Politica in Sicilia, Trizzino (M5S): "Faraone? Siamo noi a stargli alla larga" :ilSicilia.it

la replica al segretario dem

Politica in Sicilia, Trizzino (M5S): “Faraone? Siamo noi a stargli alla larga”

di
16 Dicembre 2018

“Faraone fa bene a stare lontano dalle stanze frequentate dal M5S, perché dove stiamo noi non c’è posto per personaggi come lui e Renzi“: a dirlo è il parlamentare di Montecitorio del M5S, Giorgio Trizzino, che replica alle dichiarazioni del neosegretario regionale del Pd, Davide Faraone. Quest’ultimo, in conferenza stampa a Palermo, aveva preso le distanze dal Movimento perchè “alternativo a loro e a Salvini“.

Stiamo recuperando a fatica una credibilità a livello internazionale – continua –  che, grazie alla politica del precedente governo a guida Gentiloni e Padoan, era stata messa in discussione negli ultimi anni. Stiamo dimostrando che il cambiamento è possibile e che la vera scommessa per il nostro Paese è tutelare le
classi sociali che si trovano in difficoltà”.

“Continuo a chiedermi perché il precedente governo non sia intervenuto a favore delle categorie più deboli. Forse 
perché ha preferito salvare le banche o costruire l’Air Force di Renzi o chiudere gli stabilimenti Ilva di Taranto?”.

“Hanno tentato di  distruggere il nostro futuro e quello dei nostri figli – aggiunge Trizzino –  ma adesso il nostro obiettivo è tutelare i più deboli e lo stiamo facendo anche in queste ore trattando con la Commissione Europea e puntando sia allo sviluppo ma allo stesso tempo tamponando l’emergenza sociale”.

“Le misure fondamentali della manovra restano tutte: blocco dell’aumento Iva, l’aumento delle pensioni minime e di invalidità, lo smantellamento della riforma Fornero con quota 100 e, ovviamente, il reddito di cittadinanza mantenendo invariata la platea e la somma erogata che resta a 780 euro. Questo – conclude il deputato pentastellato –  è fare politica“.

 

Leggi anche:

Primarie Pd in Sicilia, Piccione: “Faraone è paradossale”

© Riproduzione Riservata
Tag:

La GiombOpinione

di Il Giomba

La “Maleducazione 2.0”

Se è vero che i tempi cambiano, anche le cattive abitudini educative diventano tecnologiche e "2.0": anche la maleudcazione, insomma, diventa "moderna"...

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Classe dominante estrattiva

Nel mio ultimo saggio intitolato il lupo e l’agnello, pubblicato da Rubbettino, nelle librerie dal 1 luglio, tra i motivi del mancato sviluppo del Sud metto in evidenza quello della presenza di una classe dominante estrattiva

Blog

di Renzo Botindari

Quella celestiale melodia in “LA”

Il presenzialismo non finalizzato ad alcuna crescita è una opportunità sprecata, ecco perché trovo piacere di ospitare chi sappia apprezzare il valore del “regalo”.
Banner Telegram

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Rosso di sera

di Elio Sanfilippo

La Repubblica compie 75 anni!

Una delle cause principali delle difficoltà in cui versa il Paese, segnato da uno sbandamento anche morale, da una involuzione culturale e civile, nasce sicuramente dall’avere smarrito il senso di questa data, da un affievolirsi dei valori che sono stati alla base della nascita della Repubblica
Banner Italpress

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin