16 Agosto 2019 - Ultimo aggiornamento alle 17.11

REGIONALISMO E FUTURO DELLA SICILIA

Politica, nasce un nuovo movimento: “Siciliani verso la Costituente”

19 Luglio 2019

Nasce il movimento “Siciliani verso la Costituente”, con l’obiettivo di costruire un percorso comune, assieme alla galassia del movimento cooperativo, per il riscatto della nostra terra.

Il tentativo di fare un partito, che abbia il cuore, il cervello e il portafoglio in Sicilia – dice Salvatore Grillo economista e uno dei fondatori  del neo movimento- . Un partito in cui i dirigenti non dipendono né da Roma , ne dà Milano ma  che abbia una sola caratteristica, quella di difendere interessi propri del territorio e dei cittadini.Siamo una forza che vuole divenire la rappresentanza legittima dei siciliani – continua Grillo – ed essendo una forza che ha come base  di riferimento il territorio e la popolazione, non è di sinistra, né di destra, né di centro.

Riteniamo che sia un momento fondativo della Sicilia,  in un momento in cui l’Italia sta per dividersi  anche dal punto di vista formale, la nostra terra, deve riacquistare una sua autorevolezza ed entrare nel tavolo della nuova della trattativa per il nuovo paese, che si sta avviando, avendo davanti un progetto  su come deve essere il futuro della Sicilia.

“REGIONALISMO E FUTURO DELLA SICILIA” è il tema del convegno che si è svolto ieri pomeriggio, presso l’hotel Astoria Palace di Palermo.

Il dibattito, diventa un’occasione per dare la possibilità  ai soci palermitani del neo movimento, di  lanciare una provocazione importante; oggi si discutere non solo tra politici, professori universitari, rappresentanti sindacali e associazioni,  ma si parla, di cosa deve fare la Sicilia, di fronte alla richiesta delle regioni ricche.

Riguardando la Spesa pubblica – evidenzia Grillo – dal 1947 ad oggi, su 100 spese dello stato:  92  sono  stati spesi da Roma ai confini del nord, e solo l’8 al meridione. Vediamo cosa è successo? – continua il Presidente – Facciamo un piano investimento decennale, per ridare al mezzogiorno e alla Sicilia  quello che è utile allo sviluppo. Mettiamo le stesse condizioni che ci sono a Forlì che a Reggio Emilia. Quando si dice che a Caltanissetta   lo Stato prende poco tasse; vediamo se un’imprenditore del nord vada a  fare impresa a Caltanissetta, dove per mandare una merce ci vogliono giorni, dove  non c’è appoggio infrastrutturale. Se avessimo avuto tutto quello che hanno avuto gli imprenditori del nord  forse a Caltanissetta si pagherebbero tante tasse quanto se pagano a Forlì.

Autonomie Differenziate: Noi, non siamo contrari che ci siano maggiori poteri alle regioni, siamo d’accordo,  ma manteniamo lo stato unito su valori importanti, ma  dobbiamo prima di tutto “fare i conti”.

Una buona notizia arriva, che rafforza la teoria del nostro movimento: La Corte dei Conti ha fatto sapere che non può essere prodotta nessun provvedimento normativo che riguarda l’autonomia differenziata – dice Salvo Fleres Presidente “Siciliani verso la Costituente” – se non si realizza prima una perequazione infrastrutturale. Tutto ciò rafforza  la nostra teoria. Non può esserci un paese unico, che si sviluppa armonicamente, se armonicamente non si sviluppano  le scuole, gli aereoporti, le strade, le autostrade.. – continua il Presidente – Se non si creano le condizioni per rendere concreto il concetto di unità d’Italia e pari opportunità per tutti  i suoi  cittadini.

Un  movimento che sta sposando le richieste legittime dell’imprenditoria siciliana – dice Felice Coppolino Presidente UNICOOP Sicilia – che riguardano la crescita della Sicilia, una nuova  forma, diversa di sviluppo della nostra regione, le imprese siciliane al servizio della nostra regione senza aver  a che fare con le influenze negative, come quello dell’assenteismo. L’imprenditoria in  Sicilia c’è,  ed è viva,  cresce , e  anche forte,  sia quella di capitale  che  quella  legata al movimento cooperativo.

All’incontro hanno partecipato il presidente nazionale UNCI Pasquale Amico, il presidente di UNICOOP Sicilia Felice Coppolino, il presidente della coopertiva SOSVILE Luciano D’Angelo, che gestisce alcuni beni confiscati alla mafia, il presidente dei “Siciliani verso la Costituente” Salvo Fleres, l’economista Salvatore Grillo Morassutti, il presidente nazionale Confimpresa Italia Euromed, Alessio Lattuca, il medico Doriana Licata, i docenti universitari: Andrea Piraino (Ateneo Palermo) e Daniel Amato(Campus University di Malta) e il consulente di finanza agevolata, Vincenzo Petracca. E’ intervenuto anche l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.

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