Pogliese, eletto sindaco di Catania al primo turno.

Con il 51,66 per cento dei voti, Pogliese ha battuto il primo cittadino uscente Enzo Bianco che con la colazione di Centrosinistra si è fermato al 26,81%. A seguire, con il 16, 22%, il candidato del Movimento Cinque Stelle Giovanni Grasso, l’esponente civico Emiliano Abramo (3,70%) e l’ex consigliere comunale di Forza Italia Riccardo Pellegrino (1,61%).

“Questa città vive mille contraddizioni, mille problematiche – ha continuato Pogliese – basti pensare a quelle economico-finanziarie. Io ho fatto una scelta coraggiosa e sono felice che i catanesi l’abbiano apprezzata. Per me questo rappresenta una grande attestazione di stima e di affetto, ma anche la contestuale assunzione di responsabilità. Per questo farò di tutto per non tradire le grandi aspettative che tantissimi cittadini hanno riposto in me”

Pogliese, dunque, lascerà il Parlamento europeo. Al suo posto subentrerà Innocenzo Leontini, politico ragusano originario di Ispica.

Tag:
LiberiNobili
di Laura Valenti

Figlio inferiore e padre superiore

Le paturnie e i pensieri ossessivi sono alimentati dagli oggetti interiorizzati, dalla rappresentazione interna dei genitori, in questo caso, specialmente, del padre, idealizzato come uomo superiore, contro lui che è, invece, l’uomo inferiore.
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Il ragazzo con la valigia

Non era più l’istruzione a far da discriminante nel mettere le valige in mano ai giovani. Era l’ottusità di certe politiche e l’incapacità di questa terra nel costruire un futuro migliore a spingere i giovani ad andare via.